Tangeri: la guida completa e aggiornata
Guida Tangeri, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Tangeri è una meravigliosa città del Marocco settentrionale, la cui posizione geografica è estremamente affascinante, divisa da Gibilterra dalle "Colonne d'Ercole", in una zona dove i traffici marittimi e l’attività portuale sono in espansione, grazie in particolar modo alla costruzione del porto Tangeri Med.
Ciò che la rende straordinaria è proprio questo punto di incontro tra Africa ed Europa, che gioca ormai da tempo un ruolo di grande importanza strategica. Fu governata nel corso del tempo ormai da ondate di conquistatori Romani, Vandali, Bizantini e Arabi, ha una storia ormai di oltre 2.500 anni ed è una delle più antiche del Nord Africa. In passato fu una città fenicia, cartaginese, romana ma anche spagnola e britannica. Nel XIX secolo conobbe una grande ed interessante espansione economica e culturale ma allo stesso tempo anche commerciale.
Nel 1912 con la soluzione della seconda crisi marocchina fu stabilito che Tangeri fosse sottoposta a regime internazionale, il quale iniziò poi effettivamente circa dieci anni dopo e si protrasse fino all’indipendenza del Marocco nel 1956. Tangeri è una città da sogno, un luogo dotato di un atmosfera molto affascinante e magico caratterizzato da traffici e intrighi.
Tangeri è anche la città di Paul Bowles e di William Borroughts e da non dimenticare i Rolling Stones che fumavano al meraviglioso Hafa Cafè. Il periodo migliore per andarci e per visitarla è quello primaverile-estivo, quando le temperature sono miti e le attività pubbliche sono al loro apice, mentre i mesi invernali risultano spesso umidi e piovosi, e meno adatti al turismo.
Lo standard della vita a Tangeri è piuttosto basso, soprattutto per quanto riguarda la popolazione locale: già le condizioni igienico-sanitarie, infatti, sono ben lontane dalla qualità occidentale. Il fenomeno dell'accattonaggio infantile, poi, è molto diffuso, generando un certo senso di insicurezza, ma anche gettando ombre sulle tutele sociali.
Nonostante questi aspetti significativamente negativi, Tangeri rimane una meta turistica da scoprire: è molto vivace e colorata, con interessantissime cose da fare e da vedere, in misura tale da attirare diverse celebrità nel corso degli anni, una vera e propria “città del mondo”.
Da non dimenticare inoltre che il vero modello di città per la Casablanca di Humphrey Bogart e Ingrid Bergman era proprio Tangeri, con il suo charme ambiguo che risplendeva negli occhi dell'Europa prebellica. Molti personaggi dello spettacolo, italiani ed europei, diedero il loro contributo alla pubblicizzazione di Tanger, definendola come un “luogo tranquillo per le loro ispirazioni artistiche”.
La sua economia è fondamentalmente legata alla coltivazione del tabacco e alla lavorazione dei prodotti artigianali. A Tangeri ci sono moltissime cose anche da mangiare, e in quanto luogo di incontro tra Europa e Africa i sapori sono davvero unici e genuini; i gusti sono diversi, dal cous cous alle verdure tropicali alla frutta sempre presente.
Tra le varie e più famose ricette c’è il Tajine, ovvero un piatto di carne e pollame misto chiamato in questo modo per la pentola nel quale viene cucinato, e la B'stilla, un piatto con carne di piccione speziata e uova aromatizzate al limone e alle mandorle, una ricetta preparata soprattutto per le occasioni speciali.
Da non perdere inoltre l’agnello cotto sui carboni ardenti chiamato anche mechoui, il kebab e le polpette di pesce. Una serie di sapori e di odori che testimoniano numerose influenze da quella spagnola, a quella araba ma anche dalla cucina francese e italiana. Infine molto diffusi sono anche i “pinchitos” di cui i giovani ne vanno pazzi, ovvero un aperitivo preparato con carne di vitello, zuppa di ceci e sardine.















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