Rodrigues Island: la guida completa e aggiornata
Guida Rodrigues Island, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Rodrigues Island, di origine vulcanica, si trova a circa 560 chilometri a nord-est di Mauritius, zona Oceano Indiano, ed è una delle Isole Mascarene, di cui è la più piccola, essendo lunga 18 chilometri e larga 8. La sua particolarità è quella di avere una laguna poco profonda con una superficie color cristallo due volte superiore a quella emersa, di circa 250 metri quadrati. E questa laguna è caratterizzata dalla presenza di decine di isolotti come Ile Hermitage, Ile aux Cocos, Ile aux sables, Ile au chat.
I suoi abitanti sono circa 37mila, per lo più creoli. Il periodo migliore per visitarla è quello tra aprile e ottobre, quando il tempo è più asciutto e la temperatura si attesta sui 26-28°C. Ci possono essere rovesci isolati, come tipico dei climi tropicali, ma sono in genere abbastanza rapidi e limitati a novembre-marzo, quando la temperatura può raggiungere i 30 °C.
Si ha notizia che Rodrigues Island sia stata visitata da navigatori arabi, fin dal X secolo (come mostrano certe mappe del geografo Ash-Sharif al-Idrisi), ma la sua scoperta vera e propria risale al 1528, ad opera del portoghese Diego Rodrigues che se la ‘intesta’ anche se egli stesso in un primo momento la chiama Authentic Island. Qualche anno dopo l’isola è oggetto di attenzione dagli olandesi e poi dai Francesi che cercano di svilupparne l’agricoltura con schiavi africani.
All’inizio del 1800 Rodrigues viene occupa dagli inglesi che aboliscono la schiavitù. Nel 1968 diventa parte della Repubblica di Mauritius, con statuto autonomo. La principale fonte economica dell’isola è la pesca, va bene l’artigianato e sta diventando rilevante il turismo.
A Rodrigues Island uno dei festeggiamenti più importanti cade il primo gennaio, con il Banané, il Buon anno. Ma grande festa c’è anche il primo di marzo, in cui si onora la risorsa principale del paese, la pesca, con canti e balli e grandi bracieri in riva al mare, dove cuocere alla griglia i pesci appena pescati.
Spesso, gironzolando per il paese, si ha la fortuna di assistere a una delle tante fiere paesane che si svolgono in genere di sabato, ritmate dal tamburo e dalla danza tradizionale segà. La più rinomata è quella che si svolge il sabato mattina al mercato di Port Mathurin. Può anche capitare di entrare a far parte di una festa di matrimonio, che dura più giorni.
La cucina di Rodriguez Island è ovviamente molto marina, con il pesce proposto in diverse modalità, anche se la più genuina è la griglia, magari con salse speziate, tipo la chutney in agrodolce, quella alla senape, la vindaye, con dentro anche zenzero, o la rougaille, salsa di pomodoro in genere con peperoncini verdi, cipollotti, coriandoli, che accompagna anche i piatti di carne, soprattutto pollo (di solito al curry), con il riso sempre presente a mo’ di pane.
Da provare l’insalata preparata con il cono-cono, un grande mollusco, la salade de palmiste, insalata di cuori di palma, e il dholl puri, una specie di piadina ottenuta con farina normale e quella di lenticchie, in genere ripiena di pomodoro, o il semplice dholl, una zuppa di lenticchie di qui.
Il fascino di Rodrigues Island seduce al primo sguardo, e non è un modo di dire, visto che non sembra essere colpita da caos, confusione, traffico, un luogo fuori dal tempo, in cui è la natura ad essere protagonista assoluta, con il suo mare color turchese e gli isolotti della sua grande laguna corallina. Posti davvero ideali per dedicarsi alle immersioni, con una incredibile varietà di pesci colorati e allegri, nei quasi quasi dieci chilometri che separano la barriera corallina dalla costa. E rapisce ed emoziona anche il resto del paesaggio, verdeggiante e vario.










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