Setubal: la guida completa e aggiornata
Guida Setubal, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Città di antiche origini, Setúbal è oggi un centro monumentale del Portogallo, sorge in una della zona più povere del Paese, ma che spicca per i suoi quartieri moderni, il centro turistico e l’importante porto, terzo dopo quelli di Lisbona e Porto.
Appartiene alla regione della Penisola di Setúbal sull'estuario del fiume Sado ai piedi della Serra de Arrabida. Centro a nord del Portogallo, si tratta di una zona particolarmente amata da chi ama fare escursioni o stare a contatto con la natura.
Per quanto riguarda le origini di Setúbal, si sa che la zona era abitata già in epoca preistorica ed era famosa per la sua posizione strategicamente favorevole al commercio ed alla difesa dai nemici.
Oggi, come in passato, è ancora praticata la pesca e la città possiede una flotta peschereccia capace di spingersi anche al largo di Terranova, della Groenlandia e negli arcipelaghi dell'Atlantico, Madera e Azzorre. Presso il porto di Setúbal arrivano ogni giorno quintali di pesce destinato alle industrie locali e alle città dell’entroterra. Setúbal è anche dotata di cantieri navale di grandi dimensioni, ancora attivi.
Per chi ama fare escursioni, la zona di Setubal offre ai turisti tantissimi posti che vale la pena visitare come la Palmela, che si trova a 5 km. È una cittadina panoramica a 248 metri di altitudine, con tanto di vecchio castello arabo, una cinta muraria del XVIII secolo e la piccola chiesa di Santa Maria do Castelo.
Di particolare interesse è anche la Serra da Arrabida, oggi considerata una delle zone paesaggistiche più belle e conosciute del Baixo Alentejo, composta da montagne scoscese che si riversano a picco sul mare. Ricca flora, infatti non mancano lentischi, mirti, lauri, palme nane, pini e cipressi nei fianchi meridionali. All’interno di questa riserva si trova la fortezza di Outão del XIV secolo.
Punta estrema è Cabo Espichel, che si trova a picco sul mare a 160 m, con tanto di faro del Settecento e un complesso monastico con chiesa e monastero, edifici risalenti al Seicento. Purtroppo oggi questo spettacolare complesso è in rovina.
Anche se non é la tipica cittá dell'Alentejo, a Setúbal, nota, a pochi, per essere anche la città natale di José Mourinho, si può gustare dell'ottima cucina, a partire dal pesce alla griglia ed il famoso choco frito, calamaro fresco impanato in una pastella praparata con uova e pangrattato; ancora, la seppia pritta, un’indiscutibile meraviglia gastronomica. Oltre a questi, altri piatti tipici di Setúbal sono la sopa de cação, una specie di minestra di pesce, dove il pesce cação, appartenente alla famiglia dello squalo, precedentemente lessato in acqua, viene poi condito con un soffritto di aglio e coriandolo.
Un altro piatto tipico é il gaspacho, molto simile a quello andaluso, una zuppa preparata con pomodori, peperoni, aglio, olio e aceto, servito freddo, insieme ad appetitosi formaggi ed insaccati.
Il pane in Alentejo, sottile e che può essere preparato con farina di mais o di grano, è sicuramente da provare, magari con delle ottime olive della zona. Particolarmente buona è la migas com carne de porco, carne di maiale, fritta e speziata accompagnata con le migas, pane sbriciolato e fritto con aglio, spezie e grasso di maiale, o l’ensopado de borrego, carne di agnello, cucinata con aglio, cipolla, alloro, peperoncino ed altre spezie, e servita in recipienti in terracotta.
I dolci lentejani sono famosi per la loro dolcezza e vengono preparati per lo più con uova e burro, come ingredienti principali. Da provare, la torta preparata con latte e uova, simile al pan de leche spagnolo.
Non si possono non citare i vini alentejani, tra i migliori del Portogallo, tra i rossi il Monsaraz, il Caiado, l'Alabastro, il Borba ed il Cartuxa; tra i bianchi, il Monte Velho e l'Esporão, ma questi sono solo alcuni dei vini che vengono prodotti in queste zone del Portogallo, tutti di qualità eccelsa e che vale la pena provare.







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