Bled: la guida completa e aggiornata
Guida Bled, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Bled è una località montana in Slovenia, a 501 metri di altezza. Famosa per il suo lago omonimo, lo è anche per i suoi boschi nei rilievi che lo circondano. Gli abitanti sono poco più di 5mila, che aumentano durante tutto l’arco dell’anno, grazie al suo incantevole paesaggio.
Il suo clima è temperato subalpino con la più lunga stagione balneare di tutti i centri turistici alpini, mentre le cime delle Alpi Giulie (verso l’Italia) e della catena delle Karavanke (verso l’Austria) lo proteggono dai gelidi venti del nord. La temperatura media va dai 19 °C in estate (quella dell'acqua si aggira sui 24), ai meno 1 o 2 °C in inverno.
La posizione felice di Bled, terreno fertile, protezione delle montagne, l’isola in mezzo al lago, hanno sempre richiamato qui gente fin dall’antichità, visto che le prime tracce di esseri umani risalgono all'età della pietra. Ma è con la successiva età del ferro che il luogo si popola, tanto è vero che nella necropoli sotto il castello sono stati rinvenuti tumuli funerari di tale periodo, tra l’800 e il 600 avanti Cristo.
Bled è stata poi visitata anche da Celti e Romani. Dal VII secolo la zona è colonizzata dagli Slavi, con un certo sviluppo dell’abitato. Quindi arrivano i Franchi di Carlo Magno e poi i Tedeschi. Questi, nel 1004, è imperatore Enrico II, donano Bled e i dintorni ad Albuino, vescovo di Bressanone. I suoi successori gestiscono il potere tramite messi ministeriali e principi vassalli e, attorno al XIV secolo, cedono la proprietà a un loro amministratore, tal Von Kreigher.
Nei secoli il castello viene dato in affitto a diversi nobili, tra cui l’asburgico Herbert VII di Turriaco. Nel 1803 Bled diviene proprietà dello stato austriaco, cui ritorna nel 1813 dopo un ‘passaggio’ di dominio a Napoleone Bonaparte. Nel 1838 Bled è di nuovo in mano ai vescovi di Bressanone che vendono il territorio circa venti anni dopo a Viktor Ruard, proprietario delle ferriere di Jesenice, il quale a sua volta se ne disfa a favore del commerciante viennese Adolf Muhr. Il balletto delle compravendite continua nel 1919, quando castello e lago vengono acquistati dall'albergatore Ivan Kenda e nel 1937 sono prima proprietà della Banca Commerciale Associata, infine della Contea della Drava.
Durante la Seconda guerra mondiale Bled è sede amministrativa nazista e nel 1960 ottiene lo status di città. Da ricordare che già dal 1600 la gente viene qui per onorare la Madonna della chiesa nel lago, un turismo ante litteram, dal resto della Slovenia, dall’Italia, dalla Germania.
Il turismo si intensifica a partire dal 1855, quando giunge in zona il medico svizzero Arnold Rikli, tra i primi a scoprire i vantaggi per la salute possibili grazie al clima di Bled: fonda l'Istituto di cure naturali, applica i suoi metodi di cura, e dà il via alla costruzione e al potenziamento di strutture turistiche ad hoc, impianti balneari in mezzo ai boschi, il primo in assoluto, in stile svizzero (ovviamante), tutto di legno, è del 1895.
Soprattutto in estate si svolgono tanti eventi legati anche alla tradizione e alla storia, con l’organizzazione di feste di ballo e musica popolare, nonché il Torneo di tiro con l’arco presso il castello di Bled, tutto in costumi d’epoca. Tra giugno e luglio c’è il Violina Festival in vari luoghi di Bled. Il quarto fine settimana di luglio si tiene Blejski dnevi, cioè le Giornate di Bled, candele accese sul lago, concerti sul lungolago, fuochi d'artificio serali a corredo della fiera dell'artigianato artistico locale.
In agosto si svolge No Borders Music Festival, incontro di gruppi musicali emergenti, provenienti da tutti i paesi del mondo. A dicembre, ecco la Fiera di San Niccolò (Villaggio festivo sul lungolago) per culminare, il giorno di Natale, con la rappresentazione della Leggenda della campana affondata.
Da non mancare il Concerto di Gala di Capodanno, che si svolge nella Sala dei Festival (si bissa per Pasqua). In inverno si tiene anche la Coppa del mondo di biathlon, sull'altipiano del Pokljuka, e a marzo il Torneo internazionale di hockey per bambini e ragazzi.
La cucina di Bled ha miscelato i gusti di chi è venuto qui nel corso dei secoli. Tra i tanti piatti, da assaggiare le zuppe di ogni tipo, semplici e gustose, le carni accompagnate da patate in varie salse, i pesci di lago, dalle ricette più semplici, alla griglia, a quelle proposte con diversi tipi di creme. Da assaggiare la salsiccia di Carniola, o salsiccia di cragno, puro maiale, presentata con uno stecchino. E poi, c’è lei, la dolce e deliziosa millefoglie alla crema. Da non perdere!
A Bled ci sono diverse leggende circa le sue campane. Nel 1500, la giovane castellana Polissena, perso il marito per mano dei briganti, utilizza tutto il suo oro e il suo argento per fonderli e farne una campana da destinare all’isola del lago, in ricordo del suo amore. Ma una tempesta la fa affondare. Il papa, colpito dalla storia, manda una ‘sua’ campana in ricordo di quella passione, da piazzare lì sull’isola: ancora oggi, gli innamorati, giovani e non, la fanno risuonare nella speranza di vedere avverati i propri desideri.
E la campana affondata, ogni tanto, si fa sentire dal fondo del lago! Chi viene a Bled, memorizza l’aspetto paradisiaco della località e del suo lago alpino con al centro l’isola da raggiungere con la pletna, la tradizionale imbarcazione di qui, che i barcaioli spingono a remi stando in piedi. Uno scenario che ha questo specchio d’acqua al centro di ogni sua visione, dal castello sulla scogliera, ai sentieri delle passeggiate, ai rifugi tutto intorno. E da provare un romantico giro sulle carrozze dei fijakerji, i cocchieri caratteristici di qui.








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