San Sebastian: la guida completa e aggiornata
Guida San Sebastian, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Per l'attrice statunitense Julia Roberts è la città più appassionata che ci sia e l'australiano Hugh Jacchilometrian non la pensa diversamente. Parliamo di San Sebastian, città che, sin dalla nomenclatura, Donostia-San Sebastian, rivela la sua duplice natura basco-spagnola. Sita nella zona nord-orientale della Spagna, San Sebastian è il capoluogo della provincia di Guipúzcoa facente parte della Comunità autonoma dei Paesi Baschi.
Come si può immaginare, dunque, qui il campanilismo è ben radicato, così come l'influenza francese, pertanto inni all'indipendenza qua e là non devono stupirvi. Confinante con il Dipartimento dei Pirenei Atlantici, con la Navarra, con Alava, Biscaglia e il Mar Cantabrico o Golfo di Biscaglia/Guascogna, San Sebastian si trova in una particolare posizione che rende il territorio molto interessante sotto il profilo della storia e delle tradizioni.
Affascinante la Città vecchia, particolarissimo il panorama che si ha dalla Città, in particolare dalla Playa de Ondarreta dove si trova la famosa scultura denominata Pettine del Vento, opera realizzata da Eduardo Chillida nel 1977, rientrante in un ciclo di 23 realizzazioni artistiche. Secondo il pensiero dello scultore, il vento viene modellato, quasi "pettinato" dalla scultura, entrando in quest'opera lasciata di proposito "aperta" affinché lo sia anche all'interpretazione altrui.
In particolare, tra il Rio Urumea e la baia della Concha (conchiglia) con la singolare isoletta di Santa Clara, a 7 chilometri dal Monte Ulia e a 46 chilometri da Zestoa, San Sebastian offre la possibilità di unire passeggiate in pinete a relax e cure in luoghi termali, non tralasciando l'aspetto religioso grazie alla presenza del Santuario di S. Ignazio di Loyola a 54 chilometri. Loyola, luogo legato a Sant'Ignazio ovvero colui che fondò l'ordine dei Gesuiti, è uno dei sette centri del Comune di Azpeitia. Qui si trova il famoso Complesso che appare come un luogo intriso di religiosità, costituito dalla casa natale del Santo attorno alla quale vi sono costruzioni barocche. La particolarità nella particolarità sta nel fatto che la disposizione di queste ultime dia vita al disegno di un'aquila che si libra in volo. Tra gli autori di questa singolare costruzione vi è anche un italiano, l'architetto Carlo Fontana, che progettò la chiesa a pianta circolare attorno alla quale si stanziano elementi fisici di grande significato morale. Architettura a parte, va detto che nel complesso è presente la casa dove nacque sant'Ignazio di Loyola nel 1491. Reliquie e fede completano questo viaggio religioso, unendovi un lato popolare, quello della Festa del Santo fondatore della Compagnia di Gesù, definito Sanignacios.
A San Sebastiano sono intitolati, invece, il Festival Internazionale del Cinema oltre che una famosa spiaggia e una festa che dura ben due giorni e si tiene nel mese di gennaio: è in questa occasione che sfilate accompagnate dalla musica dei tamburi si realizzano per le vie della Città.
Di certo, San Sebastian ha una spiccata vocazione turistica ed a sostenerlo era già la Regina Isabella II di Spagna che scelse il sito per le sue vacanze salubri al mare. Inizialmente dedita a pesca e commercio via mare, la Città fu contesa, per la sua strategica posizione, tra Spagnoli, Francesi, Portoghesi e Inglesi, contesa che la condusse ad una distruzione pressoché totale. Oggi, tuttavia, San Sebastian ha ricomposto il suo essere sia fisicamente che come nomea, attirando visitatori da ogni parte del mondo, gettando nell'oblio gli attentati terroristici realizzati ad opera dell'Eta.
Lo stile Belle Epoque, le splendide spiagge, gli interessanti musei hanno fatto sì che San Sebastian conquistasse l'appellativo di "Perla dell'Oceano", emblematico della vocazione turistica del territorio, maggiore fonte di rendimento della Città. Va fatta, inoltre, una precisazione: non vi stupisca il vento onnipresente, piuttosto attrezzatevi sotto il profilo dell'abbigliamento, preparandovi per giornate di pioggia quanto di sole. San Sebastian, infatti, è una delle città spagnole più piovose della Spagna.
Richiami turistici sono anche gli eventi che si tengono in loco come il Festival Jazz ad agosto, la Tamborrada che si tiene a gennaio in occasione della festa dedicata al Santo patrono, l' Euskal Jaiak, festa basca all'insegna del gioco della pelota con relativo campionato. Ancora, vanno citate le feste che si tengono in relazione ai ritmi ed alle attività della campagna come la vendemmia o il Giorno del sidro, evento durante il quale si assaggia la bevanda tipica del luogo, realizzata con alcool e miele.
Ingredienti tipici della cucina di San Sebastian sono i frutti di mare provenienti dal Golfo di Guascogna e i prodotti della terra ovvero cereali e ortaggi. A tal proposito, quando fate la spesa, aguzzate la vista per cercare il certificato Label Eusko il cui segno di riconoscimento è stabilito dalla "K" che indica su carne, pesce, latte e olio la provenienza e trasformazione di alta qualità avvenuta nella Comunità Autonoma Basca. Assaggiate, poi, pesci come il petit pois (caviale verde), i caratteristici peperoni guindilla de Ibarra o il formaggio Idiazabal. Non dimenticate piatti come quello dei granchi cucinati con il tipico sidro o i profumati porcini. Infine, è d'obbligo assaggiare i fagioli neri e i pintxos, portate che spaziano tra gli ottimi ingredienti presenti in zona, in grande quantità.
Grande è anche il contributo che Pio Baroja, nato qui nel 1872, diede al giornalismo ed ai primi intellettuali del XX secolo, la cosiddetta generazione del '98, un movimento letterario di grande spessore che mise in primo piano l'aspetto sociale, spingendo alla riflessione su quello che San Sebastian è, era e sarà. È forse anche questo il fascino che i turisti colgono in Città, unendo cultura, sport, musica, divertimento e meravigliosi paesaggi.










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