Segovia: la guida completa e aggiornata
Guida Segovia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Ricca di storia, sita nella Comunità Autonoma di Castiglia e Leon, la città è oggi una delle più visitate della Spagna. Parliamo di Segovia, posta a 1000 m s.l.m., caratterizzata geograficamente dalla vicinanza dei fiumi Eresma e Clamores, a 90 km da Madrid ed a 12 km dalla Sierra de Guadarrama. La provincia di Segovia confina con Burgos, Valladolid, Avila, Guadalajara e Soria ed è importante sottolineare che essa fa parte delle nove che costituiscono la Provincia autonoma di Castilla y Leon. Per quanto concerne il clima, va detto che è in parte oceanico, in parte mediterraneo, a seconda delle zone e della loro altitudine, con temperature che oscillano, durante l’anno, tra -17° e più di 30° nel periodo estivo, raggiungendo, in alcuni casi, i 40°.
Sotto il profilo storico, la città di Segovia ha davvero molto da raccontare. L’iniziale nucleo abitativo si trova nei pressi del fiume Eresma, sulla sinistra, nella valle, non troppo lontano dal castello detto Alcazar con una torretta alta ben 80 metri oltre ad altre 12 torrette presenti, contornate dal fossato eretto a scopo difensivo. Grandi misteri aleggiano intorno alla città che, abbandonata dopo l’invasione islamica, fu nuovamente abitata intorno al 1088 da una Comunità cristiana.
Altra peculiarità è quella che si rivela l’emblema dell’influenza ebraica durante il Medioevo a Segovia e delle conseguenti terribili espulsioni di Ebrei e Musulmani motivate, ma solo apparentemente, da ragioni di natura religiosa: il quartiere ebraico con il Centro educativo di Ebraismo che ha sede nell’abitazione che un tempo apparteneva ad un Ebreo convertito.
Sotto il profilo commerciale, Segovia ha da sempre costituito un punto di riferimento per la transumanza, essendo un importante snodo per il commercio della lana e dei materiali tessili in generale. Pertanto, è d’obbligo menzionare l’importante opera di manifattura tessile che gli abitanti del territorio svolgevano e svolgono, attività di cui si hanno tracce già a partire del XII secolo. A contribuire alla florida economia del paese fu in gran parte la comunità ebraica che scelse di stabilirsi a Segovia sino al boom economico avvenuto verso la fine del 1500. Da sottolineare è anche la presenza, a tutt’oggi, della Scuola Reale d’Artiglieria che si fregia di essere la Prima Accademia Militare presente nello stato spagnolo.
Tra gli eventi che si tengono in questo splendido luogo, va ricordata la Festa di Santa Agueda ovvero Sant’Agata, festa della tradizione vissuta particolarmente nel paese di Zamarramala, davvero molto singolare: in quest’occasione, nel giorno 5 febbraio, le donne eleggono una rappresentante del loro comando, mentre gli uomini si dedicano alla cucina. Inoltre, le donne sposate beffeggiano i mariti, ponendoli in ridicolo. Al contempo, gli spettatori possono ammirare gli abiti tipici della tradizione dei luoghi che gli abitanti indossano in occasione della manifestazione. In particolare, noterete che i costumi delle donne sono in prevalenza di colore bianco, rosso e nero con scialli e copricapi davvero singolari, così come gli accessori simboli di potere, autorità, forza femminile, maternità, religiosità, ricchezza. Ancora, da vedere sono gli eventi proposti in occasione della Settimana Santa, il Festival Internazionale di Flamenco, la Festa di San Juan y San Pedro che si tiene alla fine di giugno e la Festa di San Frutos, eremita famoso per essere il fratello di San Valentino, cui sono attribuiti svariati miracoli, tra i quali la trasformazione di tori in animali da soma al fine di costruire un santuario dedicato alla Vergine Maria. Altre manifestazioni da non perdere sono la Festa di San Lorenzo, ad agosto; la Festa della Madonna di Fuencisla, a settembre, la patrona di Segovia, in onore della quale si organizzano novene cantate; il Festival Titirimundi ovvero il Festival di marionette più importante della Spagna che conta circa 100.000 spettatori e che raduna artisti da ogni parte del mondo che amano esibirsi in spettacoli che vanno da quelli di marionette destinati ai più piccoli a quelli costituiti da giochi acrobatici.
Tra i piatti di Segovia, quello per antonomasia è il cochinillo, maialino arrosto da latte, molto utilizzato in cucina in Castiglia. Il cochinillo di Segovia, insieme a quello di Arévolo, è una delle due varietà più consumate: viene cucinato al forno e servito caldo in contenitori rigorosamente di terracotta. Inoltre, in merito a questo piatto tipico, c’è addirittura una querelle storica riguardante il ristorante che si presuma riesca a prepararlo meglio, ristorante che dovrà essere ubicato nella zona compresa tra Segovia e Madrid. Tra le preparazioni tipiche, ritroviamo, inoltre, i piccioni serviti con svariati contorni oppure cucinati con il ripieno di porcini: la ragione di questo piatto tipico è da ritrovarsi nell’alta presenza di piccionaie in Castiglia. Da assaggiare è anche la sopa castellana, preparata con aglio, prezzemolo, uova, pane, prosciutto, paprika, brodo, meglio se di carne e olio d’oliva. Ancora, al ristorante, ordinate la caldereta, anch’essa, come il cochinillo, rigorosamente servita in contenitore di coccio, a base di agnello, preparato con cipolla, aglio, carote, patate, pomodori, peperoni, vino bianco, olio d'oliva, farina, verdura. Tra l’altro, è da tener presente che la zona di Valtiendas, a Segovia, è tra le regioni vinicole più rinomate della Spagna, concedetevi, pertanto, un buon bicchiere di Rueda se gradite il vino bianco o di Ribera del Duero, se vi piace il vino rosso.
Tra i personaggi legati al luogo, ricordiamo Sant’Alfonso Rodriguez nato nel 1531 a Segovia: il gesuita è l’autore di numerosi testi spirituali e mistici. Tra i luoghi da visitare, inoltre, citiamo la Casa-Museo dello scrittore Antonio Machado, luogo dov’egli visse per 12 anni e il Museo d’arte contemporanea intitolato a Esteban Vicente, pittore conosciuto a livello internazionale.
Insomma, un turismo culturale quello di Segovia, che unisce storia, geografia e religione grazie alle sue tante bellezze che vale la pena di vedere.















Voto complessivo 6