Johannesburg: la guida completa e aggiornata
Guida Johannesburg, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Johannesburg è il capoluogo della provincia di Gauteng e, più in generale, una delle città più popolate di tutto il Sudafrica. Nonostante Pretoria sia la capitale amministrativa della nazione, Johannesburg è sicuramente la sua capitale economica, come ben testimoniato anche dal nomignolo zulu attribuitole dai suoi abitanti, "eGoli", ovvero "luogo d'oro".
La storia di Johannesburg è ovviamente strettamente legata a quella del Sudafrica: secondo la moderna paleoantropologia questi luoghi sono nientemeno che la "culla dell'umanità", grazie ai ritrovamenti di fossili di australopitechi, homo habilis, homo erectus ed homo sapiens sapiens. Le prime testimonianze di abitazione dell'odierno Sudafrica risalgono addirittura a 10.000 anni fa anche se si trattava di popolazioni nomadi che non si stabilizzarono mai in luoghi specifici; al contrario, i primi insediamenti più fissi ed organizzati interessano proprio l'area nordorientale della nazione, tra il III ed il V secolo.
La colonizzazione europea del Sudafrica coinvolse innanzitutto la sua costa sudoccidentale: nel 1487 l'esploratore portoghese Bartolomeo Diaz raggiunge Capo di Buona Speranza e nel 1652 viene fondata quella che sarebbe diventata Città del Capo. È noto come i boeri, in seguito all'espansione britannica, si stabilirono in maniera fissa al nord dando vita a diverse piccole repubbliche poi unitesi nello stato libero di Orange (Johannesburg era inserita nel cuore della Repubblica del Transvaal). Un'opzione assolutamente sgradita agli inglesi, soprattutto dopo la scoperta di ricchissimi giacimenti minerari proprio nel nordest del paese, che portò alle guerre anglo-boere terminate prima nel 1902 con la vittoria inglese e l'unificazione del Sudafrica, quindi nel 1910 con il suo inserimento ufficiale nel Commonwealth.
Nel frattempo Johannesburg era stata ufficialmente fondata nel 1886 proprio grazie alla scoperta due anni prima della Miniera d'Oro Witwatersrand. In nemmeno 10 anni la città includeva ben 100.000 persone e la corsa all'oro aveva coinvolto minatori e imprenditori (rigorosamente bianchi) provenienti da tutto il mondo. Lo sviluppo di Johannesburg va avanti per tutto il XX secolo, sempre per mano degli occidentali: negli anni '50 il governo dell'apartheid costruiva il quartiere di Hillbrow (per soli bianchi) mentre l'area di Soweto (il quartiere da cui sarebbe partito il movimento anti-apartheid) versava in condizioni sempre più critiche. La storia post-apartheid di Johannesburg e di tutto il Sudafrica è ancora troppo breve per potere trarre vere e proprie conclusioni (ancora oggi molti neri versano in condizioni piuttosto difficili e i servizi sociali non sono riconosciuti a tutti), ma almeno il paese tiene elezioni libere dal 1994 (anno in cui venne eletto Nelson Mandela) ed il Fondo Monetario Internazionale si è fatto carico di pagare l'enorme debito creato dai governi precedenti.
Da questo punto di vista il presente di Johannesburg è all'insegna di fortissime contraddizioni proprio come il suo passato: la città vanta una delle venti borse più grandi del mondo ed è il principale polo economico dell'intero continente africano grazie ai giacimenti di diamanti ed oro (ma anche alle industrie manifatturiere e a settori in continua espansione come quello bancario o quello assicurativo); allo stesso tempo è tristemente nota per essere una delle città con il più alto tasso di criminalità del mondo.
Ovviamente la storia di Johannesburg è legata in maniera indissolubile a quella del suo cittadino più rappresentativo Nelson Rolihlahla Mandela (noto anche come Madiba, il nomignolo datogli all'interno del clan dell'etnia Xhosa cui apparteneva): il primo presidente eletto dopo la fine della segregazione raziale è stato semplicemente uno degli uomini più influenti del XX secolo, come certificato dal Premio Nobel per la Pace di cui è stato insignito nel 1993. Detto ciò, sono diverse le personalità pubbliche legate alla città e arrivate al grande pubblico attraverso strade diametralmente opposte: dal cantante ed attore Dean Geyer alla modella Tansey Coetzee, dal regista Neill Blomkamp al wrestler Ray Leppan, passando per un atleta dalla storia controversa quale Oscar Pistorius.
La crescita di Johannesburg durante l'ultimo ventennio è andata di pari passo con il raggiungimento di diversi importantissimi traguardi a livello sportivo: è proprio qui che è iniziato il percorso che ha portato la nazionale di rugby Sudafricana a vincere lo storico Mondiale del 1995 da outsider ed è qui che sono andate in scena alcune delle più importanti partite dei Mondiali di Calcio del Sudafrica targati 2010 (più precisamente presso l'Ellis Park Stadium ed il Soccer City Stadium, che ha ospitato sia la gara inaugurale che la finale della competizione).
Johannesburg è ovviamente una delle città più collegate di tutto il Sudafrica, con un aeroporto internazionale che ospita le principali compagnie aeree di tutto il mondo. Detto ciò, la città è ancora più orientata verso il trasporto privato e sono moltissimi i cittadini che usufruiscono di minibus o taxi per i loro spostamenti. A livello stradale, è cinta dalla Johannesburg Ring Road ed è attraversata dalle autostrade N3 (che va fino a Durban), N1 (che arriva sia a Pretoria che a Città del Capo) ed N12 (che la collega a Witbank, Klerksdrop e Kimberly). La città ha un servizio di metrorail, treni ed autobus piuttosto efficiente (e fortemente potenziato grazie ai già citati Mondiali di calcio del 2010), ma, come già detto, sono i taxi a farla da padrona: da segnalare che a Johannesburg sia i taxi normali che quelli collettivi non hanno il permesso di girare in cerca di passeggeri, ma devono invece essere prenotati per telefono ed ordinati verso una destinazione precisa.











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