La Mecca: la guida completa e aggiornata
Guida La Mecca, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La Mecca, conosciuta al mondo per i pellegrinaggi dei fedeli di religione islamica, si trova nella parte occidentale dell’odierna Arabia Saudita, ubicata esattamente nella regione dell'Hegiaz. Capoluogo della provincia che porta il suo nome, La Mecca, luogo in cui nacque il profeta Maometto, nonché rifondatore della religione dell’Islam, è considerata dai musulmani la città santa per antonomasia. La Mecca è posta al centro di sette colli ovvero Jabal Abu Siba', Jabal Safa, Jabal Marwa, Jabal Abu Milhah, Jabal Abu Ma'aya, Jabal Abu Hulaya e Jabal Abu Ghuzlan.
La Mecca è divisa in due parti ovvero la città Alta e la città Bassa. Al centro di essa troviamo la Grande Moschea dotata di un grande porticato al cui interno vi è la famosa Ka'ba, pietra di colore grigio a forma cubica, simbolo molto importante per i fedeli islamici. All’interno di un iter che comprenda La Mecca, è possibile inserire la Fortezza di Masmak che si trova ad Al-Bathaa, il vecchio quartiere di Riyadh, risalente al XIX secolo, edificata in onore di Abdul Aziz Ibn Saud, colui che unificò il regno.
Sotto il profilo storico, La Mecca, prima di divenire Città Santa, fu un grande sito commerciale poiché due volte durante l’arco dell’anno, la tribù dei Banu Quraysh che la abitava, organizzava carovane che univano il meridione arabo al settentrione palestinese. Fu così che, in concomitanza con il declino dei regni dell’Arabia del Sud, la tribù araba dei Quraish si impose, predominando sulla popolazione meccana e facendo del commercio carovaniero un’oligarchia di tipo mercantile. In seguito, la città acquistò notevole importanza sotto l’aspetto religioso giacché si stabilì che qui venisse effettuato il pellegrinaggio annuale al santuario della Ka?ba con l’organizzazione della relativa fiera. L’importanza religiosa non eguagliò quella politica: da questo punto di vista, La Mecca restò in secondo piano rispetto a città quali Medina, Cufa, Damasco e Baghdad. In compenso, a fianco alla vita religiosa, la città si sviluppò maggiormente dal punto di vista culturale e di studio.
Dopo una fase di sfruttamento economico ad opera delle popolazioni degli Ayyubiti, dei Mamelucchi e dei Turchi Ottomani, vi fu, a partire dagli anni 1803-13, il dominio dei Wahhabiti che terminò nel 1916 quando lo sceriffo locale si autoproclamò re della regione di Hegiaz. In seguito i Wahhabiti si rimpossessarono de La Mecca.
Dal punto di vista economico, la maggiore fonte di rendimento è senz’altro il turismo religioso. Il pellegrinaggio a La Mecca è un obbligo per qualsiasi fedele di religione islamica. A ciò va aggiunto un turismo di natura storica, qualora vogliate addentrarvi in questa città storicamente affascinante al di là dell’aspetto religioso che la contraddistingue.
Tra gli eventi annuali che si tengono a La Mecca, in primis va citato il pellegrinaggio omni conosciuto. Da non dimenticare, inoltre, è il King's Camel Race che si tiene nel mese di aprile o in quello di maggio, al quale partecipano circa 20.000 spettatori provenienti da svariate parti del mondo e che lascia stupiti i visitatori grazie allo spettacolo realizzato con circa 2000 cammelli e fantini che si esibiscono su un iter lungo circa 14 miglia. Ancora, l'Ardha, evento rinomato che fa parte della tradizione locale, basato sulla danza. Sarà affascinante vedere i ballerini di sesso maschile danzare con le spade, in un ballo spalla a spalla, mentre versi arabi riecheggiano in musica. E’ davvero impensabile non assistere a questa manifestazione se volete immergervi a pieno nella cultura del luogo.
Sotto il profilo gastronomico, impossibile non citare i piatti tipici del Ramadan, ovvero il mese di purificazione di mente e corpo, di devozione alla preghiera ma soprattutto di digiuno che operano i fedeli di religione islamica. Il Ramadan, il cosiddetto mese caldo, cade nel nono mese del calendario lunare musulmano, corrispondendo pertanto al ciclo di luna nuova. Tutti i fedeli sono tenuti a rispettare il Ramadan tranne coloro che si trovino in stato di salute cagionevole, i bambini, le donne in gravidanza, le madri che stanno allattando, coloro che stanno effettuando un viaggio. Sono due i pasti che vengono consumati durante il mese del Ramadan: il Suhur, poco prima dell’alba, e il Fitùr (detto anche Iftar), il pasto da consumare subito dopo il tramonto.
Il Suhur è un pasto leggero e ci si può regolare quanto mangiare a seconda del proprio appetito che deriva da quanto si è consumato nella notte antecedente. Per colazione, pertanto, si può consumare uno yogurt ma anche della frutta fresca. La tradizione vuole che si inizi la cena con un dattero che corrisponde simbolicamente al frutto del profeta Maometto. A seguire, di solito, anche se molto varia a seconda delle regioni di appartenenza dei fedeli, si hanno tre portate ovvero, la prima composta da un numero dispari di datteri, la seconda che consta di una zuppa di lenticchie, in alcuni casi con l’aggiunta di pollo, di avena o di patate e la terza, che avviene dopo la preghiera del Maghreb, ed è composta da bevande rinfrescanti per ripristinare i liquidi. Tra questi ultimi, però, si cerca di non esagerare con il consumo di tè in quanto diuretico e controproducente per il digiuno da ripetere nei giorni a seguire.
Tra le curiosità, ricordiamo che a La Mecca vi è la più grande moschea del mondo, il Masjid al-Haram. Ancora," iaggio alla Mecca" è il titolo di un film del 2004 diretto da Ismaël Ferroukhi, dove si narra di un pellegrinaggio a La Mecca, per l’appunto, ad opera di Mustafà.
Il turismo è senza dubbio legato, in primis, ai riti religiosi che si tengono in quella che è la città santa per antonomasia, ma una visita a La Mecca è interessante anche per scoprire gli eventi che si tengono in loco, avvicinarsi a culture diverse dalla propria, visitando gli splendidi monumenti che sono qui presenti, tra i quali la moschea più grande al mondo.



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