Il fascino senza tempo dei borghi di mare in inverno: sono loro gli 11 più belli da scoprire dalla Liguria alla Calabria
Gioielli d'Italia che brillano di luce propria, anche in bassa stagione
Storie di vita in simbiosi con il mare. I borghi che affacciano sul blu del Mediterraneo sono esperienze autentiche, soprattutto nel periodo invernale, il letargo dei vacanzieri d’ombrellone. Luoghi che riscoprono la pace, da vivere a ritmo lento. Microcosmi di tradizioni e profumi, dove il timo della macchia si confonde alla salsedine delle acque e dalle finestre socchiuse escono gli aromi del pescato del giorno. Da nord a sud dell’Italia, dal Tirreno all’Adriatico, un periplo di cabotaggio che approda in piccole realtà affacciate sul blu di un unico Mare nostrum.
Manarola, la perla delle Cinque Terre

Manarola, una delle perle che compongono le Cinque Terre, è una frazione del comune di Riomaggiore, in Liguria. Il suo aspetto unico si apre su una vista colorata e pittoresca, arricchita dall’atmosfera pura e dall’odore della salsedine. Il fascino del mare pervade Manarola, sia nelle calde giornate estive che in quelle fredde invernali, rendendo il borgo una bellezza da ammirare tutto l’anno. Qui, oltre a godere del panorama mozzafiato della costa dalla famosa Via Belvedere, è possibile passeggiare tra i vigneti e i limoneti, gustare i piatti tipici a base di pesce e visitare la chiesa di San Lorenzo, risalente al XIV secolo. Ma Manarolanon è solo questo, il suo porticciolo è una cartolina vivente, con le sue case dai colori vivaci che sembrano un presepe. Per poi scoprire tutte le piccole viuzze tipiche del borgo, come Via Antonio Discovolo, la via principale che aggiunge ulteriore fascino a questa incantevole località. Manarola è la destinazione ideale per una calda giornata invernale, quando si può godere del clima mite e della tranquillità del luogo.
San Felice Circeo, il borgo della Maga Circe
San Felice Circeo è una località turistica di grande fascino, a un ora e mezza da Roma, situata nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, a 100 metri di altitudine sul livello del mare. Il suo panorama è spettacolare, con il mare che si perde all’orizzonte e il promontorio del Circeo che domina la scena. Tra le strade del borgo si respira un’aria di mistero e di leggenda, legata alla figura di Ulisse, il celebre eroe omerico che fu sedotto dalla maga Circe. Aldilà delle leggende, il suo centro storico conserva importanti testimonianze storiche e culturali, come la Torre dei Templari e il Palazzo Baronale, situati a Piazza Lanzuisi. Invece, lungo ilCorso Vittorio Emanuele, si trovano vari negozi e locali dove fare una sosta piacevole in una delle zone principali di San Felice Circeo. Merita una visita anche la Grotta Guattari, dove sono stati scoperti i resti dell’Uomo di Neanderthal. San Felice Circeo è un luogo dove si respira un’atmosfera suggestiva, con una vista mozzafiato sul mare.
Scilla, il borgo del mito

Scilla è un pittoresco centro della Calabria bagnato dal mar Tirreno con il medesimo nome di una ninfa, protagonista di vicende epiche. Si narra che le spiagge di sabbia finissima dove il bianco madreperla sfuma al dorato e gli scogli sembrano ossidiana, videro la ninfa Scilla cantata nell’Odissea. Oggi lo splendido borgo di Scilla rievoca la letteratura ed ispira infinite altre storie grazie al suo fascino mediterraneo e ai suoi scorci pittoreschi.
Il centro storico sorge su un alto promontorio roccioso a picco sul mare, la parte più antica del comune è la località di Chianalea, chiamata anche “la piccola Venezia”. Oltre ad una spiaggia dorata e un mare trasparente, Chianalea di Scilla è famosa per essere uno dei Borghi più belli d’Italia, un grappolo di casette di pescatori resistono al tempo e alla salsedine, abbarbicate sulla roccia e lambite dal mare. Il piccolo centro è un dedalo di vicoletti che si snodano in panorami unici, da vedere la Chiesa di San Giuseppe, il Palazzo Scategna, il Palazzo Zagari, le antiche fontane e le Chiese di San Giuseppe e di S.Maria di Porto Salvo.
Addentratevi sino a raggiungere il Castello dei Ruffo, in origine struttura difensiva, dal 1532 trasformato in residenza per volere del Conte Paolo Ruffo. Da qui, potrete ammirare le isole Eolie e la costa siciliana. La spiaggia più rinomata e frequentata di Scilla sono gli 800 metri di sabbia finissima di Marina Grande, il lungo arenile vivace in estate e silenzioso in inverno dove passeggiare ed ammirare un paesaggio incantevole sul borgo.
Chioggia, la piccola Venezia baciata dal sole
Chioggia, conosciuta come la piccola Venezia, vanta bellezze uniche che in qualche modo ricordano la città lagunare. Tuttavia, la bellezza di Chioggia è incomparabile: è un borgo dal fascino tutto suo, con i suoi canali, i ponti, come il famoso Ponte Vigo, le case colorate e il mercato del pesce. Durante una visita invernale, riscaldata dal timido sole, le attrazioni non mancano. Oltre alla lunga distesa di spiaggia, il borgo offre bellezze storiche uniche, tra cui spicca il Duomo di Santa Maria Assunta. E altri luoghi simboli come Piazza Vigo dove si trova il simbolo di Chioggia: il "Gato de Ciosa", un misterioso “gatto” o “leone”sulla colonna al centro della piazza. Sicuramente, per apprezzare la bellezza di Chioggia è necessario passeggiare ed esplorare tutti i suoi vicoli e le sue piazze, ricchi di storia e di fascino. Non bisogna però trascurare le vie principali, come il Corso del Popolo, che con i suoi 800 metri offre una passeggiata animata e piacevole nel centro storico della città.
Porto Santo Stefano, l’antico porto dei pescatori
Porta Santo Stefano è un antico porto che fa parte delle bellezze della Toscana, con una vista mozzafiato sul mare e sulle isole dell'Arcipelago Toscano. Nonostante sia famoso per le sue spiagge e le sue acque cristalline, Porta Santo Stefano offre anche altre attrazioni da scoprire, rendendolo una meta ideale anche nelle giornate invernali. Lungo il bellissimo lungomare si può ammirare il monumento ai caduti per poi raggiungere il porto turistico. A Porto Santo Stefano si possono visitare anche alcuni luoghi di interesse storico e culturale, come la Fortezza Spagnola, che domina il paese con la sua imponente struttura, costruitanel XVII secolo. E la chiesa di Santo Stefano, che risale alla fine del XVI secolo e conserva al suo interno alcune opere d'arte sacra. Il tutto godendo di un’atmosfera unica che solo il mare sa emanare.
Camogli, la meraviglia del Levante Ligure

Camogli è uno splendido borgo appollaiato in uno degli angoli più affascinanti della Riviera del Levante Ligure, che si affaccia sul Golfo Paradiso. Un paese cresciuto in verticale dove una manciata di case variopinte includono condomini di sei piani, un’edilizia inconsueta per un microcosmo di mare: l’esigenza dell’abitare ha modellato il territorio dove la montagna abbraccia il mare.
Camogli è un’esperienza a colori, caratterizzata da case alte e dipinte con tonalità vivaci note come “trompe l'oeil”, architetture affacciate in un reticolo di stradine in pendenza dove aleggia un profumo di limoni e focacce al rosmarino appena sfornate, inconfondibile identità ligure. Un borgo amato dai turisti di tutto il mondo per i suoi paesaggi unici creati dalla simbiosi dell’uomo con la natura, per la cultura, il mare e la buona cucina.
L’antico quartiere del “Priaro” forma il nucleo originario dell’abitato raccolto attorno al porto-peschereccio. Simbolo del borgo è il grande scoglio detto “Isola”, un tempo separato dalla costa. Qui si trova la Basilica Minore di Santa Maria Assunta, realizzata nel XII secolo. Le altre mete da non perdere sono il Santuario di Nostra Signora del Boschetto, e la chiesa "Millenaria", dedicata al Sacro Cuore di Gesù, risalente al XIII secolo.
Da non perdere anche la Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di San Rocco di Camogli, con vista panoramica sul golfo Paradiso. Vegliano il borgo, dall’alto il Castello della Dragonara, eretto in epoca medievale a protezione del centro abitato e dell'intera costa, e dagli abissi il Grande Cristo sottomarino nella baia di San Fruttuoso: una statua bronzea del Redentore di Guido Galleti, simbolo del rapporto viscerale degli abitanti di Camogli con il mare. È possibile visitarla immergendosi solo con gruppi organizzati, mentre per chi ama le alture, da visitare il complesso difensivo della Batteria di Punta Chiappa, costruito tra gli anni Trenta e Quaranta del '900 e utilizzata durante la II guerra mondiale.
Castiglione della Pescaia, la vedetta marinara della Maremma

Castiglione della Pescaia è un antico borgo di pescatori vegliato da un maestoso castello che si affaccia sul mare e domina dall’alto la città. La località è una delle più rinomate della costa toscana ed in estate le sue lunghe e dorate spiagge pullulano di vacanzieri.
Ma è durante la bassa stagione che rivela tutta la sua atmosfera, quella di un borgo antico, chiamato anche "la piccola Svizzera" o "la Svizzera della Maremma". Proprio da dove si trova il maniero, nella parte più alta del centro storico, si può ammirare una splendida visuale sulla “terra dei butteri”, la parte più selvaggia della regione.
Il castello di Castiglione risale al X secolo, nato originariamente intorno alla sua torre, costruita dai Pisani. La fortezza non è sempre visitabile, lo è solo in determinate occasioni in quanto proprietà privata. Allo stesso periodo risalgono i resti di due antiche cinte murarie, un efficace sistema difensivo di tutto il centro della città contro l’assalto dei pirati; la parte più antica venne edificata dai Pisani, la successiva risale al XV secolo, durante il periodo degli Aragonesi.
Nel cuore della città vecchia non perdete la Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XVI secolo, e l’elegante Palazzo Centurioni. Non tutti sanno che nel piccolo cimitero di Castiglione della Pescaia situato nella parte alta della città, riposa Italo Calvino, famoso scrittore e partigiano che ha descritto e fatto la storia in Italia.
Sperlonga, amata dall’imperatore Tiberio

Il borgo medievale di Sperlonga brilla candido di casette bianche in un pittoresco intrico di viuzze, volte e scalette. Un idillio aggrappato ad uno sperone di roccia a picco sul mare, una porzione del Colle S.Magno che si tuffa nel blu di questo tratto della costa laziale.
In estate il piccolo centro è un’attrazione irresistibile per le flotte di romani che dalla torrida Capitale intasano le strade per raggiungerlo, un atollo di pace in inverno quando le spiagge che lo circondano diventano deserti silenziosi e il piccolo centro si rivela uno scrigno di tradizioni che vivono nelle numerose botteghe artigiane e ristorantini a conduzione familiare. Un borgo incantevole, tanto da essere stato inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Da non perdere la suggestiva Grotta di Tiberio, a poca distanza dal paese, un’importante testimonianza archeologica che assieme alla Villa di Tiberio, sono preziosi tasselli della storia. Oltre alla planimetria dell’antica abitazione imperiale, ancora perfettamente intuibile, particolarmente suggestiva è la grotta dove entra dell’acqua di mare, un tempo utilizzata per l’itticoltura, una pratica molto diffusa nelle dimore dei ricchi Romani.
Da non perdere anche il Museo Archeologico Nazionale che custodisce splendide sculture ellenistiche riferite al tema di Ulisse come “l’Accecamento di Polifemo”.
Gallipoli, la perla del Salento

Gallipoli, deriva dal nome greco “kalé polis”, la “città bella”. Di nome e di fatto il centro della costa ionica salentina è una candida meraviglia: le case bianche con i tetti a terrazza e il reticolo di viette che si districano in piccole corti e piazzette, una poesia urbana che si erge su un isolotto calcareo che si protende nel mare.
Conosciuta come la “perla del Salento”, Gallipoli è una delle località più mondane della zona. Una meta da non perdere, non solo per le magnifiche spiagge e il mare limpido della costa ionica, il centro storico racchiude la storia e le tradizioni salentine.
Il cuore della città è un’opera d’arte a grande scala, costruito su un’isola collegata alla terraferma da un ponte arcuato risalente al XVII secolo, dove si ergono la bellissima Cattedrale di Sant'Agata, uno straordinario capolavoro di impianto barocco, e l'imponente Castello Angioino-Aragonese.
Da non perdere il mercato del mercoledì, si può assistere all’asta del pesce, uno spettacolo di cultura locale e un’alternativa di gusto: i pescatori offrono i molluschi freschissimi come aperitivo, da accompagnare a dell’ottimo vino della zona. Anche la parte nuova della città che si sviluppa prima di arrivare all’isola è uno spaccato di vita quotidiana che non smette mai di stupire.
Ortona, il mare d’Abruzzo

Ortona è reduce della storia, ed esibisce tutta la sua dignitosa bellezza, raccontando la sua identità tra i graffi del passato. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel dicembre del 1943, si svolse una cruenta battaglia durata 24 giorni che comportò pesantissime distruzioni.
Oggi Ortona non esibisce monumenti del passato di grande impatto ma l’antico centro marinaro ha mantenuto il suo fascino, rendendola una delle località balneari più importanti dell'Abruzzo.
Resiste al tempo e agli eventi il simbolo di Ortona, il Castello Aragonese, situato a strapiombo sul mare. Questa candida fortezza edificata in pietra locale, è stata costruita nel XV secolo e si distingue per la sua forma a trapezio che culmina ad ogni angolo con delle torri cilindriche. Merita una visita anche la Cattedrale di San Tommaso apostolo che affonda le radici proprio all'inizio del cristianesimo e che al suo interno custodisce le reliquie di San Tommaso trafugate da un'isola del Mar Egeo. Perfettamente intatta è la Chiesa della Santissima Trinità, edificata nel XVII secolo, che conserva ancora l'aspetto originario.
Nonostante le spiagge di Ortona siano l’attrattiva principale, non lasciatevi sfuggire l’occasione di visitare la cittadina anche in inverno per scoprire i suoi tesori come Palazzo Farnese. Un gioiello architettonico del XVI secolo progettato in stile rinascimentale dal noto architetto Giacomo Della Porta. Attualmente ospita la Museo di arte contemporanea e la Pinacoteca, un’alternativa d’arte alla balneazione dei mesi estivi.
Grado, l’isola d’oro

Il centro di Grado è abbracciato dalle acque, situato su un’isola tra il mare e la laguna narra una storia millenaria. I Romani costruirono un “castrum” , come scalo mercantile della vicina Aquileia. Il suo toponimo rimanda proprio alle sue origini: i “gradoni” romani che agevolavano lo sbarco di passeggeri e merci dalle navi.
Se la planimetria urbana a schema ippodameo tipico dell’epoca romana non mente, il centro storico di Grado rievoca un’atmosfera veneziana: un intreccio di calli e pittoreschi cortili, case colorate e scorci di terra e di mare. Il centro venne abbellito nel ‘400 proprio dal Patriarca di Venezia, che fece costruire anche edifici di culto e il Duomo. Il Campo dei Patriarchi è il fulcro del periodo veneziano e proprio qui si erge maestosa la Basilica di Sant’Eufemia. Questo luogo sacro è un tasselloimportante della storia della città poiché fu la cattedrale del Patriarcato di Aquileia per più di otto secoli.
Grado è storia e cultura, un centro balneare tra i più rinomati dell’alto Adriatico. Dal Lungomare Nazario Sauro partono undici chilometri di spiagge, che nel periodo estivo si affollano di turisti da tutta Europa. D’inverno invece si rifugiano alla ricerca del benessere nelle rinomate Terme Marine di Grado, un atollo per il benessere e la bellezza, apprezzate già ai tempi dell’Impero austro-ungarico.
Proprio in questa struttura nacquero anche i “bagni di sabbia”, le celebri sabbiature che oggi vengono offerte in numerosi stabilimenti. Una proposta invernale per rilassarsi e concedersi degli attimi di piacere, tra numerosi trattamenti termali, estetici e di bellezza, piscine termali, palestra e area saune.
