Giardino mediterraneo, i più belli in Sicilia da vedere a primavera
Giardino mediterraneo in Sicilia: 10 parchi botanici da non perdere tra Palermo, Licata, Trapani, Agrigento, Ragusa, Lentini e Taormina su PaesiOnline.
È esplosa la primavera; con lei i colori e i profumi della vegetazione rigogliosa e luminosa tipica del Mediterraneo. La Sicilia è ovviamente la regione portabandiera di questa natura suggestiva, cuore pulsante del Mediterraneo e delle sue culture. Inoltre, in un periodo in cui stiamo riscoprendo la bellezza delle mete turistiche meno battute e siamo alla ricerca del benessere, un giro all'insegna della natura è un'idea bellissima e stimolante per vivere l'estate senza pensieri. Ecco perché oggi vogliamo proporvi ben dieci esempi di giardino mediterraneo sparsi per la Sicilia.
Giardini Mediterranei in Sicilia: Palermo
Sparsi tra eredità arabe, normanne e testimonianze barocche, i giardini mediterranei in Sicilia sono gioielli in cui pulsano la natura e la vitalità più caratteristiche di questa regione e della sua cultura. Andiamo allora alla scoperta degli angoli di paradiso di Palermo che evocano atmosfere non lontane dai suggestivi scenari del Gattopardo.
Giardino Botanico di Palermo
Siamo nell'orto botanico più grande di Europa: un museo all'aperto con oltre duecento anni di storia che Goethe definì un "luogo più stupendo del mondo". Proprio a due passi dal mare, questo giardino rigoglioso accoglie oggi tra le sue oltre dodicimila specie anche varietà vegetali tropicali. Merito di questo Orto Botanico di Palermo fu l'introduzione nell'ecosistema mediterraneo del mandarino e del nespolo del Giappone. Ginnasio, biblioteca e serre in stile neoclassico si alternano ad ampi viali che assicurano piacevolissime passeggiate.
Villa Giulia a Palermo
Sorge a fianco all'orto botanico e prende il nome da Giulia d'Avalos, moglie del viceré nel 1777. L'ingresso denuncia tutta la sua origine neoclassica, con le colonne doriche che danno il benvenuto ai visitatori. Il perimetro quadrato nasconde invece uno spazio centrale circolare caratterizzato da quattro esedre in stile pompeiano, arricchito da un orologio del Dodecaedro in marmo. Il giardino ospita inoltre interessanti sculture in marmo.
Villa Malfitano di Palermo
Progettato da Emilio Kunzmann, questo giardino comunale si estende ben 7 ettari. L'ingresso costituito da un elegante e imponente cancello in ferro battuto introduce i visitatori in un classico giardino all'inglese, caratterizzato da vialetti e prato rasato. Nella parte opposta del parco il giardino all'italiana si esprime in tutta la sua vitalità e simmetria. Oltre agli oltre centocinquanta esemplari di orchidee, il giardino conserva piante rare provenienti da ogni angolo del mondo.
Giardino Mediterraneo piante e colori nel resto della Sicilia
Giardino del Biviere di Lentini
Un giardino botanico che, in perfetto stile siciliano, vanta origini mitologiche. Ercole avrebbe infatti qui offerto in dono a Cerere la pelle del leone Nemeo durante una delle sue fatiche e il pago avrebbe preso il nome da questo episodio. Tuttavia il lago originario, ricco di fauna e flora, fu prosciugato negli anni '30 del Novecento per scongiurare la malaria. La Casa del Biviere rappresenta l'edificio fondamentale che, insieme alla Cappella di Sant'Andrea, offre un'identità architettonica all'intero giardino. Tra le varietà vegetali ammirabili ci sono palme, Jacaranda, Parkinsonia, rose e Yucca.
Giardino Ibleo di Ragusa
Nei pressi del parco archeologico e realizzato nel 1858, fu una vera opera collettiva voluta dai nobili e dal popolo. Già la sua posizione su uno sperone lo rende un giardino suggestivo, ma il viale d'ingresso punteggiato da palme non è da meno. Panchine scolpite, colonne con vasi e balconate davvero eleganti rendono la passeggiata un'esperienza rigenerante. All'interno si trovano la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, la Chiesa di San Giacomo e la Chiesa dei Cappuccini.
Villa Comunale di Taormina
Polmone verde della città, la Villa Comunale di Taormina è costellata da palme, piante grasse, magnolie, ibischi e cespugli di bouganville. La Villa fu abitata dalla scozzese Lady Florence Trevelyan, fuggita dal Regno Unito a causa di una scandalosa relazione con l'erede al trono d'Inghilterra Edoardo VII. Vera caratteristica di questo giardino sono le victorian follies: piccoli edifici fantasiosi ispirati ad un medioevo eclettico.
Giardino della Kolymbetra di Agrigento
Colori, profumi e storia della Sicilia sono racchiusi in questo giardino agrigentino. Il nome prende nome dall'ampia vasca di origine greca, realizzata per rendere fertili le aride terre siciliane intorno alla città di Akragas. Tra apogei e reperti storici, le varietà vegetali sono un'espressione suggestiva della natura mediterranea.
Giardino di Nuova Gussonea
Alle pendici dell'Etna, progetto giardino mediterraneo risale al 1979, grazie all'iniziativa della Direzione Generale delle Foreste della Regione e l'Università di Catania. Trovandosi oltre 1700 metri di altitudine, le piante da giardino mediterraneo racchiuse nei 10 ettari del parco spaziano dalla vegetazione forestale a quella di alta montagna. Tuttavia il Giardino di Nuova Gussonea si differenzia dalle altre realtà similari alpine poiché sorge nel cuore del Mediterraneo e presenta una funzione specifica: salvaguardare una vegetazione a rischio di estinzione. I diversi settori del giardino sono ben collegabili da un insieme di viali, nella parte vicina l'ingresso anche carrabili.
Giardini del Balio di Erice a Trapani
Un giro in questo giardino ci travolge in un'esperienza da fiaba. Terrazzamenti e padiglioni gotici, pareti rocciose e una torretta realizzata dallo stesso Conte Agostino Sieri-Pepoli che nel 1872 volle la realizzazione del parco scandiscono la passeggiata nel giardino. La torretta sorge nel pendio sotto alla preesistente torre medievale del Balio, da cui il nome dell'area verde, il cui uso come cenacolo intellettuale fu concesso dalla cittadinanza in cambio dell'opera pubblica.
Parco della Divina Commedia a Licata
Parlando di giardini e natura selvaggia, non potevamo lasciare da parte il Parco della Divina Commedia che sorge a Licata. Questa "selva oscura" è in realtà anche conosciuta come Valle delle Pietre Dipinte. Si tratta di un'opera "in fieri" dell'artista italo-argentino Silvio Benedetto che consiste in 110 massi di travertino, dipinti con colori acrilici. Le raffigurazioni della divina commedia non coprono interamente le pietre, ma anzi rappresentano quasi un'opera aperta che dialoga con gli altri massi, con il paesaggio e con i visitatori stessi.
Giardino Pantesco Donnafugata sull’isola di Pantelleria
Ultimo ma non meno affascinante è il Giardino Pantesco di Pantelleria. Non è solamente un nome, ma sintesi di una pratica di coltivazione che risale al 3000 a.C. Infatti lo jardínu consiste in un muretto a secco, generalmente di forma circolare, che assicura il microclima adatto allo sviluppo di un agrume al suo interno, mantenendo l’ombra e riparando le radici dalle precipitazioni. Il Giardino Pantesco di Donnafugata è oggi affidato alle cure del FAI ed è completamente restaurato; con i suoi 11 metri di diametro ospita un secolare arancio “Portogallo” che ne occupa tutto lo spazio e mostra tuttora l’ingegnoso sistema agronomico millenario e autosufficiente.
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