Isola di Pantelleria: la guida completa e aggiornata
Guida Isola di Pantelleria, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pantelleria è un'isola situata nello stretto di Sicilia, al largo del mar mediterraneo, a sud ovest della Sicilia e a nord est della Tunisia, dalla quale dista circa 70 chilometri in linea d'aria, contro gli oltre 100 dalla costa siciliana.
L'isola di Pantelleria appartiene amministrativamente alla provincia di Trapani, ed è caratterizzata da un paesaggio mediterraneo eterogeneo e variegato che la rende un posto unico al mondo. L'isola di Pantelleria presenta un territorio di origine vulcanica dovuto alla presenza del cratere Montagna Grande, una vetta di oltre 800 metri sopra il livello del mare che si erge al centro dell'isola stessa.
L'isola è inoltre formata da alte colline di diversa origine geologica, denominate kuddie, sulle quali cresce la selvaggia macchia mediterranea. La sussistenza di un cratere vulcano sull'isola ha portato alla presenza di acque calde, come nel villaggio di Gadir e a Sateria, ed emissione di vapore dalla terra. A nord ovest dell'isola si trova il lago di Venere, caratterizzato da acque saline, fonti termali e vere e proprie conche naturali dove è possibile immergersi nei fanghi di bellezza.
Sull'isola di Pantelleria sono stati rivenuti una notevole quantità di reperti archeologici, testimoni delle civilità che hanno abitato questo luogo fin dagli albori dell'umanità. Pantelleria è stata abitata da gruppi di esseri umani sin dall'era neolitica da una popolazione detta “sesioti” di origini nordafricane. Questo popolo colonizzò l'isola ben 5 mila anni fa, lasciando come testimonianza una quantità di reperti e utensili in vetro nero di ossidiana e una necropoli che si innesta sotto terra. Lunghi secoli dopo la scomparsa di questa civiltà, Pantelleria fu conquistata dai Fenici poiché costituiva un importante punto di attracco nei traffici provenienti dalla Sicilia all'Africa.
La conquista araba nell'VIII secolo ha trasformato l'economia dell'isola introducendo la coltivazione di cotone e uva. La storia di Pantelleria dal Medioevo in poi è caratterizzata da continue dominazioni e saccheggi, annessioni e anche massacri. Tra gli stermini più sanguinosi rimane nella memoria dell'isola quello ad opera dei turchi nel XIV secolo.
Per secoli l'economia dell'isola di Pantelleria si è basata sulla coltivazione e sugli scambi commerciali. Già sotto il primo dominio arabo l'isola divenne luogo di coltivazione del cotone, dell'uva di zibibbo, di agrumi e capperi. Il prodotto più famoso è di certo proprio il suo vino dolce Passito di Pantelleria, dall'aroma unico al mondo per via della coltivazione particolare e dei venti del mediterraneo che lambiscono e accarezzano l'uva dell'isola. Tra le attività primarie figura anche la pesca e l'artigianato, non scomparso del tutto e rinvigorito con lo sviluppo del turismo.
Oggi quest'ultimo settore sta subendo un vertiginoso sviluppo: l'isola si è dotata di servizi sempre più orientati verso i turisti e le strutture ricettive si moltiplicano sempre più. La variegata offerta di bellezze naturali uniche al mondo, hanno permesso a quest'isola di riscattarsi e di essere conosciuta a livello mondiale. Gli eventi di Pantelleria durante il corso del periodo estivo e autunnale, sono per la maggior parte di stampo eno-gastronomico e tradizionale come la Sagra del pesce fritto che prende piede al porto nella seconda metà del mese di luglio, o della degustazione dei vitigni del pantelleria durante il Passitaly.
Durante il mese di agosto a Pantelleria si tiene un festival di musica molto gettonato, il Jibli Festival, al quale prendono parte musicisti e gruppi di jazz ed elettronica noti in tutto il mondo. Tra le feste popolari che provengono direttamente dalle tradizioni folcloristiche, non bisogna perdere le celebrazioni di Carnevale sull'isola, da sempre molto caratteristiche, che iniziano addirittura dalla prima settimana del mese di gennaio. Durante questo periodo fino al martedì grasso, in ogni contrada dell'isola prendono piede i festeggiamenti e i vecchi giochi accompagnati dalla degustazione dei dolcetti tipici durante le ventose serate d'inverno. Si può osservare un comportamento simile per la Festa di San Giuseppe che inizia due settimane prima della data ufficiale, quando tutte le contrade di Pantelleria innalzano un proprio altare votivo, e le case di riempiono di colori e artigianato tipico.
La cucina tipica di Pantelleria è una delle principali attrazioni del posto. I gusti genuini e mediterranei che vengono proposti sono davvero un plus per il turismo sull'isola. L'impronta araba ha sicuramente lasciato del suo nei sapori locali: uno dei piatti più richiesti e tipici della zona è proprio il cous cous di pesce, una golosità che conquista tutti i visitatori. Un piatto semplice e gustoso 100% mediterraneo, è la caponata pantesca, più semplice e meno elaborata della sua variante siciliana; quella pantesca è infatti a base di melanzane, salsa di pomodoro, capperi dell'isola e olive. Da non perdere tra i primi è anche il pesto pantesco a base di capperi, tonno e olive frullati insieme e combinati con gli spaghetti. Per chi non vuole rinunciare al gusto pur controllando le calorie c'è la fresca insalata a base di patate, olive nere secche, pomodori, pesce fresco e cipolle rosse. Tra i dolci bisogna provare il cosiddetto bacio di Pantelleria, una frittella farcita con ricotta e cioccolato.
Pantelleria è un'isola molto amata anche dalle celebrità: infatti tra le personalità legate a questa magnifica terra spicca Giorgio Armani, originario dell'Emilia, ma cittadino onorario di Pantelleria.
L'isola di Pantelleria è la meta adatta per chi ricerca paesaggi mediterranei di grande impatto e poco segnati dall'opera dell'uomo. Pantelleria è infatti molto amata per la sua dimensione selvaggia, per il suo essere italiana ma anche segnata dal passaggio di molte altre culture che ne hanno caratterizzato la cultura antropica. Infine Pantelleria è una località davvero molto eterogenea che sa offrire divertimento e cultura, e relax al tempo stesso.














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