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I 10 acquedotti più maestosi e antichi del mondo  

Un giro del mondo attraverso acquedotti che hanno fatto la storia. E che incantano ancora oggi

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Gli acquedotti sono una realizzazione architettonica tanto affascinante quanto necessaria. Sono infatti nati dall'esigenza primaria di trasportare l'acqua là dove non arrivava da sola grazie alla natura (pensate a fiumi, laghi, cascate ecc.) e pensate che vengono realizzati sin dai tempi dei Babilonesi e degli Egiziani: due civiltà che erano attive addirittura a partire dal III millennio avanti Cristo. Inutile poi ricordare come i Romani siano stati dei veri e propri maestri dell'acquedotto e come abbiano portato le loro magnifiche realizzazioni in praticamente tutto il mondo allora conosciuto: strutture concepite in maniera semplicemente perfetta e che non a caso, in moltissime circostanze, sono sopravvissute alla prova del tempo. A tal proposito basti ricordare che proprio a Roma sono ancora presenti i tratti dell’acquedotto più antico di sempre risalente a 2.300 anni fa.


Nell'articolo di oggi abbiamo deciso di premiare il fascino, l'imponenza e l'importanza degli acquedotti: passeremo infatti in rassegna alcuni degli impianti di irrigazione più belli e più antichi di tutto il mondo. Strutture spettacolari che meritano di essere visitate non soltanto per il loro valore storico, ma anche per il magnifico impatto estetico che hanno sempre avuto e che continuano ad avere sui panorami che li circondano.

 

 

Parco degli Acquedotti, Roma

Iniziamo dunque proprio dal già citato acquedotto romano del Celio, rinvenuto nell'aprile 2017 durante i lavori legati alla realizzazione della Metro C: il tratto individuato è di circa 32 metri, si trova precisamente sotto piazza Celimontana (per l'appunto davanti all'ospedale militare del Celio) ed è stato smontato per potere venire ricostruito all'interno di un luogo aperto al pubblico.

Rimanendo a Roma è poi impossibile non nominare il celeberrimo Parco degli Acquedotti, inserito nella splendida area verde del Parco Regionale dell'Appia Antica: un luogo che un tempo faceva parte del cosiddetto Agro Romano (un’area che si estendeva senza interruzioni fino ai Colli Albani), caratterizzato dalla presenza di ben 7 antichi acquedotti romani e papali che un tempo rifornivano la Capitale. Alcuni di questi sono visibili, altri sono sotterranei, altri ancora sono addirittura sovrapposti. Per onore di cronaca li menzioniamo tutti: Marcia, Tepula, Iiulia, Felice, Claudio, AnioNovus ed AnioVetus.

I 10 acquedotti più maestosi e antichi del mondo

 

 

Pont du Gard, Francia

Un altro importante acquedotto costruito durante l'Impero Romano si trova in Francia e in origine faceva parte di un canale più articolato lungo ben 50 chilometri, pensato per portare acqua fino alla città di Nimes.

Stiamo parlando dello spettacolare Pont duGard, ovvero di una delle attrazioni turistiche più visitate di tutta la nazione ancora oggi. Un acquedotto davvero imponente, che, dal Medioevo al XVIII secolo, venne addirittura utilizzato come ponte vero e proprio.

 

 

Acquedotti in Spagna

 Anche l'acquedotto di Segovia è frutto del talento degli antichi Romani: è un vero e proprio simbolo della città (non a caso è presente anche nello stemma cittadino) ed è in assoluto uno dei monumenti romani più importanti e meglio conservati di tutta la Spagna.

Non a caso è stato inserito nella lista delle strutture Patrimonio dell'Umanità UNESCO a partire dall'anno 1985.

I 10 acquedotti più maestosi e antichi del mondo


Sempre dislocato in terra spagnola e sempre realizzato dalle mani e dalle menti dei romani è l'acquedotto di Les Ferreres, anche noto come Pont del Diable (letteralmente "Ponte del Diavolo"): un sistema idrico particolarmente complesso, costruito con pietre a secco che formano due linee di arcate.

Un acquedotto pensato per portare acqua nel nord della nazione (più precisamente in una antica città corrispondente all'attuale Tarragona), che, nonostante le dimensioni impressionanti (è alto ben 217 metri), rappresenta soltanto una piccola parte del progetto complessivo.

Ultimo ma non ultimo, l'Acueducto de los Milagros (letteralmente "L'acquedotto dei miracoli), costruito ancora una volta dagli antichi romani e realizzato ancora una volta in Spagna, più precisamente per portare acqua ad una città che corrisponde all'attuale Merida. L'acquedotto dei miracoli attingeva acqua da un lago artificiale, che a sua volta veniva rifornito dal fiume Aberragas.

 

 

Acquedotti in India

Cambiamo decisamente registro ed ora voliamo fino in India, per parlarvi dell'acquedotto di Hampi: una costruzione antichissima, probabilmente destinata a portare acqua alla capitale di un grande impero perduto, visto che i templi venivano abitualmente riforniti soprattutto attraverso acquedotti sotterranei.


Un altro sito archeologico caratterizzato da acquedotti spettacolari è quello di Tambomachay, situato in Perù, più precisamente nelle vicinanze della località di Cuzco. Un'area caratterizzata da tanti canali ed acquedotti atti a raccogliere e trasportare l'acqua proveniente dalle cascate e dalle sorgenti termali circostanti. Un sito che, stando agli archeologi, rappresentava per gli Inca un vero e proprio centro benessere (soprattutto se si considera quanto fosse importante l'acqua nella loro cultura).

 

 

 

Acquedotto di Valente, Istanbul

Tornando in Europa vale la pena di menzionare quanto meno anche l'acquedotto di Valente, che per secoli ha rappresentato il più importante sistema di fornitura di acqua della città di Costantinopoli (che oggi conosciamo con il nome di Istanbul).

Un acquedotto davvero imponente, che nel periodo tardo antico e medievale ha raggiunto l'impressionante lunghezza di ben 250 chilometri.

I 10 acquedotti più maestosi e antichi del mondo

 

 

Acquedotti in Perù

Volendo invece dare un ultimo sguardo ad altri continenti non è possibile non ricordare gli spettacolari acquedotti di Nazca, realizzati presumibilmente tra il III ed il VI secolo dopo Cristo per favorire la sopravvivenza al durissimo clima del deserto circostante. Stiamo parlando di un sistema particolarmente complesso che, come è facile intuire, ricorreva spesso e volentieri a condutture sotterranee per sfuggire al clima torrido.

L'aspetto interessante è che buona parte di questi antichissimi pozzi e cunicoli vengono ancora utilizzati: sono noti con il nome di Puquios e se volete vederne di perfettamente conservati potete recarvi ancora una volta in Perù, in località Cantalloc.

 

 
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