Riparte il turismo in Grecia. Tamponi, vaccini e controlli per una stagione estiva 2021 in sicurezza
La Grecia riapre al turismo internazionale. Ecco le linee guida per visitare il paese
Con un comunicato stampa diffuso su tutti i principali canali di comunicazione, il governo di Atene ha comunicato la riapertura dei confini ai visitatori stranieri. Il Paese, colpito in maniera relativamente meno grave dall'emergenza Covid-19 (317mila casi e 9540 vittime, circa un decimo dei dati italiani), è oggi in prima linea per una stagione turistica 2021 che si preannuncia foriera di grandi risultati.
A differenza della vicina Italia, infatti, il piano delle isole Covid-free ha permesso di immunizzare tutte le realtà con meno di 3000 abitanti, e continuerà a espandersi per tutta la primavera. L'obiettivo delle autorità elleniche è semplice: rendere tutte le isole, comprese le ben note Mykonos, Santorini e Creta, delle zone prive dal virus. Immunizzando cittadini, operatori dell'accoglienza, commercianti e non solo si potrà così garantire un viaggio sicuro a greci e stranieri, dando una fondamentale spinta all'economia greca.
Nel comunicato, il Ministero del Turismo ha sottolineato che l'ingresso in Grecia a partire dal 19 aprile fa parte di un piano detto di soft-opening, che dovrà avere come effetto quello di valutare la retta del sistema con la ripresa graduale degli ingressi turistici. Ecco come è stato articolato il piano
Grecia estate 2021: si entra solo con vaccino e tampone

Tutti i viaggiatori che decideranno di entrare in Grecia, a prescindere dalla nazionalità, dovranno presentare all'ingresso nel Paese (porti, aeroporti o stazioni ferroviarie) un certificato PCR negativo, ovvero essersi sottoposti a un tampone orofaringeo entro 72 ore dall'arrivo. Dall'obbligo sono esclusi solo i bambini con età inferiore ai 5 anni, nonché i turisti già vaccinati.
Anche per quanto riguarda la vaccinazione, le autorità ateniesi hanno emesso delle linee guida stringenti. La vaccinazione deve essere stata completata almeno 14 giorni prima dell'arrivo in Grecia. Significa che, in caso di vaccino a doppia dose, dovranno essere trascorse due settimane dalla seconda iniezione. In questo caso, presentando il certificato vaccinale, non ci sarà bisogno di sottoporsi al test.
Non sono considerati validi i vaccini non approvati dall'Unione Europea. Se ci si è sottoposti a vaccinazione con Sputnik o Sinovac (i vaccini attualmente impiegati in Russia, Cina e paesi loro alleati) si dovrà comunque presentare il test PCR negativo. I vaccini passati dal vaglio dell'EMA (Pfizer/Biontech, Moderna, Astra Zeneca/Oxford, Novavax, Johnson Johnson/Janssen) sono invece ammessi.
Le autorità potranno inoltre effettuari controlli a campione, che non possono essere rifiutati. In caso si neghi il consenso, potrà avvenire il respingimento alla frontiera. La campionatura casuale è stata scelta per garantire un ulteriore livello di sicurezza ai viaggiatori.
Ingresso in Grecia: sì aeroporti, automobili e presto anche in nave

L'ingresso in Grecia previa presentazione del certificato vaccinale o il test molecolare è previsto per i viaggiatori provenienti da Unione Europea, Nuova Zelanda, Australia, Corea del Sud, Thailandia, Ruanda, Singapore, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Israele, Serbia ed Emirati Arabi Uniti.
Dal 23 aprile i turisti possono accedere ai porti greci con controlli specifici. Test e vaccinazioni permettono l'ingresso immediato dagli aeroporti di Atene, Salonicco, Heraklion, Corfù, Rodi, Kos, Chania, Mykonos e Santorini e dalle dogane di Promachonas (confine Grecia-Bulgaria) e Florina-Nymphaio (confine Grecia-Albania-Macedonia del Nord).
Qualsiasi sia il mezzo scelto, i viaggiatori devono compilare sul sito travel.gov.gr un form dedicato includendo i propri dati anagrafici per essere contattati in caso di necessità. Qualora si risulti positivi all'arrivo in Grecia, si verrà trasferiti in speciali hotel Covid per una quarantena di 10 giorni, le cui spese sono coperte dallo Stato. A seguito della quarantena si verrà sottoposti a nuovo tampone per accertare l'eventuale negatività al virus.
