Nella valle più famosa del Piemonte ci sono le antiche cantine scavate nella roccia: hai mai visitato un "infernot"?
Immerso tra le colline e i vigneti, il Monferrato è caratterizzato da borghi meravigliosi, in cui trascorrere weekend settembrini all’insegna della natura, della storia e del buon cibo.
Situato tra Asti e Alessandria, il Monferrato è una vasta distesa di morbide colline ricoperte da fitti filari. Qui il profumo delle vigne si mescola all'aroma del tartufo e delle nocciole, ingredienti d'eccellenza di una cucina locale succulenta e dalle antiche tradizioni. I visitatori rimangono affascinati dalla storia dei borghi del Monferrato, terra di marchesi, scenario di battaglie e crocevie di rotte commerciali. Per questo vogliamo svelarvi cosa vedere in questa straordinaria zona, suggerendovi un itinerario tra borghi, paesaggi ed esperienze enogastronomiche da leccarsi i baffi. L'autunno è il periodo perfettoperlasciarsiincantaredaicolori unici e dai sapori autentici, tipici della stagione della vendemmia e della raccolta dei tartufi.
Itinerario per scoprire il Monferrato Casalese

Casale Monferrato
Casale Monferrato è il punto di partenza del nostro itinerario, la "capitale" di questo territorio tra le Langhe e il paesaggio del Roero che nel XVI secolo costituiva il cuore del marchesato. Il Castello di Casale Monferrato è il simbolo della cittadina; conosciuto anche come Castello dei Paleologi, questa imponente fortezza fu a lungo residenza dei Gonzaga durante il Cinquecento. Un castello esagonale asimmetrico, circondato da un profondo fossato, che presenta quattro torrioni. La Torre Civica di Santo Stefano, inizialmente costruita a scopi difensivi, è un altro simbolo della città.Alta60metri,risaleall'XI secolo e fu restaurata nel corso del Novecento. Muovendovi da Piazza Mazzini in cui si trova la torre e dove potete ammirare la statua in bronzo di Carlo Alberto, raggiungete Largo Monsignor Giuseppe Angrisani, in cui sorge il Duomo di Casale Monferrato: la Cattedrale di Sant'Evasio. La chiesa fu consacrata nel 1107, ma alcuni documenti ne attestano l'esistenza già prima dell'anno 1000. Un restauro settecentesco conferì all'edificio sacro un aspetto barocco, mentre i lavori di restauro ottocenteschi portarono all'attuale facciata asimmetrica. La Sinagoga di Casale Monferrato fu costruita nel 1595, ma nel corso dei secoli ha subito diversi rimaneggiamenti. Non potete, infine, perdere una visita al Museo Civico e alla Gipsoteca Bistolfi; il primo sorge all'interno del un vecchio Convento di Santa Croce e accoglie una pinacoteca, mentre al piano terra si trova la gipsoteca con sculture di Leonardo Bistolfi.
Rosignano Monferrato
Seconda tappa è un altro incantevole borgo nel cuore del Monferrato Casalese: Rosignano Monferrato. Vanta ben tre castelli: quello posto in cima alla rocca del Trecento con una serie di cunicoli sotterranei che servivano per fuggire dalla fortezza, il Castello Mellana, realizzato nel XX secolo ma ispirato all'architettura medievale, e il Castello di Uviglie che risale al Duecento. Nei pressi della cittadina si trova una panchina gigante Big Bench 41, installazione del 2017 che rientra nell'opera d'arte diffusa dell'americano Chris Bangle; per raggiungere la panchina prendete il sentiero che parte dallaChiesettadellaMadonnadelleGrazie.
Cella Monte
Cella Monte fa parte del novero dei Borghi più Belli d'Italia e sorge tra le colline del Monferrato Casalese. Tra le costruzioni in arenaria e i tipici Infernot della zona, i segni della storia sono evidenti anche nei palazzi nobiliari, come Palazzo Volta, sede dell'Ecomuseo della Pietra da Cantoni, dove si trova una delle più pregiate pietre da costruzione mioceniche.
Tour delle vigne e Infernot
Passeggiando tra campi e vigneti, approfittatene per intraprendere tour enogastronomici nelle Langhe e scoprite uno dei tanti Infernot tradizionali, le antiche cantine scavate a mano sotto le case. Esiste un vero e proprio circuito turistico di queste strutture, riconosciute perfino dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. Gli infernot dei comuni di Vignale, Monferrato, Terruggia, Ottiglio e Cella Monte sono pubblici, ma è possibile visitare anche alcune cantine private. Tra i vini nobili del Monferrato che dovrete assolutamente assaggiare, vi consigliamo il Barbera d'Asti, il Barbera del Monferrato, il Dolcetto d'Acqui e, infine, gli spumanti.
Cosa vedere nell'Alto Monferrato e nel Basso Monferrato

Se avete ancora un po' di tempo e volete esplorare altre zone del territorio, sappiate che oltre al Monferrato Casalese esistono il Monferrato Alto e il Monferrato Basso. L'Alto Monferrato si trova nella zona più meridionale, a ridosso delle Alpi Liguri. Viene chiamata "alta" per l'altitudine del territorio; qui si trovano i borghi di Novi Ligure, Acqui Terme e Ponzone, il comune più lungo d'Italia che si estende lungo una collina di 25 chilometri.
Novi Ligure
Al centro di Novi Ligure si apre Piazza delle Piane, sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale (conosciuto come il Palazzo delle Piane) e la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore. Da non perdere il Museo dei Campionissimi che sorge in un edificio fuori dal centro e nel quale potrete fare un viaggio nel mondo delle due ruote. D'altronde Novi Ligure vanta una grande tradizione ciclistica che vide in Fausto Coppi il suo grande simbolo.
Acqui Terme
Acqui Terme, l'antica Acqui romana, esprime già nel suo nome la vocazione termale legata alle sorgenti naturali del territorio. Nel centro storico sorgono il Castello dei Paleologi, fondato dai vescovi nel 1056, e il Museo Archeologico, dove sono raccolte testimonianze della preistoria e dell'epoca romana.
Basso Monferrato
Il Basso Monferrato, dove il paesaggio si fa sempre più dolcemente collinare, è dedicato alla produzione dei vini sia rossi sia bianchi, anche se la regina è la grappa. Altavilla Monferrato è il cuore pulsante di questa tradizione locale, dove potrete visitare l'Antica Distilleria Mazzetti. Dal basso Monferrato muove i primi passi il circuito di infernot che arriva fino alla Cella Monte, nel Monferrato Casalese.
