Asti: la guida completa e aggiornata
Guida Asti, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La città di Asti si trova in Piemonte, tra il fiume Tanaro, nel Monferrato settentrionale, in una zona incastonata tra le dolci colline ed i folti vigneti.
Asti è uno dei comuni italiani in cui si vive meglio grazie ai numerosi parchi verdi e per questo motivo sono stati conferiti alla città numerosi premi. In passato era un centro romano noto con il nome di Hasta Pompeia, in seguito è stata sede del ducato di Asti e del ducato longobardo della Neustria. Durante il Medioevo è diventato un libero comune. Grazie alla sua posizione strategica, Asti è sempre stata città cruciale per il commercio.
La città di Asti è nota in tutto il mondo soprattutto per la sua produzione enologica, in particolare, per il suo spumante, per questo ogni anno si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d'Italia, noto come la Douja d'Or.
Famoso ad Asti è anche il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica a cui partecipano oltre 40 pro loco della provincia durante le quali, cuochi, ristoratori e produttori propongono le loro specialità gastronomiche.
Asti si trova a circa 60 km da Torino nella valle del fiume Tanaro, e sorge in mezzo a dolci colline tra la zone tra le Langhe e quella del Monferrato. Sicuramente è una meta da visitare per via delle sue bellezze naturalistiche, storiche ed architettoniche. Infatti, il centro di Asti presenta un nucleo storico in cui sono ancora oggi presenti chiese tardo romaniche, gotiche e palazzi di origine medievale.
Asti regalò i natali al poeta tragico settecentesco Vittorio Alfieri, a cui è stata intitolata la vasta piazza triangolare nel cuore del centro storico.
Per chi ha voglia di organizzare qualche escursione o giro nella zona, è consigliato recarsi in due siti protetti, in particolare, la Riserva naturale speciale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande, sito conta oltre 300 ettari di parco naturale che si estende nella parte nord-occidentale della città.
Inoltre, nelle vicinanze è presenta anche la Riserva e Oasi WWF di Villa Paolina. Questo sito naturale si trova situato nella periferia nord. Si tratta di un parco di 10 ettari costituito da prati e diverse siepi, collocati su di una mezza collina. Nella zona circostante, sono presenti diverse specie floreali e faunistiche come il tasso, la volpe, la lepre, il riccio, il ghiro, scoiattoli e faina; uccelli anfibi e rettili, in particolare la famosa rana verde e il tritone crestato. All’interno dell’area, in una zona limitrofa è presente anche un complesso di edifici tutti completamente realizzati in stile liberty risalenti al XIX secolo.
Evento noto della località piemontese è il Carnevale, risalente al XV secolo ricco, di tradizioni popolare e dall'aspetto satirico che lo contraddistingue.
A febbraio si tiene infatti il Carnevale della Famija delle maschere astigiane, con descrizioni del poeta Gian Giorgio Alione. Durante la prima settimana di maggio si tengono i festeggiamenti per il santo patrono San Secondo, dopo vengono organizzati i fuochi artificiali del primo lunedì di maggio, mentre il giorno seguente avviene la celebrazione liturgica con l'offerta del Palio.
Asti e le sue colline sono note soprattutto per la produzione di vini, in particolare il Moscato Bianco, il Moscato di Canelli e l'Asti spumante, quest’ultimo un importante vino DOCG che si serve a fine pasto.
Non si può non citare la Malvasia nera, la Malvasia di Casorzo, vini rosati e dolci, compresop il Brachetto dell'alto Monferrato, un rosso leggero. Non può mancare sicuramente un assaggio dei famosi Barbera, del Dolcetto, del Grignolino, il Freisa ed il Ruché.
Fra i bianchi, da pasto, si cita spesso il Cortese, prodotto specialmente nell'alto Monferrato. Nel 1999 nasce la prima strada del vino piemontese, nota come la Strada Astesana, fermata da otto percorsi che attraversano 52 comuni della provincia di Asti e parte delle Langhe. Asti stessa fa parte delle città del vino piemontese.
Tra i prodotti gastronomici, invece, non si può non citare la bagna càuda, uno dei piatti poveri più famosi della regione la cui ricetta risale al Medioevo. Gli ingredienti sono acciughe sotto sale, burro, olio extra vergine di oliva e aglio. Verdure tipiche dell’astigiano, il cardo gobbo di Nizza Monferrato, il cardo avorio di Isola d'Asti, il peperone quadrato di Motta di Costigliole, il sedano dorato d'Asti, il topinambur, le rape e le patate di Castelnuovo Scrivia.
Tra i formaggi non si può non assaggiare la Robiola di Roccaverano, un formaggio fresco DOP, preparato con latte vaccino, ovino, caprino, e la Robiola di Cocconato, formaggio fresco di latte vaccino, e naturalmente, la classica toma piemontese, un formaggio vaccino di forma ovale spesso servita con affettati freschi.
Piatti tipici sono quelli a base di carne di manzo cruda con il tartufo, il vitello con salsa tonnata, i peperoni in bagna cauda, la lingua di vitello in salsa verde, il tonno di coniglio. Non possono mancare poi gli agnolotti d'asino o di lepre che vengono utilizzate per condire le tagliatelle all'uovo insieme al sugo d'arrosto, al tartufo e ai funghi. La finanziera, un piatto di origine contadina preparato con frattaglie di pollo. Poi non possono mancare gli arrosti di vitello e i brasati al barolo, la polentina astigiana, preparata con mandorle, uvetta, maraschino e ricoperta di polenta gialla.
Tra i dolci, molto buoni sono gli amaretti di Mombaruzzo o di Canelli, dei biscotti morbidi preparati con mandorle dolci e amare; la torta alle nocciole DOP, lo zabajone al barbera, l'antico mon di Mongardino, un piccolo mattone dolce preparato con il cioccolato. Da provare anche le pesche al rouché di Castagnole Monferrato.











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