Santiago de Cuba: la guida completa e aggiornata
Guida Santiago de Cuba, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Santiago de Cuba, seconda città più popolosa di Cuba, è ai piedi della Sierra Maestra, dove si trova il monte più alto dell’isola, il Pico Turquino, nonché i suoi lussureggianti parchi naturali fra cui il grande Baconao. Nel territorio il fiume Cauto è il più importante con i suoi circa 120 km. La zona è nota pure per le sue spiagge, tra cui Covarrubias, Guardalavaca e Playa Pesquero.
Il clima è tropicale, secco da novembre ad aprile, umido da maggio a ottobre. Le temperature medie restano comprese tra i 20 e i 30 gradi tutto l'anno, con una temperatura dell'acqua del mare in inverno che non scende sotto i 26°C, mentre in estate può raggiungere anche i 30°C grazie alla vicina corrente del golfo. Quindi, se si può parlare di periodo migliore per visitarla, sicuramente l’inverno è il più gettonabile ma in realtà va bene sempre visto che qui, a Santiago, le piogge, concentrate da maggio a ottobre, non sono violente rispetto ad altri luoghi del paese, grazie al sistema montuoso della Sierra Maestra che la protegge pure da possibili cicloni in genere presenti da settembre a ottobre.
Santiago di Cuba fu fondata nel 1515 dallo spagnolo Diego Velázquez de Cuéllar, navigatore che aveva seguito Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio in queste zone. La città fu capitale fino al 1553, quando venne preferita a L'Avana. Zona sismica, scossa da due violenti terremoti nel 1675 e 1679, ancora conserva architetture della dominazione spagnola.
La sua posizione strategica, in quella baia con alle spalle la Sierra Maestra, l’hanno resa sempre molto importante anche nella vita militare e politica dell’isola, con un porto ben fortificato contro qualsiasi aggressione, soprattutto da parte dei pirati. Fortificazioni che ancora restano a disposizione dell’ammirazione dei viaggiatori. Nel 1953 proprio qui inizia la rivoluzione cubana che porta al potere Fidel Castro.
Tenendo presente che il turismo riveste un elemento essenziale nell’economia del territorio di Santiago, da ricordare che l’agricoltura è predominante. Si coltiva soprattutto canna da zucchero, agrumi, frutta e caffè, in particolare nelle zone montuose; altre coltivazioni sono quelle del tabacco. Sviluppati anche gli allevamenti di bovini, suini, pollame.
Rilevanti le imprese di trasformazione per lo zucchero, la birra, il rum, la produzione di miele e cera. Anche l’attività portuale è importante, con la presenza di cantieri navali e il notevole flusso di merci per l’esportazione e l’importazione.
Tra gli eventi a Santiago de Cuba, la Fiesta del Fuego si svolge la prima settimana di luglio, colori, danze, musiche, un po' l’anticipazione del grande appuntamento a fine mese, El Carnaval Santiaguero: dura 3 giorni ed è caratterizzato da sfilate in costumi molto colorati, altre danze, altre musiche a ritmo soprattutto di tamburi.
E la cucina? Qui, a Santiago, il gusto è quello misto che ha fatto sposare cucina spagnola e a quella africana e a quella nativa, miscelando i prodotti rispettivi. Tra gli imperdibili, carne di maiale, riso e fagioli neri o rossi, o il pollo e banane. Si fa molto uso dei tuberi e dei frutti tropicali e di tanta manioca. Via libera anche ai tanti piatti con pesce, aragoste e gamberoni che risultano pure essere economici rispetto ad altri paesi del mondo. Da provare le zambrille, fette di banana impastate e fritte, il budino di riso alla crema pasticcera, il budino di pane e il Guenguel, un dolce di mais. Da non perdere, inoltre, i frullati preparati con frutta, zucchero di canna e latte. Da bere, il mitico rum, sembra che quello di qui sia il migliore in assoluto.
Santiago de Cuba, Ciudad Héroe, la città-eroe della Rivoluzione, mostra paesaggi differenti e di medesimo fascino. Basta considerare il territorio di cui è capitale, dal mare ai monti, il che significa spostarsi dalle sue mitiche spiagge ideali come balneazione e dove dedicarsi ai diversi sport subacquei, alle fortezze, alle architetture spagnoleggianti del suo centro, alle alture della sua Sierra Madre, un mosaico di aree forestali, allevamenti e frutteti, che rendono un soggiorno qui molto variegato.











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