Folegandros: la guida completa e aggiornata
Guida Folegandros, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Folegandros si presenta come una piccola isola delle Cicladi e rappresenta la vera Grecia, ha tre insediamenti principali il porto Karavostasi, il centro Chora e un paesino Ano Meria; un'unica strada collega questi centri.
L'isola allo stesso tempo è situata a pochi chilometri dalla mondana Santorini, si tratta di una località spettacolare ricca di bellezze naturalistiche rare, che non conoscono paragoni, con migliaia di chilometri di muretti a secco che scandiscono il degradare delle colline, alla pace che si trova nelle piazzette centrali.
La piccola Folengandros è molto particolare, si differenzia molto dalle altre isole circostanti, caratterizzate da una vivace vita notturna, a Foleganddros invece i viaggiatori dovranno dimenticarsi di alcune comodità, è un’isola per i passeggiatori alla ricerca di avventura con scarpe comode e zaino in spalla che non temono un sentiero impervio o con molte difficoltà.
Rappresenta forse l’isola più selvaggia in assoluto delle Cicladi, la sua area è di circa 32 Km quadrati, non è stata ancora scoperta totalmente dal turismo di massa, presenta diverse spiagge votate tra le migliori di tutto il Mediterraneo.
La sua storia è quasi del tutto sconosciuta, molto probabilmente fu abitata dai cretesi e successivamente anche dagli ateniesi, dopo il periodo Ottomano divenne parte dello stato greco dal XIX secolo. Oggi si presenta al suo stato primordiale con tutte le caratteristiche di isola selvaggia e il bel capoluogo Chora, una cittadina caratterizzata da stradine strette molto caratteristiche e chiuse al traffico.
L’attrattiva principale è senz’altro rappresentata dalle sue innumerevoli spiagge, tutte molto belle ma non facilmente raggiungibili a piedi, spesso sono raggiungibili attraverso passeggiate non facili, talvolta sono a disposizione anche degli asini per un passaggio, sempre valida anche la presenza di una barca.
Questa isola è meta di un turismo più raffinato, meno rumoroso e colorato, per la maggior parte coppie alla ricerca di benessere e di relax, qualche viaggiatore solitario e una grande maggioranza di turisti italiani tra i quali in molti che lamentano il passato di questa isola considerata una volta completamente incontaminata.
Meta ambita anche per gli amanti del buon cibo, come ogni isola della Grecia, anche in questa si possono trovare moltissimi prodotti di alta qualità, genuini e buonissimi. Non è difficile degustarli in una delle innumerevoli taverne o ristoranti presenti tra i prodotti più in voga ricordiamo disouvlakia ovvero gli spiedini di carne di agnello o di maiale, il buonissimo gyros ovvero lo spiedo enorme verticale di carne arrosto e innumerevoli odori che seguono qualsiasi viaggiatori tra i vicoletti stretti delle città dove tutto sembra molto caratteristico e suggestivo. La mattina non si può non fare colazione con lo yogurt e il miele o con la frutta fresca e da non perdere anche un buon bicchiere di tipico ouzo, il liquore di anice o di retsina, il famoso e antico vino resinato che tramandano i classici.
La Pasqua è una festività molto sentita ed è celebrata con costumi tipici locali, l’icona della Vergine Maria è portata da Chora a Ano Meria, poi a Karavostasi e con una barca intorno a Ormos. Anche il ferragosto e festeggiato, il 15 agosto violini e strumenti locali suonano in una grande festa nella piazza centrale di Chora fino al mattino successivo. La tradizione regna in ogni caso molto armonica nelle viette e suggestive stradine circondate da negozietti tipici, bar e taverne di tutti i tipi.






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