Giardino degli Aranci, il balcone con vista inedita sulle meraviglie di Roma
Insieme al Pincio e al Gianicolo è uno dei più spettacolari belvedere di Roma. Il Giardino degli Aranci è un punto poco conosciuto ma spettacolare.
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Conosciuto anche come Parco Savello, il Giardino degli Aranci è uno dei parchi più affascinanti della capitale, perché nasconde un segreto che ve la farà scoprire da un’altra angolazione.
Posto sull’Aventino, faceva parte della fortezza della famiglia dei Savelli già nel 1200. Dopo alcuni secoli di inaccessibilità, venne riaperto al pubblico solamente negli anni ‘30 del ‘900 per regalare scorci meravigliosi sulla città di Roma.
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La storia del Giardino degli Aranci e la vista su Roma
Situato nei pressi della Basilica di Santa Sabina, sul colle Aventino, il Giardino degli Aranci venne costruito all’interno del fortilizio della famiglia Savelli (da cui prese il nome di Parco Savello) fra il 1285 e il 1287.
Fu aperto al pubblico nel 1932, dopo un restyling avvenuto a opera del celebre architetto Raffaele de Vico, che gli diede l’aspetto che ha ancora oggi. Fino a quel momento venne usato come orto dai frati che abitavano il complesso. In seguito alla riqualificazione del quartiere, si decise di creare un nuovo belvedere, oltre a quelli già esistenti del Pincio e del Gianicolo, per permettere ai cittadini e ai turisti di godere anche di questa ulteriore e splendida vista sul magnifico Cupolone.
La piazzetta centrale è dedicata all’attore romano Fiorenzo Fiorentini, mentre il viale che porta al belvedere è intitolato a Nino Manfredi. Accedendo dall’entrata principale in Piazza Pietro d’Illiria ci si trova davanti alla fontana del giardino, formata da una vasca termale e da una caratteristica maschera in marmo con le ciglia aggrottate in un’espressione arcigna e dei rigogliosi baffi.
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Giardino degli aranci e il famoso buco della serratura
Attraversando il viale e arrivando al belvedere è possibile osservare il Tevere, il Cupolone, i templi del Foro Boario, l’Isola Tiberina e il Gianicolo. A pochi passi dal giardino si trova la serratura della Villa del Priorato di Malta: guardando dal buco è possibile vedere la Cupola di San Pietro in prospettiva.
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Perché si chiama Giardino degli Aranci
Il nome deriva dalla presenza di una massiccia presenza di alberi di arance amare, che è però severamente vietato raccogliere.
Secondo la tradizione, nel 1200 il frate domenicano San Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine, portò dalla Spagna questo frutto e lo trapiantò nel giardino della Basilica di Santa Sabina. Ancora oggi questo albero è visibile da uno dei muri della navata della Chiesa e continua a dare i suoi frutti.
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Come arrivare al Giardino degli Aranci e quando andare
Le entrate per accedere al Giardino degli Aranci sono tre: quella principale si trova su Piazza Pietro d’Illiria, il secondo in via di Santa Sabina e il terzo dal Clivio di Rocca Savella.
L’accesso è gratuito e gli orari variano in base alle stagioni:
- da ottobre a febbraio dalle 7.00 alle 18.00
- da marzo a settembre dalle 7.00 alle 20.00
- da aprile ad agosto dalle 7.00 alle 21.00

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