WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019536
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0,0009759
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

Carbonia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Carbonia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0
Ascolta i podcast

Carbonia è una città storica, che deve la sua nascita all’estrazione del carbone e capolavoro dell’architettura razionalistica italiana. I grandi progettisti del Ventennio fascista, il triestino Gustavo Pulitzer-Finali e i romani Cesare Valle e Ignazio Guidi hanno disegnato i diversi edifici tutti attorno al suo ‘cuore’, piazza Roma.

L'impianto urbanistico è quello tipico delle città ‘di fondazione’, con ampie strade alberate che segnano la viabilità di un centro impostato secondo criteri gerarchici, con le case dei dirigenti ben lontane da quelle degli operai e dalla miniera.

Attualmente la città di Carbonia condivide con quella di Iglesias il ruolo di capoluogo di una delle ultime nuove province di Carbonia-Iglesias.

Carbonia è anche CIAM, Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna, un museo urbano a cielo aperto. La struttura museale è costituita da un sistema di percorsi e luoghi che collegano le particolarità architettoniche e i quartieri della città, intercalati da unità espositive che descrivono temi e argomenti sull’evoluzione cittadina.

Il simbolo di Carbonia è la sua quadrangolare Torre Civica che tutti però continuano a chiamare Torre Littoria, come al tempo del fascismo: da qui Benito Mussolini pronunciò il discorso di inaugurazione della città. È alta circa 28 metri e ha 5 piani, oggi è di proprietà comunale.

In giro per Carbonia da vedere la chiesa la Chiesa di San Ponziano, della fine degli anni Trenta del Novecento, dedicata al Papa martire morto dopo aver lavorato per anni nelle cave di carbone. l'aspetto dell'edificio religioso è romanico moderno e ha tre navate, con un chiostro interno e un campanile vicino alto 46 metri, riproduzione in piccolo di quello di Aquileia. Da notare le sue quattro campane in bronzo con decori relativi al santo ‘titolare’, a Santa Barbara, al cuore di Gesù, alla Madonna.

Di interesse anche il complesso cinema-teatro centrale-dopolavoro, attorno a cui c’è la Villa Sulcis, che era l’abitazione del direttore della miniera e oggi è sede del Museo Archeologico.

Nella frazione di Bacu Abis, il luogo dove fu trovato il primo canale carbonifero, c’è la chiesa di Santa Barbara anch’essa in stile razionalista, affiancata da un campanile alto circa 15 metri.

All'ingresso della città, in prossimità della strada statale 126, si trova la Grande Miniera di Serbariu, che ospita il Museo del Carbone: comprende un percorso di visita in una galleria sotterranea e mostra un’esposizione permanente sulla storia di Carbonia e del ‘suo’ carbone.

A pochi chilometri da Carbonia si trova il sito archeologico di Monte Sirai, sede di un centro urbano fenicio-punico in ottima forma, frequentato fin dal Neolitico, da cui godere di un ampio panorama su tutto il Golfo di Palmas. Tra i resti, quello del tempio di Astarte e una necropoli ad incinerazione. Nel territorio del comune ci sono diverse grotte e strutture sepolcrali che qui chiamano Domus de Janas. Come nella frazione di Sirri dove si trova un riparo sotto la roccia di Su Carropu, da cui provengono i reperti più antichi del Neolitico sardo, tra il 5700 e il 900 avanti Cristo. Negozi di abbigliamento e artigianato, dove trovare oggetti di legno decorati e gioielli d’argento soprattutto filigranato, tra cui le ‘famose’ fedine sarde, sono concentrati attorno a piazza Roma.

Per fare le ore piccole in via Tirso con Marko’s Pub, via Lubiana con Excalibur, piazza Matteotti con Dinokebab, via delle Cernitrici con VINILE Original Food. Sono locali in cui si mangia sia tipico sia etnico.

Per mangiare, alcuni consigli. Pizzeria Rosmarino in via Sebastiano Satta, Buddha Mine in via Mazzini, La Pavoncella in via Cagliari, Tanit (anche hotel) in Strada Statale Sirai, Ristorante Pizzeria Nerone a Bacu Abis, in via Aldo Moro.

Nei dintorni di Carbonia, da visitare la laguna di San Antioco, presso la quale si osservano a distanza ravvicinata fenicotteri rosa, garzette, aironi, folaghe e avocette. San Antioco è un’isola collegata alla terraferma da un corto ponte. Nelle vicinanze, c’è Cala Lunga, spiaggia con un fondo di sabbia a grani grossi mista a conchiglie e frammenti di corallo con scogli e rocce che la delimitano. Da qui si possono raggiungere altre piccole baie, tutte molto suggestive, come la Cala dei Tuffi, piscina naturale con pareti rocciose.

Nella zona di Porto Pino, le spiagge hanno sabbia fine e leggermente rosata, sempre per via della presenza di pezzetti di corallo. Alcune parti sono limitate da boschi di pino d’Aleppo. In zona Pittinuri, un’altra spiaggia è quella di Santa Caterina, sabbia e ciottoli. L’arenile di Portoscuso si presenta invece con un fondo di scogli che si estende per l'intero paese fino all'area portuale.

Con un traghetto da Calasetta o da Portovesme si può anche raggiungere l’isola vulcanica di San Pietro-Carloforte, di circa 51 chilometri quadrati, con costa prevalentemente rocciosa e caratterizzata da numerose baie, falesie e piscine naturali. Nel promontorio di Punta Spalmatore c’è una piccola cala sabbiosa.

A Carbonia ci si muove bene a piedi ma la mobilità pubblica nel centro è garantita da tre autolinee urbane dell'ARST, con collegamenti per la zona del cimitero, per l'ospedale Sirai e la stazione ferroviaria. In questo caso i pullman sono posti in coincidenza con l'arrivo e la partenza dei treni nella relativa stazione, visto che la città è capolinea della diramazione Carbonia-Villamassargia che da questa località si congiunge con la tratta principale Iglesias-Decimomannu-Cagliari, distante da qui circa 70 chilometri. Sempre la compagnia ARST (www.arst.sardegna.it) collega Carbonia con altre località e con Cagliari. La città si raggiunge con: la Statale 126, che la collega ai comuni dell'Iglesiente, a San Giovanni Suergiu e all'Isola di Sant'Antioco; la Provinciale 2 detta Pedemontana che la collega al centro industriale di Portoscuso, a Villamassargia e alla Statale 130 per Cagliari; la Provinciale 78 che la collega ai centri del Basso Sulcis.

CommonInfoPlaceOverview-GetPartialView = 0,0302757

Cosa vedere secondo voi



4 risultati filtrati per:
Image not found
Rank 1# di 4
Image not found
Rank 2# di 4
Image not found
Rank 4# di 4
AttractionList-GetPartialView = 0,1845854
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0
ContentListPostListSmall-GetPartialView = 0,0068363
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019532
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,00293

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Carbonia
GuideList-GetPartialView = 0,0009764
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009768