Cosa vedere a Orgosolo, dai nuraghi ai murales
Cosa vedere a Orgosolo? Tutte le attrazioni imperdibili della città sarda, i murales, le attività da non perdere e i dintorni da scoprire!
Orgosolo è stata per gran parte del Novecento etichettata come la roccaforte di banditi, briganti e sequestratori: Nell'immaginario comune per le vie di questa cittadina sarda scorrevano fiumi di sangue e livore. In realtà non è così.
Anzi oggi questo bordo sta richiamando sempre più turisti grazie ai suoi rinomati murales, agli eventi legati alla tradizione locale, ma anche in virtù della natura dell'Aspromonte che attira appassionati di trekking. Ecco allora cosa vedere a Orgosolo, cosa fare e cosa scoprire nei dintorni.
Scoprire Orgosolo: tutti i consigli per visitarla
Cosa vedere a Orgosolo
Lo abbiamo detto: Orgosolo è famosa ormai per i suoi murales realizzati da street artist professionisti. Ma anche i costumi tradizionali e le numerose chiese sparse per il centro cittadino custodiscono una vibrante storia popolare che desidera raccontarsi ai visitatori più curiosi.

Murales Orgosolo, un museo a cielo aperto
Camminando per le strade di Orgosolo è impossibile non notarli: i murales dipinti in ogni angolo raccontano per immagini la storia della città e dei suoi abitanti, dalle lotte contadine alle rivendicazioni femminili. Dalla seconda metà degli anni sessanta, per iniziativa di un professore d’arte locale l’arte cominciò a farsi strada nel centro di Orgosolo, coinvolgendo i giovani e dando vita ad un nuovo modo di esprimersi che sarebbe diventato caratteristico. Il primo murales in assoluto fu firmato nel 1969 dal collettivo anarchico Dioniso.
I vicoli, le piazze e i palazzi di Orgosolo costituiscono oggi un museo a cielo aperto, sono tutti coloratissimi e partecipano in maniera attiva alla memoria della città. Vi sfidiamo a trovare anche un solo angolo senza murales! Le opere sono oggi 150 Ie i murales più significativo è quello che accoglie i visitatori all'ingresso del paese, intitolato Indiano.

Tra le scene rappresentate non mancano fatti storici come la rivoluzione Pratobello, quando i pastori locali si opposero alle istituzioni nazionali che volevano realizzare qui una base militare; ma anche storie di ingiustizie sociali, di diritti umani che si trasformano in messaggi pacifisti e sociali universali.
Sa Dommo e sos Corraine, la Casa Museo di Orgosolo
La Casa Museo sorge all'interno di una vecchia abitazione e ambisce ad illustrare la tradizione locale, la lenta vita quotidiana nel cuore della Barbagia. Le dieci stanze che costituiscono il percorso conservano testimonianze originali della cultura contadina e pastorale di Orgosolo: cucina, sala da pranzo, stanza padronale, soffitta, cantina, stanza del pane, stanza del telaio, camere da letto, stanza di Ferragosto custodiscono oggetti e costumi tipici sardi che rievocano le atmosfere arcaiche della Sardegna.
Guida d'eccezione sono la padrona di casa e suo marito che intrattengono i visitatori con storie e leggende locali, senza dimenticare un assaggio degli squisiti dolci e liquori tipici della Sardegna.
Nuraghi sardi, raffinata architettura arcaica
Non solo murales e natura. Orgosolo sorge anche tra numerosi e suggestivi siti archeologici del Supramonte che accolgono i misteriosi nuraghi sardi.

- Nuraghe Mereu. Questo nuraghe, che sorge su uno sperone naturale, è ben conservato; in particolare la tholos con la sua volta alta circa 5 metri è ancora intatta. Dalla sua cima, che in origine era ovviamente ben più elevata, si apre un meraviglioso panorama che va dall’imponente Gola di Gorropu sino alla foresta millenaria di Sas Vaddes.
- Nuraghe Presethu Tortu o Gorropu. La sua struttura si adatta alla forma allungata dello sperone roccioso su cui sorge. Sul versante est è protetto da un grande bastione allungato ancora ben visibile, con un’altezza media di 3,5 metri lungo tutta la struttura. L'accesso non è individuabile, mentre la sua altezza è attualmente di circa 6 metri.
- Nuragheddu. Affacciato sull’ampia distesa del Campu Donanigoro, sorge anch'esso su un basamento calcareo in rilievo. Nonostante le sue proporzioni e il monumentale ingresso con l’architrave, la struttura è ben poco ampia; considerando l'assenza di crolli si crede possa essere un nuraghe incompiuto.
- Domus de Janas. Una necropoli di età prenuragica ricavate nel granito.
- Menhir del Neolitico;
- Tombe dei giganti.
Cosa fare a Orgosolo
La natura selvaggia, brulla e misteriosa che per lungo tempo fu rifugio ideale per generazioni di banditi oggi è un magnifico richiamo per gli amanti del trekking. Il Supramonte è infatti caratterizzato da pareti rocciose, gole e gravine che offrono scorci unici nella Sardegna più nascosta. D'altronde Orgosolo sorge a 20 chilometri da Nuoro e 50 chilometri da Orosei; appollaiata su una collina a 600 metri di altitudine nel cuore della Barbagia di Ollolai, è circondata dallo sbalorditivo paesaggio del Supramonte. Monte Corrasi è la cima più alta a 1463 metri sul livello del mare.

Gli amanti delle escursioni non possono quindi lasciarsi scappare i sentieri nel bosco di Monte Novo San Giovanni e la scalinata rocciosa che conduce fino alla vetta calcarea del Monte, a 1360 metri di altitudine. Da qui potete godere di una vista mozzafiato che va dalle montagne alle gole del Rio Flumineddu e la foresta primaria di Sas Vaddes.
Per esplorare questo territorio impervio e misterioso, vi consigliamo di affidarvi a guide esperte, che vi portano alla scoperta delle Grotte di Sa Oche popolate da spettacolari laghetti sotterranei, della Dolina di Su Suercone dove sorge una voragine profonda duecento metri e larga quattrocento, della sorgente di Funtana Bona che dà vita al fiume Cedrino. Proprio quest'ultimo ha scavato nei millenni grandi piscine tra le rocce.
Il vostro percorso di trekking non potrà poi evitare di attraversare la Gola di Su Gorroppu, uno dei pià grandi canyon d'Europa alto ben 450 metri.
Visitare Orgosolo e dintorni
Oltre ai suggestivi itinerari immersi nella natura incontaminata del Supramonte, intorno ad Orgosolo ci sono altri punti d'interesse storico e archeologico da visitare, intervallati da sos pinnettos: antiche capanne utilizzate dai pastori durante la transumanza.

Ad esempio, non molto distanti dalla cittadina sorgono villaggi autentici e caratteristici come Oliena, Desulo, Fonni e Mamoiada. Quest'ultima è famosa per il suo carnevale con le maschere tradizionali sarde.
Orosei è una bella cittadina di origine medievale ricca di raffinati edifici religiosi come la Chiesa di San Giacomo Maggiore, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa del Rosario e la Chiesa delle Anime. Dorgali è un'altra località di sicuro interesse, dal momento che nei suoi dintorni accoglie il Villaggio Nuragico di Serra Orrios, molto ampio e ben conservato, e la Tomba dei Giganti di Thomes: esempio di tomba nuragica.
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