Orgosolo, la città dei murales
Orgosolo nel cuore della Sardegna: una guida completa e aggiornata sulla città dei murales, tra tradizioni locali, come arrivare e gli eventi imperdibili
La Sardegna non è solamente la Costa Smeralda, ma anche questa terra profonda, arida e selvaggia, dove l'azzurro del mare resta sconosciuto. L'Aspromonte e Orgosolo hanno sulle loro spalle il peso di una lunga storia di anarchia e vendette, fucili e resistenza, banditismo e sequestri.
Ma questo paese è anche la patria dei Murales, dipinti che decorano ogni angolo del centro storico e l'unico luogo al mondo in cui in un bar potete assistere alla manifestazione spontanea di un bene immateriale dell'UNESCO.
Orgosolo è una tappa fondamentale in qualunque viaggio in Sardegna che voglia esplorare quest'isola misteriosa, che voglia arrivare all'essenza della terra dei nuraghi.
Andateci se vi piace: borghi caratteristici, eventi folkloristici, cucina locale.
Per quanto tempo: uno o due giorni.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Orgosolo: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Orgosolo: il territorio e la storia
- Come si vive a Orgosolo: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere a Orgosolo
Cosa sapere su Orgosolo
Orgosolo non è solamente legata al banditismo. Sono numerose le tradizioni locali e le manifestazioni di una coscienza popolare fortemente radicata, che ha sempre sentito il bisogno di esprimersi. Dai murales che raccontano la storia della città ai tenores, fino all'esplorazione del Supramonte, Orgosolo è l'anello di congiunzione tra gli uomini e le divinità della terra.

Orgosolo murales, tra arte e storia popolare
Camminare nel centro di Orgosolo è un'esperienza unica. I murales che vi avvolgono scandendo la passeggiata rappresentano un viaggio a ritroso nella storia e nella cultura sarde, tra lotte popolari e tradizioni locali. Durante il Novecento, soprattutto a partire dagli anni settanta, si sviluppò tra queste vie un alternativo e fervente movimento di protesta: il muralismo.
Artisti locali e internazionali hanno contribuito a trasformare Orgosolo in un museo a cielo aperto che ospita oltre 150 opere, caratterizzate da vivacità coloristica e pregio stilistico. Dalle donne che manifestano per i propri diritti, al soldato che non vuole andare alla guerra, fino ad un De André che canta e alla resistenza degli abitanti all’Esercito Italiano, non c'è angolo di Orgosolo che non racconti la sua storia con un murales.

La storia della gente della Barbagia immortalata per immagini, da espressione dello spirito locale si è trasformata oggi in un’attrazione turistica. Attraverso i Murales di Orgosolo possiamo scoprire storia, politica, ma soprattutto la vita quotidiana dell'entroterra sardo con pastori che portano il gregge al pascolo, donne intente a lavare i panni o raccogliere l'acqua alla fonte.
Supramonte di Orgosolo
Esplorare il Supramonte di Orgosolo significa fare un salto nel passato di oltre mille anni, immergendosi in una natura incontaminata, selvaggia e diffidente come il Monte Su Biu, zona di nidificazioned elle aquile. Gole, grotte e scaglioni calcarei come il monte Novo San Giovanni a 1300 metri e il Monte Fumai. Questo territorio è ideale per gli appassionati di trekking, seppure vi consigliamo caldamente si affidarvi sempre a guide locali esperte, date le sorprese che una natura selvaggia e brulla potrebbe riservare.

Le attrazioni naturalistiche più suggestive del Supramonte sono:
- Canyon di Gorroppu, uno dei più profondi d'Europa lungo 22 chilometri e alto 450 metri;
- Dolina su Suercone profonda 200 metri e larga 400;
- Foresta sas Baddes, una rarissima lecceta primaria che ospita secolari tassi, ginepri e agrifogli;
- Foresta di Montes, costellata di pinnettos, capanne dei pastori;
- Domus de Janas, tombe preistoriche di Giganti;
- Nuraghi su Calavriche e Mereu.
Tenores di Orgosolo
Ma Orgosolo è anche è la patria del “canto a tenore”, uno stile di canto corale sardo di grande importanza nella tradizione locale, riconosciuto un bene del patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO. Nato nell’ambito della cultura pastorale della Sardegna, è una forma di canto polifonico eseguito in piedi, in circolo, da quattro diverse voci maschili chiamate bassu, contra, boche e mesu boche.
Questi cantori si esibiscono spontaneamente nei piccoli bar chiamati “su zilleri”, ma anche in occasioni tradizionali e cerimonie solenni come durante il carnevale barbaricino.
Dove si trova Orgosolo
Il comune sardo di Orgosolo è un paese di circa 4500 abitanti dall'aspetto medievale e sorge nel cuore della Sardegna; più precisamente fa parte della cosiddetta "Barbagia di Ollolai" nella provincia di Nuoro. Il paese si distende a circa 620 metri d'altezza sulle pendici del monte Lisorgoni, una propaggine del massiccio del Gennargentu, e domina le vallate attraversate dal fiume Cedrino.
Il territorio del comune di Orgosolo si estende per circa 224 chilometri quadrati e confina a nord con Nuoro e Oliena, a est con Dorgali e Urzulei, a sud con Talana e Villagrande Strisaili e a ovest con Fonni e Mamoiada.

Come arrivare ad Orgosolo
- Partendo da Olbia, muovetevi verso la strada 4 corsie Sassari/Nuoro. Dopo circa 1 chilometro prendete la direzione Nuoro, imboccando la rampa a destra che immette sul nuovo tratto della superstrada Olbia – Nuoro. Percorsi circa 100 chilometri, prendete lo svincolo per Nuoro e procedete lungo la SP 58 che porta ad Orgosolo.
- Da Nuoro imboccate la SS 389 in direzione Lanusei, e dopo 10 chilometri uscite per Mamoiada. Attraversate il paese e dopo una decina di chilometri prendete l'uscita per Orgosolo.
- Dall’aeroporto di Alghero andate in direzione Sassari e all’incrocio con la SS 131 svoltate in direzione Cagliari. Arrivati al bivio di Abbasanta, svoltate per Nuoro sulla 131 bis. In circa 50 chilometri sarete a Nuoro: prendete l'uscita e proseguite lungo la SP. 58 per Orgosolo.
- Da Cagliari imboccate la SS 131 per Sassari. Da qui seguite la strada descritta da Alghero.
Come si vive a Orgosolo
Il paese rientra in una zona blu. Il termine indica un'area demografica o geografica del mondo in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale. Il concetto è nato quando gli studiosi Gianni Pes e Michel Poulain hanno pubblicato su Experimental Gerontology il loro studio demografico sulla longevità umana, individuando nella provincia di Nuoro l'area con la maggiore concentrazione di centenari al mondo. Gli studiosi tracciavano sulla mappa cerchi concentrici blu per delimitare le zone; da qui il termine "zona blu".

Lontano dal mare della Costa Smeralda, l'economia locale è sempre stata di tipo agropastorale; le principali coltivazioni includono cereali, ortaggi, foraggi, vite, ulivi, agrumeti, frutteti, mentre l'allevamento è dedicato a bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. L'industria è rappresentata da un piccolo nucleo di aziende. Il Supramonte è stato per molto tempo collegato ai fenomeni del banditismo e della latitanza, ma negli ultimi tempi Orgosolo ha scoperto una vocazione turistica, soprattutto per il fascino suscitato dai suoi famosi murales.
Eventi e ricorrenze
Per quanto riguarda gli eventi ad Orgosolo, il calendario è alquanto fitto. Ecco alcuni degli appuntamenti imperdibili con la tradizione:
- Festa di Sant' Antonio Abate. Il 16 ed il 17 gennaio questa celebrazione culmina nell'accensione di diversi falò attorno ai quali si balla;
- Nostra Sennora de Mesaustu e Sa Vardia ‘e mes’Austu. A Ferragosto va in scena la processione della statua della Madonna Dormiente scortata da oltre 150 cavalli, seguita dall'eccitante corsa di cavalli spesso rischiosa;
- Gustos e Nuscos, tappa orgosolese di Autunno in Barbagia: l’accoglienza prende il gusto de sa purpuzza, antica ricetta di carne.
- Sa Candelaria. La mattina del 31 dicembre i bambini bussano alle porte delle case chiedendo "sa candelaria" e ottenendo in cambio "su cuccone", cioè dolcetti e biscotti vari.






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