Andria: la guida completa e aggiornata
Guida Andria, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Andria è una città che appartiene alla provincia di
Barletta-Andria-Trani in Puglia, è tra le più grandi città italiane in
termini di incremento demografico. Viene spesso chiamata "la città dei tre
campanili", proprio perché ne contiene tre al suo interno. Andria fa inoltre
parte dell’Associazione nazionale città dell’olio.
Ricca di cose da fare e da vedere, Andria ospita al suo
interno un gran numero di monumenti, alcuni dei quali riconosciuti Patrimonio
dell'Umanità UNESCO. Il territorio nella quale è immersa è molto
suggestivo e particolare: la città è infatti situata esattamente sul pendio
meridionale delle Murge e nei pressi di Andria vi è una
forte depressione carsica, chiamata Gurgo.
Le prime tracce della città risalgono al neolitico, ma molto importanti
furono i periodi storici che si alternarono successivamente, dal periodo
Normanno e Svevo dove fu sottratta al dominio bizantino insieme a Trani, al
periodo angioino e aragonese nei quali si succedettero numerose famiglie che
impossessandosi di questi territori, lasciavano tracce culturali e
monumentali. L’età contemporanea infine segnò profondamente la storia della
città: nel corso della Prima guerra mondiale circa 800 andriesi perirono in
battaglia, e dopo la Seconda guerra mondiale ci fu una rivolta contadina con
scontri molto importanti.
A partire dagli anni Cinquanta si ebbe poi una progressiva ripresa economica
favorita dalla linea ferroviaria Bari-Barletta che metteva
in comunicazione Bari con i territori della Provincia. Città molto attiva
dal punto di vista culturale svolge spesso anche degli interessanti
incontri, mostre ed eventi aventi come denominatore comune la ricerca e la
scoperta.
Il famoso CRB ovvero il Centro di ricerca agroalimentari Bonomo
svolge ricerche a livello internazionale, supportati da altri enti di
ricerca istituzionali in ambito di prodotti ortofrutticoli,
freschezza dei prodotti locali, trasformazione e valorizzazione dei prodotti
agroalimentari e riutilizzazione degli scarti della produzione alimentare.
Tra i numerosi eventi e manifestazioni presenti nel
territorio ricordiamo in particolar modo il Festival Internazionale
Castel de Mondi: si tratta di un evento particolare e di grande
rilievo condotto in una settimana all’interno del Castel
del Monte e in altri monumenti importanti della città dove
si svolgono spettacoli di vario tipo e spesso in contemporanea tra loro.
Vi è poi il Festival Internazionale del cortometraggio
“Cortolandria”, un evento culturale conosciuto e apprezzato in
tutta Europa ma anche negli Stati Uniti, in nord Africa e in America Latina;
il Festival della musica classica “Farinelli”, il Festival
Suoni dal Mediterraneo con artisti folk provenienti da tutto il
mondo; non manca inoltre il concorso dei cuochi chiamato Qoco,
il Biol ovvero il concorso internazionale tra oli
extravergini, il carnevale di Andria ed infine anche la Festa
patronale di San Riccardo d'Andria, che si tiene la terza domenica di
settembre.
La cittadina di Andria è stata il set cinematografico di
numerosi film e documentari come Non me lo dire del 2014, il racconto dei
racconti Tale of Tales di Matteo Garrone del 2015, ed infine King Arthur.
La cucina e la gastronomia di Andria sono molto
caratteristiche e tipiche della zona: ci sono prodotti legati al territorio
che sono strettamente correlati alla città, dal vino DOC Castel de Monte
alla burrata, il fungo, le zeppole, le cartellate, le pettole e le burrate.
Tra i piatti tipici e locali maggiormente apprezzati da non perdere le
cicorielle, le rinomate cime di rapa che compongono gustosi piatti a base di
verdure e usate anche per condire la pasta rigorosamente lavorata a mano. I
lampascioni abbinati alla carne di agnello e il pesce azzurro, crostacei e
molluschi alcuni tradizionalmente consumati “a crudo”. Le campagne andriesi
sono ricche di oliveti,
talmente ricchi di frutti da riuscire da soli a produrre tanto olio quanto
l’intera Toscana.










Voto complessivo 6