Corato: la guida completa e aggiornata
Guida Corato, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Corato è una città che fa parte della città metropolitana di Bari, di quasi 50.000 abitanti, sul versante orientale delle Murge ed ha un territorio prevalentemente roccioso o semi roccioso.
Il nome della città nel dialetto locale Quaraté o Quareté tutti la conoscono ormai come Corato.
Le origini di questa città si possono ricondurre, addirittura all’ Età del Bronzo, come mostrano le testimonianze riportate alla luce, tra queste una Necropoli di tombe a tumulo e il Dolmen che si trova a Chianca dei Paladini, del XIV sec a.C.
Il centro abitato dell’attuale Corato pare, invece, che abbia origini risalenti al III sec a. C, durante il periodo repubblicano di Roma.
Nel corso dei secoli la città ha mantenuto la sua tradizione contadina e pastorale, che ancora oggi è una delle basi dell’economia locale. Negli ultimi anni si è assistito uno spostamento verso il settore artigianale, quello industriale e il terziario avanzato.
La vocazione agricola millenaria di Corato ha permesso la nascita di un grande settore agro-alimentare che si dirama in più ambiti: quello caseario, quello dell’olio extra vergine d’oliva, degno di nota è il settore vinicolo che produce vini pregiati, come il Moscato Bianco, il Sangiovese, il Nero di Uva di Troia, il Bombino Nero e il Montepulciano.
Corato è stato anche il set cinematografico di diversi film, per citarne alcuni tra i più famosi, la commedia sexy: La liceale seduce i professori con Gloria Guida, Alvaro Vitali, Donatella Damiano e Lino Banfi nel 1979. Un altro lungometraggio di successo, del 1992, girato nella città pugliese è quello con Paolo Villaggio e Lina Wertmüller, Io speriamo che me la cavo; nel 2000 Albania blues con Nico Cirasola.
Il calendario degli eventi di Corato è molto ricco di eventi, uno dei più importanti è il caratteristico Carnevale Coratino, con una tradizione consolidata di carri e folti gruppi mascherati che animano le giornate della domenica e del Martedì Grasso.
La festa di Carnevale si caratterizza per l’attenzione ai costumi e per la cura dei dettagli; le maschere tradizionali principali sono tre: Panzoni, Vecchierelle e Sceriffi. La sera del martedì grasso, la consuetudine vuole che si celebri il “funerale del carnevale” , in cui un bizzarro corteo funebre accompagna un fantoccio in piazza che segna la "morte del Carnevale" e l’arrivederci al prossimo anno.
Un’altra festività molto sentita è quella della Settimana Santa, tutta la città è coinvolta e molto partecipativa per le celebrazioni del triduo pasquale.
Si inizia il Giovedì Santo con la possibilità di visitare gli altari della reposizione, per continuare il Venerdì Santo, con la Processione dei Nove Misteri che percorre le vie del centro storico buie, ma affollate di gente raccolta in religioso silenzio, rotto solo dalle musiche della banda. Il sabato c’è il simulacro della Pietà, l’ultima processione prima della Veglia Pasquale.
Un’altra celebrazione molto sentita, che si svolge durante il mese di agosto, è quella del in onore del Santo Patrono, San Cataldo, che ha origini irlandesi, che prevede la tradizionale processione della statua lignea del santo, con il busto argentato, di recente restauro e le suggestive luminarie che pervadono le vie principali della città.
Legato al culto di San Cataldo è il tradizionale concorso: La barca di Santa Maria, con delle caratteristiche barchette di carta velina che illuminano e decorano le vie del centro storico
Il mese di dicembre e l’attesa del Natale ha una valenza particolare per Corato: da ben 43 anni si svolge Jò-Jò, un appuntamento imperdibile, con un tradizionale falò, durante la giornata di Santa Lucia, notoriamente il giorno più breve dell’anno.
Una grande catasta di legna si accende all’arrivo della processione in piazza, con il simulacro della santa, animato da musica, buon cibo e stand con prodotti dell’artigianato locale.
La preparazione al Natale continua con l’esposizione-concorso Presepi nel Centro Storico, in cui si ricostruisce un vero e proprio presepe tra le antiche abitazioni del cuore della città e prosegue con la manifestazione La mattina della Piazza con i mercatini ricchi di gustosi prodotti tipici che serviranno per il Cenone.
A Corato la cucina è un vero piacere e molto ricca di prelibatezze da assaporare.
Un primo piatto tradizionale è il ragù con involtini di carne d’asino o di cavallo con cui si preparano anche le orecchiette, o nel dialetto locale strascenàte e cime de rape.
Un altro pilastro della cucina di Corato è la pignatta di trippa e il calzone con cipolle al vapore, olive nere, acciughe sotto sale e uva sultanina. Non mancano anche i dolci, quali le cartellate di Natale al vinocotto e miele, sasamello e taralli, mentre durante le festività pasquali è tradizione preparare la scarcella.





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