Avellino: la guida completa e aggiornata
Guida Avellino, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Avellino è un comune italiano di circa 54000 abitanti e costituisce una provincia campana.
Geografia di Avellino
Avellino si trova in una grande valle di origine vulcanica dell’Appennino Campano chiamata conca avellinese. La zona è circondata da importanti vette: ad est si trova il Monte Tuoro, a sud-est la catena montuosa dei Picentini e a nord-ovest dal massiccio del Montevergine. La città è attraversata da tre affluenti del Sabato in parte interrati, il Rigatore, il San Francesco e il Fenestrelle. Per quanto riguarda la flora, nel territorio avellinese è molto diffusa la coltura della nocciola. Avellino è inoltre parte del distretto sismico dell’Irpinia.
Clima di Avellino
La provincia campana presenta un clima temperato, con inverni freddi e piovosi ed estati calde e assolate; ha sicuramente tratti più continentali rispetto alla costa campana. Il territorio avellinese risente dei cosiddetti vient’e mare (correnti provenienti dal golfo di Salerno) e vient’e terra (correnti di Bora).
Storia di Avellino
Abellinum fu fondata dagli Irpini probabilmente intorno al IV secolo a.C. e si trovava a 4 km dall’odierna Avellino. Nel 293 a.C. i Romani la sottrassero ai Sanniti nella battaglia di Aquilonia, ma fu nel 89 a.C., quando il territorio venne occupato dalle truppe di Silla, che ebbe inizio l’edificazione di una vera e propria città. In età augustea venne costruito ad Avellino l’Acquedotto romano del Serino e in età cristiana la città fu sede vescovile. Intorno al VI secolo d.C. gli abitanti cominciarono ad abbandonare l’antico centro e si insediarono sulla Collina della Terra, dove è situata l’odierna Avellino. Fino all’849 la città fu parte del Principato di Benevento, in seguito del Principato di Salerno e dal 1287 al 1581 del Principato Ultra. Avellino tornò ad essere un importante snodo commerciale nonché un fiorente centro culturale nella prima metà del XVI secolo, sotto la guida della contessa Maria de Cardona e di suo marito Francesco d’Este. Dal 1581 al 1806 divenne feudo dei Caracciolo: in questi anni si affermò la produzione della lana con i tipici panni avellinesi di colore azzurro e nel 1656 si diffuse la peste, che arrestò la crescita demografica della città. In seguito Avellino fu uno dei centri protagonisti dei moti rivoluzionari del 1820-1821. Il 23 novembre 1980 ebbe luogo il terremoto dell’Irpinia, un sisma di magnitudo 6,9 che provocò ingenti danni alle città campane, tra cui Avellino.
Economia di Avellino
In seguito alla tragedia sismica avvenuta nel 1980, ingenti somme di denaro vennero destinate ad Avellino, contribuendo ad una rinascita economica. Per quanto riguarda l’agricoltura, la città è tra le prime in Italia per la produzione di nocciole; è inoltre diffusa la coltivazione di uva e tabacco. Il settore industriale occupa gran parte dell’apparato economico avellinese ed offre lavoro a molti cittadini.
Gastronomia di Avellino
L’Irpinia è una terra dalla ricca tradizione enogastronomica, caratterizzata da sapori autentici e vini pregiati. Tra i primi piatti, la pasta fatta a mano occupa una posizione privilegiata, in particolare i fusilli avellinesi, che possono essere conditi con verdure o funghi e salsiccia. Un tipico secondo piatto è invece il brasato avellinese: un piatto a base di vitello, marinato a lungo in un mix di tre tipi di pepe (verde, rosso e nero) e poi cotto lentamente. Avellino è una tappa fissa per i più golosi, che potranno soddisfare il proprio palato con dei dolci squisiti. La Bombarda, a forma di un piccolo cannone, è un dolce di pan di spagna ripieno di ricotta e granella di nocciole. Tra i dolci rustici ci sono le crespelle, gli struffoli, le zeppole. Nel periodo di Pasqua i visitatori troveranno in ogni pasticceria la Pigna pasquale dolce, un ciambellone con glassa e confettini. Queste deliziose pietanze non possono che essere accompagnate da un ottimo vino, come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo o il Taurasi. La zona di Avellino è inoltre famosa per la produzione di preziosi tartufi bianchi e neri.
Eventi di Avellino
Per una visita suggestiva ad Avellino, è consigliato il periodo natalizio, nel quale si svolge il caratteristico mercatino lungo il Corso Vittorio Emanuele II. Anche il Carnevale è considerato un evento importante e la città si colora a festa. Ad agosto si tiene il Palio della Botte, una tradizione ormai consolidata ad Avellino. Le sette contrade della città si sfidano a spingere in salita con una spranga ricurva una botte nel minor tempo possibile. Il 15 agosto si celebra il Ferragosto avellinese, che racchiude in sé la festa civile e la festa religiosa dell’Assunta ed attira turisti da tutta Italia. La Festa forse più sentita dagli avellinesi è quella in onore di Santa Rita, che si svolge il 22 maggio. Si tiene un’appassionante processione, nella quale molte persone decidono di portare grandi ceri e camminare scalzi e i bambini sono spesso vestiti da Santa Rita. Tra agosto e settembre si svolge invece il Laceno d’Oro, festival cinematografico internazionale dedicato al cinema Neorealista.
Come arrivare ad Avellino
Molteplici sono le opzioni attraverso le quali raggiungere Avellino. In aereo si arriva all’aeroporto di Napoli-Capodichino, a 53 km dalla città. In auto è collegato con l’autostrada A16 e dispone inoltre di collegamenti con autobus che arrivano alle città di Roma, Napoli, Benevento, Caserta, Foggia, Salerno, Campobasso e Termoli. Avellino possiede inoltre una stazione ferroviaria. Il porto più vicino alla città è quello di Napoli.












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