Budoni: la guida completa e aggiornata
Guida Budoni, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Budoni è una rinomata località turistica della Sardegna, situata tra il Golfo di Orosei e la Costa Smeralda, sulla Costa Nord Orientale della Sardegna. Presenta circa 18 chilometri di costa variegata tra sabbia, dune, pinete, stagni. Il territorio comunale fa capo a un pianoro originatosi da una alluvione dell'omonimo fiume, il cui corso taglia Budoni per giungere alla Spiaggia Lido del Sole, nota anche come Stella Marina, ed è delimitato da numerose colline che circondano la costa.
Budoni è già frequentata nel IV millennio avanti Cristo. Testimonianza è la Domus de janas di L'agliola a Solità. Sono presenti poi tracce lasciate dalle popolazioni nuragiche attorno al 1700-1800 avanti Cristo. Scarsi i documenti del periodo romano, pur se nel territorio si rinvengono abbondanti frammenti ceramici legati a quell’età, anche perché il non lontano porto di Ottoliu diviene un importante luogo di scambi commerciali per tutta la fascia costiera.
Con la caduta dell’Impero Romano ci sono incursioni degli Arabi e la popolazione si ritira verso le colline. Notizie più certe risalgono al Medioevo quando l'agro di Budoni, dove ci si dedica a pastorizia e agricoltura, appartiene al Giudicato di Gallura per passare poi sotto il dominio pisano, quindi è in mano agli Aragonesi, infine ai Sabaudi. All’inizio del 1800 Budoni e il suo territorio fanno parte del comune di Posada, nel 1927 diventano provincia di Nuoro; nel 1959 il paese è comune autonomo e in anni recenti, per via della riclassificazione delle province, dipende dalla provincia di Olbia-Tempio (ma la situazione è in evoluzione).
La voce economica più importante di Budoni è il turismo balneare e archeologico. Sono rilevanti la pesca, l’agricoltura (cereali, ortaggi, foraggi, ulivi, viti, agrumeti e altri alberi da frutta), diversi tipi di allevamento, l’industria di trasformazione alimentare, soprattutto lattiero-casearia.
Ricco il calendario degli appuntamenti a Budoni, cominciando a gennaio, il 16, con la Festa di Sant'Antonio Abate, con l’allestimento di un grande falò, benedizione, degustazione di vino e dolci tipici. A Carnevale, sfilata di carri allegorici e distribuzione di frittelle. A Pasqua c’è S'Incontru, cerimonie legate all'incontro tra la Madonna e il Cristo risorto. A maggio nella frazione di San Pietro, dopo la messa, si svolge il tradizionale Pranzo dei pastori che mettono a disposizione le carni dei loro allevamenti. Il 26 luglio è il turno della Festa di Sant'Anna. Il Ferragosto budonense è una grande festa con la partecipazione di gruppi e cori provenienti da varie parti dell'isola.
L’ultima domenica di agosto è la Festa patronale di San Giovanni Battista: processione per le vie del paese, seguita da una folla di fedeli in costume sardo accompagnati da un coro polifonico che canta canzoni in lingua sarda. Per l’occasione si preparano le origliette, dolci di pasta all'uovo molto simili alle chiacchiere, fritti e serviti con il miele. Nel tardo pomeriggio dal porto di Ottiolu partono le barche con a bordo il santo per una processione in mare.
Tra i piatti tipici di Budoni, da ricordare la zuppa gallurese (una specie di lasagne dall’origine aragonese, con strati di pane raffermo su cui si pone la carne bollita in un brodo con sedano-carota-cipolla, e un bel po’ di formaggio vaccino e pecorino, il tutto al forno fino a indorare), gli gnocchetti, in genere conditi con un semplice ma delizioso sugo di pomodoro (e una buona spruzzata di pecorino), le tagliatelle (proposte con sughi anche a base di pesce) e i secondi di carne d’agnello e di porcetto (maialino), cui naturalmente si accompagnano inoltre i piatti marinari. Tra i dolci, i papassini, tipici di novembre e offerti in memoria dei defunti, le origliette, i bianchini, le formagelle, tipiche del periodo pasquale.
Budoni deve il suo nome al termine locale Budùne, che deriverebbe da (B)uda, cioè sala, un’erba palustre. Budoni, un posto dove la natura dà ancora il meglio di sé, con i suoi litorali sempre circondati da pinete e macchia mediterranea, che rinfrancano il corpo e lo spirito quando la spiaggia, le cui trasparenze ricordano quelle dei Caraibi, diventa bollente. Un soggiorno pieno di relax ma anche di divertimento e di numerose attrattive per conoscere il territorio dal punto di vista paesaggistico, storico, artistico. Con un pizzico di mondanità, inoltre, se si vuole raggiungere la vicina San Teodoro che dista appena 12 chilometri. E si fa affidamento su una vasta gamma di strutture alberghiere e di un porto turistico.











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