Camaiore: la guida completa e aggiornata
Guida Camaiore, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Tra le Alpi Apuane e il mar Tirreno, Camaiore, in provincia di Lucca, si trova nel cuore della Versilia ed è un comune di circa 30mila abitanti divisi nelle 24 frazioni che lo costituiscono, tra cui il marino e ben noto ai turisti Lido di Camaiore.
Vista la posizione, il territorio risulta essere molto variegato, presentando ambienti diversi tra loro, dal mare appunto alle colline, dai monti (nelle zone più basse ricoperti da boschi decidui tipici della macchia mediterranea e in quelle più alte da pascoli alpini) al lago, sotto le imponenti vette delle Alpi Apuane e il loro parco. I suoi 84 chilometri quadrati possono essere così divisi in quattro aree principali: il capoluogo con la sua valle (molto urbanizzata e con un’agricoltura intensiva, anche se qua e là resistono alcune piccole aree in cui è possibile ritrovare il tipico territorio paludoso tipico delle pianure costiere mediterranee), le colline delle Seimiglia, la piana di Capezzano, il litorale di Lido di Camaiore.
Un territorio, quello di Camaiore, il cui clima risulta mite anche in inverno e mai caldissimo durante l’estate, grazie al mare che mitiga i freddi provenienti dalle alture. Gli antichi Romani sono stati gli artefici della nascita di Camaiore, fondando nel 190 avanti Cristo, nella piana davanti al monte Prana, il sito di Colonia Lucensis ovvero Campus Major, trasformatosi poi in Camaiore, e il cui territorio non sfuggì alle tante invasioni, soprattutto di Goti e Bizantini, seguite alla fine dell’Impero d’Occidente.
I longobardi, assieme a Lucca, riportarono un po’ di pace e fu così che si diffuse in modo intenso il Cristianesimo. Altre lotte portarono via Camaiore al potere di Lucca: potenti feudatari rimasero al potere fino a che Lucca se ne riappropriò, attorno al 1230. Sono secoli molto difficili e altre dominazioni colpirono la città, come quella da parte di Pisa e di mercenari tedeschi che la distrussero nel 1329. Ritornò in mano a Lucca che decise la costruzione di mura difensive che però non fermarono l’avvento dei Fiorentini capitanati da Francesco Sforza, nel 1440. Trenta anni dopo ritornò sotto Lucca; nel 1532 venne sedata la cosiddetta ‘rivolta degli straccioni’, la cui sconfitta venne festeggiata con la costruzione dell’Arco Trionfale fuori della Porta Lombricese. Un po’ abbandonata a favore di Viareggio, in età napoleonica si costituì la nuova repubblica lucchese. Quindi si passò al governo di Maria Luisa di Borbone fino al 1824 e poi al figlio Carlo Ludovico. La città diventò possedimento del Granducato di Toscana nel 1847. Infine, nel 1860, venne annessa al Regno d’Italia.
Vocazione agricola legata soprattutto al vivaismo e a una certa produzione di olio; tuttavia, è rilevante la voce del turismo, balneare-artistico-naturalistico-escursionistico, grazie all’ampio ventaglio di soluzioni in tal senso. Buono il comparto dell’artigianato. Gli appuntamenti di Camaiore e dintorni sono davvero tanti, a partire da fiere e mercatini, come quello di Ognissanti, il 1-2 novembre, la cui presenza viene documentata addirittura nel 1437. Imperdibile la processione del Corpus Domini, che avviene su tappeti di segatura colorata, materiale povero cui gli artigiani locali danno una stupenda vita miscelandolo a nuance di grande appeal e disegnando le figure prescelte su intelaiature di compensando, creando così grandi quadri dai soggetti tra i più disparati.
Ogni tre anni (l’ultimo evento c’è stato nel 2016), il Venerdì Santo si svolge la Triennale di Gesù morto, solenne processione che parte dalla Chiesa della Madonna dei Dolori. Quando c’è questa festa, in via Vittorio Emanuele, viene costruito un arco che rappresenta Gerusalemme. Il 1° giugno è la Festa del Santissimo Nome di Gesù (che è il patrono) durante la quale le abitazioni son adornate da ghirlande di fiori.
Tra giugno e luglio c’è il Palio dei rioni durante il quale ci si sfida in gare dal sapore antico, tiro alla fune, corsa coi sacchi, corsa con l’uovo… È prevista anche l’elezione di Miss Palio. Il 15 agosto si tiene il tradizionale Palio dell'Assunta, con una bella sfilata in costumi quattrocenteschi. Questi sono i giorni delle ‘follie di ferragosto’, eventi mangerecci e mercatino dell’antiquariato in centro città.
Tra i prodotti tipici della cucina di Camaiore, la sbriciolona, la mortadella di maiale (che si fa con carni scelte di lombo, spalla, coppa e pancetta di maiale, a cui si aggiungono aromi e spezie, sale, pepe, semi di finocchio, cannella e chiodi di garofano), il lardo rosa e il biroldo, insaccato prodotto con le parti meno nobili del maiale. L’olio poi: qui ha un gusto un po’ piccantino, intenso.
Tra i piatti: i tordelli camaioresi, pasta ripiena di manzo e maiale, condita con ragù di carne; la torta di pepe, salata e tipica del periodo pasquale, con dentro riso lessato, bieta, formaggio pecorino grattato, pepe, cannella, uova, con la pasta sfoglia deve debordare dallo stampo in modo che si creino una specie di piccoli pizzi pastosi.
La scarpaccia camaiorese è un tortino salato a base di zucchine. Da ricordare poi la pasimata, pane ai semi di anice dalla forma irregolare che si mangia la mattina di Pasqua con uova sode. Verso il mare, al Lido di Camaiore, si prepara un particolare risotto con seppie e bietole. E va sicuramente assaggiato il polpo, senza pomodoro, con vino bianco, limone e prezzemolo, proposto spesso con le patate. Tante le ricette con arselle e cannolicchi. Tra i dolci, torta di cioccolato fatta con riso cotto nel latte e coperto da cioccolato fondente, uova, burro: il tutto steso su una sfoglia. I necci sono cialde di farina di castagne, i befanini, biscotti duri tipici della Befana.
Non è nata propriamente a Camaiore, ma nella vicina Capezzano Pianore, nota in passato per la produzione delle fragole e oggi soprattutto per la sua floricoltura all'avanguardia, l’ultima imperatrice asburgica, Zita di Borbone Parma. A Camaiore poi si svolge a luglio un festival dedicato a Giorgio Gaber, un evento itinerante in nome del ‘signor G’, un modo per fare apprezzare le musiche e i testi del grande musicista.
È la varietà di paesaggi e di proposte per ogni gusto, dal mare alla collina alla montagna, il pezzo forte di Camaiore, dalla tipica pianta a maglie ortogonali, e del suo territorio che svela tanti gioielli artistici. In un mosaico di suggestioni ricchi di storia, tradizioni e paesaggi dal grande fascino.















Voto complessivo 8