Castel San Pietro Terme: la guida completa e aggiornata
Guida Castel San Pietro Terme, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Circa 21mila abitanti, Castel San Pietro Terme si trova ai piedi delle verdi colline bolognesi, al confine fra Emilia e Romagna, lungo la via Emilia. Un territorio ricco di acque anche termali. Il suo clima è caldo temperato con una piovosità significativa in tutto l’arco dell’anno.
Il territorio di Castel San Pietro Terme ha mostrato tracce di antichi insediamenti risalenti alla prima età del ferro, tuttavia la vera data di nascita della città è nel 1199, in seguito alla battaglia di Legnano tra l'esercito imperiale di Federico Barbarossa e le truppe della Lega Lombarda (vinta da quest’ultima). Si tratta infatti dell’anno in cui Bologna decise di dotare il territorio di una serie di castelli fortificati, tra cui Castel San Pietro Terme. La cui esistenza però fin dall’inizio fu un via vai di guerre, occupazioni, distruzioni, con una pausa nel 1306 e nel 1338, quando fu sede dell'Università, perché Bologna era stata interdetta da una scomunica papale. Altri anni importanti furono il 1410 quando qui si rifugiò dalla peste l'antipapa Giovanni XXIII, il 1414 e il 1421, quando Braccio da Montone e Angelo della Pergola la devastarono. Così come fecero nei primi anni del 1500 le truppe di Cesare Borgia, quelle del papa Giulio II e l’esercito di Carlo Borbone, diretto a Roma. Una situazione critica che la città visse anche durante il periodo napoleonico, essendo sede di diatribe tra Francesi e Tedeschi. Molto attiva durante il Risorgimento, nel corso della II guerra mondiale si trovava lungo la Linea Gotica e fu pesantemente colpita dai bombardamenti.
Per quanto riguarda l’economia, forti l’agricoltura, tra cereali, ortaggi, frutta, vigneti, e gli allevamenti di vari animali. Importanti l’industria metalmeccanica e quella di trasformazione alimentare, soprattutto lattiero-casearia.
Tra le feste del vivace Castel San Pietro Terme, da ricordare soprattutto il mese di giugno, con i quattro sabato dedicati ai mercatini del miele e dei prodotti naturali con manifestazioni di teatro di strada. Molto atteso il Settembre Castellano, con la Sagra della Braciola, la Festa del miele e la Carrera autopodistica, ovvero la Formula Uno ecologica, cioè una gara di macchine a spinta.
A marzo si celebra la Festa del Crocifisso, il 7 ottobre si onora la patrona, la Madonna del Rosario.
Corposa e saporita la cucina castellana. Tra i piatti tipici è da ricordare la braciola di castrato da assaggiare in tutte le sue ricette: braciola, arrosto, stracotto, spiedini. Alla base anche dei ragù con cui si condisce la pasta fatta in casa, tagliatelle, garganelli, tortellini, tortelloni, lasagne. Da assaggiare i suoi formaggi teneri, come lo squacquerone e il Castel San Pietro, che si possono provare su crostini e pure in abbinamento con un altro prodotto d’eccellenza di qui, il miele.
La città è sede dell’Osservatorio Nazionale del Miele. Tra i dolci, i savoiardi e i certosini natalizi (panpepato molto speziato).
Per il bere, sulle colline si producono vini con cui pasteggiare benissimo, come il Pignoletto, l’Albana e il Sangiovese.
La città si è chiamata Castel San Pietro dell’Emilia dal 1862 al 1959, quando assunse l’attuale denominazione, onorando le sorgenti termali sfruttate fin dall’Ottocento.
Castel San Pietro Terme è una città in cui il soggiorno ha davvero tutto per risultare vincente. È un luogo con 800 anni di vita, immerso in un paesaggio collinare rilassante e ben coltivato con i prodotti che poi finiscono sulla tavola, una buona tavola, qui, gustosissima, tra carne, formaggi e vini d’eccellenza. Poi è vicina sia a Bologna sia a Imola, è dotata di impianti sportivi che permettono di dedicarsi a tante discipline come il golf, un campo a 18 buche che si trova nel Golf Club Le Fonti. E nelle sue terme si può pensare al benessere del corpo (e quindi dell’anima) a 360 gradi.









Voto complessivo 8