Castellaneta: la guida completa e aggiornata
Guida Castellaneta, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Castellaneta, comune nella zona delle gravine pugliesi, era probabilmente già abitata durante l’età del Bronzo, come hanno mostrato diversi ritrovamenti, registrati anche sulla sommità del Montecamplo. Questo primo nucleo antico si trovava principalmente nella località Minerva, che però venne distrutta dal passaggio di Alarico I. A questo punto gli abitanti dell’insediamento, in fuga, fondarono il centro di Castanea intorno al 550, che cominciò a ingrandirsi e ad essere fortificato per resistere anche alle scorribande dei Saraceni. La città cambiò poi nome dopo aver attirato altre popolazioni che avevano bisogno di protezione dalle zone vicine, diventando Castellum Unitum e poi Castellanetum.
La città divenne diocesi dopo essere stata conquistata dei Normanni, poi passò agli Aragonesi e infine agli Angioini. Un episodio importante e ricordato in città è quello del Sacco di Castellaneta (che dà nome a diverse vie e vicoli della città), quando nel 1503 i cittadini riuscirono a respingere le truppe francesi del duca di Nemours, tanto che il re Ferdinando il Cattolico attribuì il titolo di “Fidelissima Civitas” a Castellaneta. In seguito la città venne ceduta ai fiamminghi e nei secoli fu feudo di diversi signori e famiglie nobiliari, come il marchese di Assigliano, Carlo de Mari, che divenne principe e governò fino al 1806, quando venne abolito il feudalesimo da Gioacchino Murat.
Dopo essere entrata a far parte del Regno d’Italia, Castellaneta attraversò un periodo difficile soprattutto per il fenomeno del brigantaggio, con figure diventate storiche come Antonio Locaso detto “il Crapariello”.
L’economia di Castellaneta, oggi, si basa soprattutto sull’agricoltura e sui prodotti enogastronomici, con la coltivazione di uva da tavola, clementine del Golfo di Taranto e vari tipi di frutta; molto presente anche la coltivazione delle olive, che vengono utilizzate per produrre l’Olio Terre Tarentine. Altri settori sono quello della produzione del grano duro, soprattuto nella parte murgiana del territorio, quello dei mandorli e quello del foraggio. Recentemente si è molto sviluppato anche il turismo, in particolare grazie all’offerta di turismo balneare di Castellaneta Marina, con lidi privati, alberghi e villaggi turistici, oltre a due parchi divertimento (Felifonte e Felisia) e varie discoteche.
Tra gli eventi più popolari di Castellaneta sono da ricordare l’agostana Sagra da far'nèdd' e dei sapori di Puglia, dove vengono presentati diversi prodotti tipici come le friselle con l’olio extravergine, le orecchiette, le mozzarelle e soprattutto la far’nèdd, cioè la farina ricavata, come da tradizione, macinando insieme orzo e ceci. A Rodolfo Valentino è dedicato l’omonimo premio che si tiene ogni anno ai primi di maggio, e sempre il cinema è di scena a luglio con il Castellaneta Film Fest, che si concentra soprattutto al cortometraggio d’autore. Come in altre zone della Puglia e più in generale del Sud Italia hanno un notevole rilievo i riti della Settimana Santa, con tanto di visita dei sepolcri, processione dei Misteri e processione del Cristo Morto.
La personalità più importante che abbia legato la sua vicenda biografica a Castellaneta è sicuramente la più grande stella del cinema muto, vero sex symbol destinato a diventare leggenda e a segnare un’era nella storia della settima arte: Rodolfo Valentino, che nacque a Castellaneta da padre italiano e madre francse nel 1895. Sempre a Castellaneta frequentò le scuole elementari, per poi trasferirsi a Taranto e, da qui, a Parigi per emigrare infine in America, dove fece fortuna e divenne una stella di prima grandezza con film come Non desiderare la donna altrui, I 4 Cavalieri dell'apocalisse, Sangue e Arena, Cobra, Lo sceicco ed Il figlio dello sceicco. A Castellaneta Rodolfo Valentino è celebrato con il museo che porta il suo nome, la casa natale e il monumento a lui dedicato, oltre a varie manifestazioni e premi in suo onore.














Voto complessivo 8