Fucecchio: la guida completa e aggiornata
Guida Fucecchio, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Appartenente alla città metropolitana di Firenze e situato nel Valdarno inferiore, Fucecchio è un comune italiano di 23.500 abitanti. Al confine tra le province di Firenze, Pisa, Lucca e Pistoia, si trova sulla riva destra del fiume Arno, nei pressi dell’omonimo Padule.
Il comune ed il suo abitato, esteso su di una superficie di 65 chilometri quadrati, è in parte adagiato su di un colle - il Poggio Solamartano - e in parte nella zona pianeggiante alle sue pendici.
Geografia
Inserito nel Comprensorio del Cuoio, celebre distretto industriale conciario della Toscana, Fucecchio confina a nord con i comuni di Chiesina Uzzanese e di Ponte Buggianese, a est con i comuni di Larciano e Cerreto Guidi, a sud con il Comune di San Miniato e a ovest con i comuni di Santa Croce sull'Arno, di Castelfranco di Sotto e di Altopascio.
Clima
Il clima è caldo temperato con una temperatura media di 14,6 C°, una massima, nei mesi estivi, vicina ai 30 C° e una minima, nei mesi invernali, pari a 2,5 C°. Fucecchio è un comune mediamente piovoso: con 30mm, il mese più secco è quello di luglio, mentre quello con maggiori precipitazioni, con una media di 113mm, è il mese di novembre.
Storia
La storia di Fucecchio è lunga e caratterizzata da numerose e differenti dominazioni. Per raccontarla si potrebbe iniziare descrivendone l’origine del nome: oggetto nel tempo di diverse interpretazioni, la più accreditata riconduce l’etimologia alla forma antica ''Ficeclum'' (da cui il più tardo ''Ficecchium'', poi trasformato nell’attuale Fucecchio), derivante a sua volta da ficus o ficetulum, ad indicare la presenza di numerose piante di fichi. Altre ipotesi rintracciano invece l’origine del toponimo nelle popolazioni greche focesi, antiche colonizzatrici del territorio, o, ancora, nell’indicazione del luogo “foce a cerchio”, ad indicare un remoto congiungimento dell’Arno con i fiumi della Valdinievole.
Le origini di Fucecchio, nome a parte, sono però intrinsecamente legate a quelle dei conti Cadolingi, potente casata di origine pistoiese che, attorno all’anno Mille, possedeva già terre e castelli nella Valdinievole e nel Valdarno Inferiore. Alla ricerca di nuovi territori per ampliare il proprio dominio, essi trovarono nel "luogo detto Fucecchio”, equidistante dalle maggiori città di Pistoia, Lucca, Pisa e Firenze, le condizioni ideali per costruire il centro di una signoria territoriale ricca e potente.
Il territorio, inoltre, si dimostrava particolarmente prezioso grazie anche alla sua vicinanza alle principali vie di comunicazione di terra, quali in primis la Franchigena, e di acqua, grazie al vicinissimo Arno.
La fortuna del paese va ricondotta anche alla Chiesa di San Salvatore fondata nel 986 dal conte Cadolo in prossimità del ponte sull’Arno e successivamente affiancata, per volere del figlio Lotario, dal monastero benedettino. Beneficiando di numerose donazioni, l’istituzione divenne in breve tempo una delle più prestigiose della regione, accumulando negli anni un vasto patrimonio fondiario, finché, nei primi anni del XII secolo, un’ alluvione dell'Arno costrinse i monaci a ricostruire gli edifici in un luogo più sicuro, sull'altura vicina al castello di Salamarzana, oggi poggio Salamartano.
La fine della dinastia dei Cadolingi nel 1113 non interferì con l’espansione del territorio che, a seguito della continua crescita demografica, vide la progressiva nascita di nuovi borghi oltre il “Castello vecchio”, successivamente chiusi da una seconda cinta muraria. Vantante ormai quasi 3.000 abitanti, Fucecchio si staccò nel 1314 da Lucca, allora città dominante, per accostarsi a Firenze, raggiungendo così la sua massima espansione.
Un periodo di grande crisi si registrò tuttavia durante il 1500 a causa della peste, che ridusse notevolmente la popolazione di Fucecchio e la sua influenza sulla campagna circostante. Fu infatti soltanto nel corso del 1800 che Fucecchio tornò nuovamente ad essere un comune importante e popoloso, attivo nei settori della manifattura, dell’artigianato e del commercio.
Teatro del purtroppo celebre episodio dell’Eccidio del Padule, durante il quale, nel 1944, l’esercito tedesco si scontrò violentemente con la resistenza partigiana, Fucecchio guadagnò nel dopo guerra un importante ruolo nel settore industriale della conceria, che, tutt’ora, si dimostra tra le sue principali risorse economiche ed industriali.










Voto complessivo 6