Gangi: la guida completa e aggiornata
Guida Gangi, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Gangi è un comune italiano in provincia di Palermo, può
essere annoverato come uno dei paesi e dei Borghi più belli d’Italia
in assoluto, è stato proclamato, infatti, Borgo dei borghi nel 2014. Si
tratta di una cittadina molto caratteristica e particolare che si presenta
in primo luogo e alla vista come un immenso ammasso di pietre digradanti
dalla vetta di una montagna, caratteristiche fisiche del paesaggio che hanno
portato diversi ammiratori ad avere un immagine e un' impressione molto
personale.
Questa peculiarità ha richiamato l’interesse di molto visitatori e turisti
che l'hanno paragonata ad una grossa tartaruga, ad un’immensa coppa di
gelato traboccante di frutta candita oppure ad un cono di pietra.
Le sue origini sono molto antiche, alcuni ritrovamenti si hanno addirittura
nell’età del bronzo, il 1625 fu un anno molto importante per il paese, in
quanto, un esponente dei Graffeo acquistò dai Ventimiglia
il territorio di Gangi permettendo così, in un secondo momento, la
costruzione di Accademie, la più nota in assoluto è quella degli
Industriosi, interna al mondo massonico. Il 1 Gennaio del 1926 Cesare Mori
compì una impresa rinomata e famosa definita come "l’assedio di Gangi",
roccaforte di numerosi gruppi criminali.
Oltre a godere del privilegio di essere stata inserita all’interno dei
borghi più belli d’Italia, Gangi dal 2012 è entrata a far parte dei
Comuni “Gioiello d’Italia” e nel 2014 è diventata famosa per aver
girato al suo interno il programma “Alle falde del Kilimangiaro” essendo
come detto denominata tra i borghi più belli d’Italia. Paese
molto devoto e attaccato alle tradizioni, la popolazione festeggia
regolarmente e con grande attaccamento le feste popolari annualmente.
Molto interessante è l’evento “Viaggi Scazi” e “Sittina du Spirdu”, nei
quindici giorni antecedenti alla Celebrazione, le devote di Gangi chiedono
allo Spirito Santo di intercedere presso il Creatore rivolgendo preghiere
durante tutto il percorso che porta al Santuario, percorso che viene
solitamente coperto a piedi nudi.
Durante la settimana antecedente al termine del “viaggio
scalzo” si partecipa alla liturgia quotidiana dove si rafforzano le
raccomandazioni del Signore.
Percorrendo le vie di Gangi si avvertirà sempre di più di avere la
sensazione di tornare indietro nel tempo e respirare l’aria di antichi e più
recenti assedi, come quello consumato dal “Prefetto di ferro” e divenuto poi
in un secondo momento un film. Meta ideale per coloro che sono alla ricerca
di qualcosa di davvero unico e particolare, un viaggio non solo nel tempo,
ma anche di alto valore artistico per coloro che sono attratti dalla
naturalezza, nelle immediate vicinanze si possono fare molte escursioni con
zaino in spalla e scarpe comode.
La promozione virtuosa più interessante di “Memorie e tradizione” un
percorso guidato all’interno di un paese che condivide memorie, tradizioni e
prodotti tipici locali. Località ambita per i buongustai e gli amanti del
buon cibo, assaggiare i prodotti e piatti tipici locali del luogo è
un’esperienza molto suggestiva.
Ci sono molti formaggi e salumi tipici, soffice ricotta accompagnata dal
pane casereccio, uno dei piatti più tipici del borgo di Gangi è “a pasta
ccu maccu” ovvero la pasta con il macco di fave e finocchietto e il
tipico piatto povero “le pitanzé” costituite da interiora di agnello o da
fegato in agrodolce accompagnate anche da peperoni arrosto e una particolare
caponata con prodotti e materie prime estremamente genuine e locali. Infine
da non perdere assolutamente sono “i maccaruna ccu sucu, a carni, a sucu con
uova e patate” ovvero i maccheroni con il sugo, la carne, le uova e
le patate. Un piatto molto pesante ma estremamente genuino, ricco, i tipici
delle festività.













Voto complessivo 4