Giulianova: la guida completa e aggiornata
Guida Giulianova, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Giulianova (anche nota come "Gigljië", secondo il dialetto locale) è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Teramo e che conta poco meno di 25.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 28 chilometri quadrati. Si posiziona esattamente tra i confini naturali formati dal fiume Salinello a nord e dal fiume Tordino a sud, confinando ad ovest con Mosciano Sant'Angelo ed affacciandosi ad est direttamente sul Mare Adriatico. Dal punto di vista climatico Giulianova presenta temperature tendenzialmente miti, nonostante sia da segnalare una piovosità piuttosto significativa anche durante le stagioni abitualmente più secche: il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 6.1° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 23.7° C.
La presenza umana nel territorio di Giulianova è attestata sino a partire dall'epoca neolitica, come ben testimoniato dai ritrovamenti di ruderi antichissime attribuibili ad un nucleo abitato di nome "Batinus", che avrebbe preceduto addirittura le civiltà del Pretuzio.
l borgo avrebbe fatto parte del Regno Ostrogoto, del Ducato di Spoleto, del Regno di Sicilia e poi del Regno di Napoli, entrando, durante la seconda metà del XIV secolo, tra i possedimenti della famiglia degli Acquaviva.
Nel 1471 sarebbe stato proprio il duca d'Atri Giulio Antonio Acquaviva a dare il là alla riedificazione della futura Giulianova, ovvero di un nuovo nucleo urbano situato a ridosso di Castel San Flaviano, pensato seguendo i criteri di razionalità architettonica tipici del Rinascimento: il centro era racchiuso in una poderosa cinta muraria a forma di quadrilatero irregolare ed era difesa da ben otto torrioni, uno dei quali era integrato nel palazzo ducale. Ciononostante avrebbe subìto diversi devastanti saccheggi nel corso dei secoli successivi, che avrebbero addirittura portato alla distruzione dell'intero archivio ducale.
Le mura di cui sopra vennero abbattute soltanto con l'Unità d'Italia (1860), che a sua volta diede il là ad un nuovo importante periodo di sviluppo urbano, favorendo ad esempio la crescita della Marina locale. Proprio quest'ultima sarebbe divenuta un vero e proprio punto di riferimento balneare della riviera adriatica a partire dai primi anni del Novecento, grazie alle magnifiche ville liberty che costeggiano il suo lungomare e al caratteristico "viale dello Splendore", nella parte più alta della città.
Per secoli l'economia di Giulianova è stata incentrata quasi totalmente attorno all'agricoltura, che oggi occupa un peso decisamente modesto sulla formazione del suo reddito. Decisamente più importanti sono la pesca (grazie alla presenza di un porto di III classe capace di ospitare oltre duecentocinquanta imbarcazioni) e, più in generale, alcune attività industriali legate alla piccola manifatturiera (soprattutto all'abbigliamento) ed all'artigianato. Detto ciò il vero e proprio motore dell'economia cittadina è senza ombra di dubbio il settore terziario, grazie al ruolo svolto da commercio, servizi e, soprattutto, turismo.
Giulianova dista circa 30 chilometri dal proprio capoluogo di provincia Teramo, cui è collegata innanzitutto dalla strada statale SS80 del Gran Sasso d'Italia; il comune è inoltre raggiungibile sia tramite l'autostrada A14 Adriatica che tramite la strada statale SS16 Adriatica. Detto ciò la città possiede la stazione ferroviaria più antica di tutta la provincia, che, come è facile intuire, è ottimamente collegata con i maggiori centri di tutta Italia; al contrario non è dotata di un proprio aeroporto ed il più vicino è l'Internazionale d'Abruzzo di Pescara (distante circa 50 chilometri dal centro abitato).












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