Itri: la guida completa e aggiornata
Guida Itri, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Itri è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Latina e che conta poco più di 10.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 101,1 chilometri quadrati. Sorge ad un'altitudine media di 170 metri al di sopra del livello del mare e si trova in una vallata situata alle pendici dei monti Aurunci, più precisamente lungo il percorso della via Appia, tra Fondi (ad ovest) e Formia (ad est); a nord confina con Campodimele, a sud con i comuni di Sperlonga e Gaeta. Dal punto di vista climatico Itri presenta temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrate soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 7.1° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 22.8° C.
L'area di Itri risulta essere frequentata sin dall'epoca preistorica, come ben testimoniato da alcuni strumenti in pietra ed ossidana appartenenti all'età neolitica ed all'età del bronzo. Fece parte dei possedimenti degli Aurunci e poi venne conquistata dai Romani, che vi realizzarono la via Appia nell'anno 312 avanti Cristo. Il toponimo "Itri" deriva dal latino "iter", che significa letteralmente "via" o "cammino" e lascia immaginare come la località abbia rapidamente acquistato una certa importanza strategica, nonostante i primi nuclei abitati non dovessero essere molto consistenti. Lo stemma cittadino ha invece a che fare con leggende mai attestate dal punto di vista storico: il serpente rappresentato lascia infatti pensare che la fondazione della città sia da attribuire ad ex abitanti della vicina città di Amyclae, scappati proprio a causa di un invasione di serpenti (secondo questa tradizione il nome "Itri" deriverebbe dalla figura mitologica dell'Idra di Lerna).
Detto ciò la prima documentazione ufficiale di Itri è invece datata 914 dopo Cristo, mentre la nascita del Castello locale è da datarsi tra il IX e l'XI secolo. Proprio attorno al castello si sarebbe sviluppato il nucleo abitato che conosciamo ancora oggi e proprio qui sarebbe nato il celebre Fra' Diavolo, fuorilegge e poi colonnello borbonico impiccato a Napoli nel 1806.
Itri fece parte dell'antica Provincia di Terra di Lavoro dall'unità d'Italia al 1934, quando venne inclusa nella neocostituita provincia di Latina (all'epoca nota come Littoria). La città ha attraversato la prima guerra mondiale senza subire particolari danni, per poi pagare il conto durante la seconda: nel maggio 1944 infatti i bombardamenti distrussero larghissima parte del paese, danneggiando in maniera più o meno grave circa il 75% dei suoi monumenti. Danni a cui la popolazione a resistito nel migliore dei modi, come splendidamente testimoniato dalla Medaglia di bronzo al valor civile attribuita ad Itri il 26 luglio 1961 per avere sopportato "con animo fiero ed impavido le immani distruzioni ed il sacrificio di numerosi suoi figli".
L'agricoltura è da sempre il principale motore dell'economia di Itri, soprattutto grazie alla coltivazione ed alla produzione di oliva di Gaeta: si va dalle olive in salamoia all'olio, ottenuto con spremitura a freddo. Va però segnalato come negli ultimi anni si sia assistito ad una forte crescita sia del settore industriale (grazie all'arrivo di diverse aziende sul territorio) che, soprattutto, di quello turistico, con veri e propri flussi provenienti da Roma, da Napoli, ma anche da altre regioni e addirittura dall'estero.
Un'ultima curiosità relativa ad Itri riguarda la sua fortunata carriera come location sia per il grande che per il piccolo schermo: la città ha infatti fatto da sfondo alle vicende di film quali "Non c'è pace tra gli ulivi" (De Santis) e "La ciociara" (De Sica), o "La Bibbia" (Huston), oltre ad essere stata protagonista sia di alcune scene della fiction "Un ciclone in famiglia" (Vanzina) che di alcuni episodi di diversi format: da "La vita in diretta" a "Borghi d'Italia", da "Sereno Variabile" a "Una valigia per due".













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