Lucignano: la guida completa e aggiornata
Guida Lucignano, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il borgo medievale di Lucignano si trova su una collina a una trentina di chilometri a sud-ovest di Arezzo, nel cuore della Valdichiana. Lucignano è sostanzialmente diviso in due parti, quella centrale, più antica, sul colle e le aree periferiche pianeggianti. Lucignano ha quattro frazioni: Calcione, Croce, Pieve Vecchia, Santa Maria.
Lucignano era già densamente popolata in età villanoviana ed etrusca, e venne poi conquistata da Roma durante il primo secolo avanti Cristo, con Silla. Il nome “Lucignano” deriva proprio da Lucio Licinio Lucullo, il console che qui si stabilì con il suo contingente romano, fondando un castrum. Lucignano, in posizione molto favorevole come tutta la Valdichiana, fu a lungo contesa da diverse città, in particolare Siena, Arezzo e Perugia. L’impianto urbanistico di Lucignano fu probabilmente già completo nel Duecento, con la tipica struttura concentrica che converge verso la sommità del colle, con i palazzi più importanti. La fortificazione venne ultimata nel 1300 sotto i senesi. Il predominio di Siena (iniziato con il declino di Arezzo dopo la sconfitta di Campaldino contro Firenze nel 1289) finì nel 1554 con la conquista dei Medici. Firenze apportò notevoli interventi a livello urbanistico, coincidenti con la costruzione della fortezza di Bernardo Puccini, il santuario della Madonna delle Querce, il convento dei padri Cappuccini, le chiese maggiori, quella della Collegiata e della Misericordia. Gran parte dell’aspetto odierno di Lucignano deriva proprio da questo periodo.
Oggi Lucignano è un borgo che basa gran parte della sua economia sul turismo e sull’agricoltura, che offrono diversi prodotti tipici per i visitatori del paese, come olio extravergine d’oliva e miele. Le altre attività tipiche sono la produzione e il restauro di mobili, i lavori d’intaglio, la produzione di pregiate ceramiche, l’oreficeria, la lavorazione della pietra serena e del travertino, il tessile e così via.
Per quanto riguarda invece la cucina di Lucignano, gli ingredienti e le ricette sono quelle tipiche della Valdichiana, con piatti poveri ma di sapore intenso. Aprono ogni pranzo tradizionale la bruschetta, il vecchio “panunto”, insaporita con aglio e olio extravergine, e i crostini neri con i fegatini e la milza. Il primo classico è la panzanella, fatta con pane raffermo, cipolla, basilico, aceto ed olio extravergine, insieme alla ribollita con verdure, cavolo nero e fagioli. Tra la pasta fatta in casa spiccano soprattutto i pici, da condire secondo la tradizione con il sugo di anatra. Tra le carni della cucina di Lucignano ci sono il coniglio, da mangiare arrosto, in umido o in porchetta, il maiale (con salumi quali il capocollo, il rigatino, il prosciutto salato) e naturalmente il vitello di razza chianina, che solo negli ultimi anni è divenuto una prelibatezza per le sue carni, mentre un tempo era utilizzato soprattutto come animale da lavoro. I dolci tipici sono invece i ciambellini e il gattò, pan di spagna con crema e servito a fette.
Gli eventi a Lucignano si concentrano soprattutto sulla Maggiolata, tradizione primaverile del borgo fin dal 1937, con grandi carri allegorici colmi di ginestre e altri fiori che vengono portati in sfilata dai quattro rioni, tra musiche e canti e il carroccio trainato dai buoi di razza chianina a chiudere il corteo. Il premio finale è il Grifo d’Oro, al rione che ha dato vita al carro più originale. Altri eventi molto attesi sono Segni d’amore, a San Valentino, incentrato sul grande reliquiario a forma di albero custodito nel museo comunale, Memorie del Passato nel mese di settembre, il Camminmangiando di giugno, Calici di stelle nella notte di San Lorenzo ad agosto, e la Fiera del Ceppo subito prima di Natale, occasione ideale per conoscere e gustare i prodotti tipici più apprezzati di Lucignano.













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