Marcianise: la guida completa e aggiornata
Guida Marcianise, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Caserta, oltre 40mila abitanti, Marcianise si trova molto vicina a Napoli. Città di pianura, il suo territorio è “incastrato” tra i cosiddetti Regi Lagni, cioè tre canali che sfociano sulla costa domiziana dalle parti di Castelvolturno, e i comuni dell'agro aversano, Maddaloni , San Marco Evangelista, Capodrise, Portico, Macerata, nella Terra di Lavoro (l’antica Campania Felix per via dei suoi terreni fertili), alla sinistra del fiume Volturno. Il suo è un clima temperato molto piacevole.
Osci, Greci, Sanniti, Romani: a Marcianise gli insediamenti umani sono molto antichi e risalgono almeno al VII secolo avanti Cristo, tutti attratti dalla floridità del territorio molto adatto all’agricoltura. Molti studiosi sostengono invece che le sue origini siano medioevali: in questo caso, la sua nascita sarebbe ascrivibile a un periodo di tempo tra il 1101 e il 1117, quando viene menzionata ufficialmente in un documento . Siamo al tempo in cui questa zona è possedimento appunto dei Longobardi che saranno ben presto sconfitti dai Normanni. Marcianise diviene dipendente dagli Arcivescovi di Capua, in regime feudale, fino al 1390. Periodi bui dal 1400, poiché dopo i Normanni arrivano Angioini e Aragonesi, che si rimpallano il potere del Regno di Napoli di cui il territorio è parte. Con gli Aragonesi, Marcianise diventa Casale di Capua, città autonoma e demaniale, non più legata al potere religioso.Nel 1734 cessa la dominazione di Capua su Marcianise, con l'instaurarsi della dinastia borbonica nel Regno di Napoli con Re Carlo III.
Con l’arrivo dei Francesi e l’avvio del Regno di Napoli di Giuseppe Napoleone nel 1806, Marcianise rientra nel circondario di Capua e ne diventa capoluogo con Gioacchino Murat nel 1809. Nel 1816 ritorna ai Borbone. Dopo essere inserita nel Regno d’Italia, e nel 1872 il re Vittorio Emanuele II la nomina città.
Tra gli eventi che si svolgono a Marcianise, molti sono legati alla religione, come la Processione del Bambiniello i primi giorni di gennaio, o la festa della Santissima Annunziata a marzo che ha anche un risvolto “profano” poiché è legata alla Festa del perdono o perduono, come dicono qui, il nome di un dolce che si regalano i fidanzati che hanno litigato.
D’impatto la Settimana Santa, con il Giovedì in cui si svolge il rituale del Sacro Sepolcro durante il quale bisogna pregare in un numero dispari di chiese, mai meno di tre. Durante il Venerdì Santo si celebra la Via Crucis in costume romano. L’ 8 maggio si onora il patrono, San Michele. A giugno è il tempo della manifestazione folkloristica Festa 'o Castell'e Luriano. La Festa del Crocefisso a settembre, sei giorni in genere tra la seconda e la terza settimana del mese, sempre in questo periodo si tiene anche la Sagra della rana. In ottobre via alla Festa dell'Uva fragola, in novembre c’è la Sagra di San Martino: degustazioni dei prodotti tipici nelle strade antiche del centro, le venelle, con rappresentazioni in costumi cinquecenteschi.
Tra i piatti tipici di Marcianise, da ricordare a’ menesta mmaretata, cibo tradizionale che si mangia a Pasqua: una zuppa molto densa di verdure, tra cui la cicoria, in cui c’è di tutto, diversi pezzi di carne di maiale, anche lingua, orecchie, fegato. Da assaggiare anche ricette a base di agnello, come la spalla al forno o il capretto cotto con il pomodoro e vino bianco. Da non perdere i petti di pollo ripieni di mortadella, i panzarotti fritti farciti con pomodoro, mozzarella, origano, basilico, le pizzelle di salvia e farina, la scamorza affumicata alla pizzaiola.
Un territorio, quello di Marcianise, dedito all'agricoltura e all' allevamento, caratterizzato da un’urbanizzazione intensa e anche a impianti industriali che comunque ne fanno una zona di successo dal punto di vista economico, con un nutrito gruppo di edifici, soprattutto religiosi, a raccontare le vicende storiche della città. Inoltre, permette di raggiungere facilmente altre belle località della zona, da Napoli a Caserta alla Costiera Amalfitana.


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