Minturno: la guida completa e aggiornata
Guida Minturno, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Minturno è un comune della provincia di Latina situato nel basso Lazio, ai piedi dei Monti Aurunci. L’antico comune vanta un litorale, di quasi 7 km, bagnato dal Mar Tirreno, che si spinge a sud sino alla foce del Garigliano. Racchiuso nell’Area Protetta del Monte di Scauri, Minturno è costituito dalle località costiere di Scauri e Marina, e dalle frazioni collinari di Tufo, Tremensuoli, Santa Maria Infante e Pulcherini.
La località di Minturno è baciata da un clima particolarmente mite e tipicamente mediterraneo che consente un buon flusso di visitatori durante tutte le stagioni dell’anno, il periodo estivo può partire da aprile e prolungarsi fino al mese di ottobre.
Minturno ha assunto più di un nome nel corso dei secoli ed è stata ricostruita più di una volta nel corso della sua storia. Le prime tracce risalgono al centro urbano di Minturnae, un insediamento degli Aurunci, posto sul fiume Garigliano. Nel 340 a.C. l’insediamento distrutto dai romani fu rifondato come colonia dell’Impero e divenne successivamente un importante punto di collegamento tra la Campania e il Lazio, grazie alla costruzione della via Appia. Di quel tempo rimangono alcune rovine di ville romane individuate sul litorale di Scauri.
Nel VI secolo la città venne distrutta dai Longobardi, costringendo la popolazione a spostarsi al nord sul vicino colle, dando vita alla città di Traetto, in latino Traiectus (passaggio, traghetto) in riferimento alla presenza del fiume Garigliano. Le incursioni saracene portarono nuova distruzione, fino al 915 d.C. quando la città passò sotto il controllo di Gaeta. La città subì anche l’occupazione delle truppe franco-polacche, nel 1799, da questi luoghi è passata anche la Linea GUSTAV, ed è stata combattuta una delle battaglie più importanti della Seconda Guerra Mondiale, tra le truppe tedesche e gli alleati. La città di Traetto riprese poi nel 1879 l’originario nome di Minturno.
Minturno vanta una lunga vocazione turistica, basata sulla varietà del suo territorio, composto dalla zona litoranea e da quella collinare. La costa era un prestigiosa zona residenziale in epoca romana, con ville di personaggi illustri, come i consoli Caio Mario e Marco Emilio Scauro. Ancora oggi gli stabilimenti balneari, modernamente attrezzati, ed il clima favorevole, offrono diversi spunti per il turismo balneare. Un altro fattore redditizio, per quanto riguarda l’economia del paese, è la produzione di mozzarella di bufala, buona parte esportata in tutto il mondo. Vi é inoltre la produzione di vini storici, come il Falerno DOC e il Cecubo.
Gli eventi e le iniziative organizzate a Minturno sono fortemente legate alla sua storia e alle tradizioni contadine. La più amata è certamente la Sagra delle Regne, da gremia e fasci di spighe. Organizzata nella seconda domenica di luglio, si tratta di una tradizione risalente agli antichi riti pagani, un tempo dedicata a Silva Miricae, ninfa della vegetazione e dei boschi, e oggi in onore della Vergine delle Grazie. I festeggiamenti durano una settimana e prevedono sfilata dei carri Votivi, tanta musica eseguita da gruppi folkloristici italiani e internazionali, artisti di strada, stand gastronomici con prodotti tipici e una mostra contadina che celebra le antiche tradizioni, usi e costumi di Minturno.
L’estate a Minturno è anche sinonimo di cultura, nel Comprensorio Archeologico di Minturnae spicca il Teatro Romano, dove ancora oggi viene allestita una prestigiosa stagione di spettacoli teatrali. Da non perdere, dunque, una delle tante performance che animano le "serate sotto le stelle", trascorse nell’incantevole scenario offerto dalle rovine di Minturnae.
Il penultimo weekend di agosto vede come protagonista il mare, si celebra infatti la Festa del Mare, "Arrivederci a Scauri". Un evento che sottolinea il forte legame tra i residenti e la vita marinara. Nel corso dell’evento è possibile assistere alla suggestiva processione di barche aux flambeaux nella baia prospiciente il Monte d’Oro. Al tramonto, pescatori e diportisti si dirigono verso l’altura del Parco Regionale Riviera di Ulisse, per rendere omaggio alla Madonnina del Mare, posta sugli scogli a protezione della rada.
Da non perdere il Carnevale a Scauri, per l’occasione le vie della città si riempiranno di carri allegorici, gruppi di animazione, maschere e artisti di strada. Numerose sono anche le bancarelle con dolci e giochi per i più piccoli, e gli stand con prodotti locali e degustazione di dolci.
La duplicità del territorio minturnese si esplica anche nella sua gastronomia. I visitatori potranno dilettarsi nell’assaggio di gustosi manicaretti, tra i quali la seppia cotta e farcita, il pasticcio apiciano, i gamberoni, famosi per le loro dimensioni. Oppure approfittare di prodotti legati alla terra, come piatti a base di minestre di legumi, le freselle, pane biscottato condito con olio d’oliva, origano e pomodoro, salumi, olive, vino, marzoline, formaggi a forma cilindrica, agrumi e la famosa mozzarella di bufala della vicina "scuola campana".
Minturno fu scelta come meta privilegiata da Marco Gavio, detto Apicio, considerato il maggior esperto di gastronomia della Roma del basso impero. Figlio di una ricca famiglia, scrisse il "De re coquinaria", un manuale di cucina con 478 ricette. Apicio trascorreva gran parte del suo tempo in una villa di Minturno, attratto dalla fama dei gamberi che vi si pescavano, ritenuti persino più grandi di quelli di Alessandria d’Egitto. Si narra che Apicio si recò proprio ad Alessandria per verificare la cosa, confermando al suo ritorno il primato di Minturno.
Minturno sembra non avere punti ciechi per quanto riguarda il turismo, gli amanti della storia romana avranno solo l’imbarazzo della scelta tra l’Area archeologica, il Museo di Minturnae, posti presso la foce del fiume Garigliano, le Rovine del Centro Ausone di Pirae ed i resti della Villa del Console Marco Emilio Scauro nella zona costiera vicina al Monte di Scauri. Da non dimenticare, le bellezze naturalistiche offerte dal Parco Regionale Riviera di Ulisse che offre interessanti motivi di escursione tra i boschi, unitamente al litorale di Scauri e alla spiaggia di Marina, separata dalla via Domitiana da una larga pineta.









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