Montelupo Fiorentino, il borgo delle ceramiche
Montelupo Fiorentino è il paese delle ceramiche e tappa privilegiata del percorso "Terre del Rinascimento". Ecco la nostra guida per scoprirne tutti i segreti.
Se sul dizionario esistesse la voce "toscanità", probabilmente descriverebbe Montelupo Fiorentino. Questo borgo in provincia di Firenze riassume infatti tutti i caratteri tipici di questa regione italiana: l'eleganza e l'arte rinascimentali, l'antica tradizione artigianale delle ceramiche, paesaggi collinari rigogliosi e la passione per il buon cibo; ma anche storie di campanilismo nel migliore stile medievale e percorsi di trekking adatti a tutta la famiglia.
Ideale per staccare la spina un fine settimana, Montelupo vi assicura esperienze variegate che vanno dall'architettura all'enogastronomia.
Andateci se vi piace: storia, artigianato, natura, enogastronomia
Per quanto tempo: un fine settimana
Il periodo migliore: dalla primavera all'autunno

Montelupo Fiorentino cosa sapere
Montelupo e Capraia: storia di due castelli
Il Castello di Montelupo, tra l'altro rappresentato da Leonardo da Vinci in diverse raffigurazioni della Valle dell’Arno, fu costruito come roccaforte fiorentina lungo la linea di confine costituita dal fiume Arno. Infatti, agli inizi del Duecento, Firenze era intenzionata ad estendere il suo territorio ben oltre il limite segnato dal fiume e per questo decise di costruire ex novo un castello sulla riva sinistra dell’Arno, proprio di fronte alla rocca di Capraia.
Questo antico castello apparteneva alla famiglia degli Alberti e si trovava sulla riva opposta del fiume, in territorio pistoiese. La storia di Montelupo è perciò legata a doppio filo con quella di Capraia che, ai primi del XIII secolo, era ormai parte del districtus pistoiese e funzionava come avamposto strategico al confine con Firenze. La storia è talmente radicata nella cultura locale che in questa zona si dice: “da Montelupo si vede Capraia, Dio li fa e poi li appaia”.

Montelupo e le "Terre del Rinascimento"
insieme a Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli e Vinci, Montelupo Fiorentino fa parte delle "Terre del Rinascimento". Si tratta di un itinerario ricco di storia, arte e natura che si snoda tra le eccellenti testimonianze del Rinascimento Fiorentino. Il percorso panoramico si sviluppa per 50 chilometri e può essere percorso in auto, in moto o in bicicletta, tra vigneti, oliveti, borghi antichi e ville d’epoca.
Da Fucecchio, che sorge nei pressi dell'antica Via Francigena, l'itinerario attraversa anche la Padule di Fucecchio, la più grande dell'entroterra in Italia, e raggiunge i seicento metri d'altitudine delle colline di Montalbano.

Montelupo Fiorentino dove si trova
Come lascia intendere lo stesso nome, il comune di Montelupo Fiorentino dista 25 chilometri dal capoluogo e si trova nel punto in cui l'Arno, superate le colline a sud ovest di Firenze, dà origine al suo tratto pianeggiante fino al mare, unendosi alla Val di Pesa. Il territorio del comune Montelupo si adagiano sia in collina che in pianura. Sulle colline sorgono le frazioni di Pulica, Turbone, Botinaccio e Sammontana, mentre a valle ci sono Samminiatello, Camaioni, Citerna, L'Erta, Fibbiana, Graziani, La Torre, Ambrogiana e San Quirico.
Luogo di passaggio per importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie in Toscana, nonché "porta" del Valdarno Empolese tra Firenze, Pisa e Siena, Montelupo Fiorentino ha mantenuto un rapporto equilibrato con i suoi dintorni naturali. L'abitato si affaccia sulla campagna, ancora in gran parte coltivata, sulle colline ricche di boschi e vigneti, sul verde e rigoglioso paesaggio della Val di Pesa, non ancora compromesso da massicci insediamenti urbani.

Montelupo Fiorentino come arrivare
Se vi spostate in automobile, da Firenze potete raggiungere Montelupo con l'Autostrada del Sole A1: uscite a Signa, imboccate la SGC Firenze-Pisa-Livorno fino all'uscita Montelupo Fiorentino. Se invece preferite muovervi in treno, fate riferimento alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella, dove potete prendere il treno per Montelupo Fiorentino sulla linea Firenze-Empoli-Pisa-Livorno.

Ceramiche di Montelupo
Montelupo è rinomata in tutto il mondo per le sue ceramiche artigianali. La maiolica di Montelupo rappresentò una produzioni artigianali più ambite del Rinascimento sia a livello italiano che europeo. Nel Duecento comparirono i primi laboratori che realizzavano maioliche con motivi moreschi; nel giro di due secoli i centri di produzione entro le mura cittadine raggiunsero la cinquantina.
Nel Quattrocento la produzione di ceramica a Montelupo raggiunse livelli talmente insostenibili che il Podestà dovette emanare un editto per vietare l'abbandono degli scarti nell'adiacente Fiume Pesa, con lo scopo di scongiurare deviazioni del corso d'acqua o ancor peggio inondazioni.
Nel periodo rinascimentali i mastri ceramisti di Montelupo cominciarono ad esportare le proprie conoscenze e la tecnica anche altrove; tant'è che alcuni documenti ne attestano la presenza addirittura a Caltagirone. Tra il Seicento e il Settecento la fortuna delle maioliche entrò in crisi, salvata solamente dalla produzione di pentole di Capraia.
Questa antica tradizione è però tornata in auge, tornando ad essere una risorsa fondamentale per la cultura e per l'economia del borgo (soprattutto sulla spinta del turismo), come testimoniano i numerosi laboratori di ceramica che sorgono tra le sue viette e il famoso Festival Internazionale delle Ceramiche: Cèramica.
Questo appuntamento fisso ormai da vent'anni accoglie mostre di ceramisti, laboratori, visite speciali e concorsi a tema. Ogni edizione Cèramica è un'occasione per celebrare l'antica storia locale tra arte, creatività e intrattenimento. Il Museo della Ceramica ospita una collezione di ceramiche che vanno dal Trecento al Settecento, prevedendo anche un percorso espositivo per non vedenti.

Prodotti tipici Montelupo Fiorentino
Partiamo direttamente dai dolci. Il pan bistugio è il dolce tipico di Montelupo Fiorentino, abbastanza recente a dire il vero, ma il nome stesso dichiara l'origine locale della ricetta; infatti il termine "bistugio" fa parte del lessico dei ceramisti del paese dal XV secolo. Si tratta di un impasto a lievitazione naturale, arricchito da scorza di limone e pinoli.
D'altronde tradizione ceramista e cucina tipica si intrecciano a Montelupo Fiorentino. Ad esempio il peposo, una ricetta a base di manzo lesso cotto per ore nel coccio con olio, vino, aglio e pepe, si racconta sia stato inventato durante la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze e veniva cotto proprio nelle fornaci destinate all'argilla. Dal quel momento il peposo fu continuato ad essere realizzato e cotto nelle fornaci anche a Montelupo.
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