Passo del Tonale: la guida completa e aggiornata
Guida Passo del Tonale, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il Passo del Tonale è un valico di grande importanza sia logistica che culturale e storica, e anche se oggi è noto soprattutto per ospitare uno dei più famosi comprensori sciistici italiani ha una storia lunga e affascinante.
Il Passo del Tonale mette in comunicazione la Valle Camonica e la Val di Sole, rispettivamente con i due comuni di Ponte di Legno e di Vermiglio. Il Passo è circondato dai gruppi Adamello-Presanella, Ortles-Cevedale e Dolomiti di Brenta. Da qui passa la strada statale 42 che da Bergamo raggiunge Bolzano. Da un punto di vista amministrativo, Passo del Tonale è una frazione di Ponte di Legno.
Il Passo del Tonale è un toponimo assai antico, menzionato per la prima volta addirittura nel 774 come “Thonal” in un diploma di Carlo Magno per il conferimento della Val Camonica. Secondo le etimologie più accreditate, il nome “Tonale” deriverebbe da un attributo di Giove, “Tonante”; qui, infatti, il clima è caratterizzato anche dalla frequenza dei temporali che si abbattono con molta violenza sulla zona. Per questo probabilmente a lui era consacrato questo importante valico nelle Alpi Retiche Meridionali.
Qui sorge ancora oggi un antico ospizio con tanto di chiesetta dedicata a San Bartolomeo, traccia di uno degli insediamenti risalenti a tempi molto lontani. Per secoli, i pascoli del Tonale furono un luogo di transumanza di grande importanza per i pastori solandri e per quelli camuni. Luogo di passaggio fondamentale, fu teatro della prima guerra nel 1800, durante la notte di Natale, tra le armate francesi del generale McDonald e le truppe imperiali e volontarie tirolesi, con la vittoria che arrise a questi ultimi.
Dal punto di vista storico, però, il momento più importante per il Passo del Tonale fu la prima guerra mondiale, quando costituì parte integrante del confine tra il Regno italiano e l’impero austro-ungarico. Si ricordano questi anni come quelli della “guerra bianca”, che si consumò tra il ghiaccio e la neve delle vette più alte, dove all’ordine del giorno erano i pericoli non soltanto legati al conflitto ma anche alla natura inospitale di questi luoghi; nel 1916, ad esempio, una grande valanga travolse e quasi distrusse il villaggio austriaco nella notte di Santa Lucia. Il Sentiero della Pace e il Sentiero dei Fiori ancora oggi permettono di toccare con mano le difficoltà ma anche le bellezze paesaggistiche di questi luoghi. In più, il grande Ossario costruito al Passo del Tonale sul confine tra Trentino e Lombardia custodisce i resti di 832 soldati che combatterono nella zona del Tonale durante la Grande Guerra. Per questo ogni anno si celebra in estate la “Festa della fratellanza” con gruppi austriaci e italiani.
Per la sua importanza logistica il Passo del Tonale è da secoli di straordinaria rilevanza per i commerci e per i passaggi sia di merci che di uomini, una fortuna che continua ancora oggi con la possibilità, in più, di godersi la zona anche da un punto di vista turistico. Negli ultimi anni la zona del Passo del Tonale si è sviluppata in modo straordinariamente rapido, sconfinando non di rado nella speculazione edilizia; oggi, grazie anche alle possibilità numerosissime di itinerari ed escursioni per tutte le difficoltà sulle montagne circostanti nonché per gli sport invernali da ottobre fino a luglio (grazie alle elevate altitudini del ghiacciaio della Presanella), la zona è caratterizzata dalla presenza di centinaia di alberghi, hotel, resort e seconde case. Il paesaggio montano infatti oggi non è più libero da costruzioni umane come era ancora pochi anni fa. In compenso, le strutture ricettive forniscono numerose opportunità per i turisti e i viaggiatori che vogliono esplorare queste zone.













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