Pietra Ligure: la guida completa e aggiornata
Guida Pietra Ligure, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pietra Ligure si trova nella Riviera di Ponente, alla foce del torrente Maremola. Il paese si estende per circa 6 chilometri di costa tra Loano e Borgio Verezzi.
In questa parte della Liguria le coste sono basse e ghiaiose, a differenza della Riviera di Levante, e pertanto Pietra Ligure vanta spiagge comode (anche premiate con la Bandiera Blu) che l’hanno resa popolare per il turismo estivo. Pietra Ligure ha una sola frazione, Ranzi, e gode di un clima tipicamente mediterraneo.
Il nome di Pietra Ligure deriva dalla grande roccia a nord-est sopra la quale venne costruito il possente castello di proprietà per molti secoli dei vescovi di Albenga, ma la zona è di insediamento molto più antico, come dimostrano i reperti risalenti al Neolitico trovati nelle caverne del monte Trabocchetto.
Grazie al ruolo fondamentale della Via Aurelia, l’abitato costiero crebbe durante la dominazione romana, anche se i centri principali rimasero Vado Ligure, l’antica Vada Sabatia, e Albenga, ossia Albingaunum.
In età longobarda, dopo la distruzione del castrum romano da parte del re Rotari, cominciò a svilupparsi il borgo medievale, anche grazie alla costruzione del nuovo castello che passò poi ai vescovi di Albenga.
Nel 1385 Pietra Ligure venne ceduta alla Repubblica di Genova, a cui rimase sempre fedele. Passò poi sotto la dominazione francese con Napoleone e poi venne inglobata nel Regno di Sardegna nel 1815, assumendo definitivamente la denominazione di “Pietra Ligure” nel 1863.
Anche se il turismo è oggi la maggiore fonte di entrate per Pietra Ligure, la zona – come del resto quella di Albenga – si avvantaggi di un clima molto mite e di una particolare fertilità del suolo per alimentare un’agricoltura molto ricca, incentrata soprattutto sulla produzione dei cereali e degli ortaggi. Molto attiva anche la floricoltura. Pietra Ligure vantava anche un cantiere navale poi dismesso nel 2000, convertito in spazio da diporto.
Pietra Ligure ha diversi appuntamenti importanti che rendono il suo cartellone ricco di proposte.
La più nota è probabilmente “Dolcissima Pietra”, importantissima tra la manifestazioni enogastronomiche dolciarie: dal 2005, le vie del centro storico si trasformano in una golosa pasticceria a cielo aperto, con specialità di ogni tipo, italiane ed estere; l’ingresso è libero e particolarmente ammirate sono le creazioni artistiche per la gara riservata ai professionisti.
La maggiore ricorrenza religiosa del paese è invece la festa del miracolo di San Nicolò, che ricorda quando il santo liberò il paese dalla peste nel 1525, dopo che gli abitanti misero le chiavi delle otto porte della città nelle mani di un’icona con il santo di Mira e fuggirono sulle colline dietro Pietra Ligure nella speranza di essere risparmiati dall’epidemia.
L’8 luglio le campane della città rimasta deserta suonarono a festa, e gli abitanti, tornati indietro per scoprire le ragioni di quel suono, ebbero la visione di un vecchio su una torre, e sulla campana maggiore del campanile venne trovata l’impronta di una mano, secondo la tradizione proprio quella di San Nicolò. Oggi è molto seguita la processione, con confraternite che arrivano da tutta la Liguria e l’arca del santo seicentesca portata a spalle per tutta la città.
Altre ricorrenze importanti sono il Confuoco, tradizione ligure con falò per gli auguri del Buon Natale, la sagra del Nostralino a Ranzi (il Nostralino è un vino tipico del territorio), l’infiorata per il Corpus Domini, sempre a Ranzi.
Le specialità gastronomiche tipiche di Pietra Ligure, oltre a quelle che fanno parte del canone regionale come il celebre pesto, sono le frittelle (di verdure, di mele, di baccalà), i cuculli di ceci, le focaccette, ma anche piatti tipici dell’entroterra come le lumache alla ligure e piatti di pesce.









Voto complessivo 4