Porto Cesareo: la guida completa e aggiornata
Guida Porto Cesareo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Porto Cesareo si trova nell’estremità nordoccidentale del Salento, a poca distanza con la provincia di Taranto, sul mar Ionio. È caratterizzata dall’altitudine uniforme e molto bassa, che si estende anche ai fondali di fronte al centro, che rimangono per decine di metri ben poco profondi; le acque ioniche di Porto Cesareo ospitano anche un arcipelago di isolotti, di cui il più grande è l’Isola dei Conigli, così chiamata per la presenza di un allevamento di conigli poi abbandonato.
Dove si trova Porto Cesareo: territorio, geografia e storia
La storia di Porto Cesareo è molto antica, anche se può non sembrare guardandola oggi; località turistica ricca di comfort e di stabilimenti alla moda. La zona, infatti, venne colonizzata da diversi popoli, tra cui i Messapi dell’età del Bronzo, come testimoniano gli insediamenti trovati nei pressi di Scalo di Furno e della Penisola della Strea. Porto Cesareo, con il nome riportato da Plinio di Sasinae Portus, fu poi insediamento romano; all’origine della denominazione i primi abitanti, secondo la tradizione pare che arrivassero dall’isola di Saseno, nella Baia di Valona, popolo fiero e coraggioso che mantenne la sua autonomia dai pescatori di Gallipoli. L’unica testimonianza dell’epoca romana è rappresentata dalle sette colonne di marmo cipollino trovate in mare negli anni Sessanta.
Dopo la caduta dell’impero romano la zona andò in decadenza e si spopolò progressivamente a causa del diffuso impaludamento e della presenza di numerosi pirati nello Ionio. Alcuni monaci basiliani qui costruirono un’abbazia intorno all’anno 1000 e rimasero nella zona fino al XV secolo, quando il Principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini, acquisì la zona, passata poi ad Algerberto del Balzo e infine a Bellissario Acquaviva di Aragona, su concessione insieme al feudo di Nardò da parte dei Re Ferdinando di Aragona e della regina Isabella di Chiaromonte per l’aiuto offerto dal nobile nella guerra d’Italia. In questo periodo, proprio per evitare le scorribande dei pirati, cominciarono ad essere costruite le diverse torri costiere, ovvero Torre Cesarea, Torre Chianca, Torre Lapillo e Torre Castiglione, così tipiche del litorale salentino.
Malgrado la presenza di queste robuste fortificazioni, comunque, i pirati non rinunciarono ad assaltare la zona e la presenza delle paludi impedì un insediamento davvero stabile fino al 1700. La costruzione di una tonnara a metà del XVIII secolo attirò famiglie di pescatori tarantine che occuparono la piccola penisola dell’attuale Porto Cesareo; la zona passò di mano in mano ai vari feudatari per poi essere venduta a poco a poco, con i vari frazionamenti di terreno, alle famiglie dei pescatori, e venne anche costruita la prima chiesa intitolata a S. Maria de Cesarea. Durante l’epoca fascista la zona venne bonificata in quello che si indicò come "la rivolta d’Arneo", e Porto Cesareo divenne un’importante località per la pesca e via via anche per il turismo, fino ad arrivare agli attuali splendori, con ben 17 chilometri di spiaggia dorata, di cui molti attrezzati, su un’acqua che è tra le più belle e rinomate d’Italia, limpidissima e trasparente. Oggi il turismo è di gran lunga la principale attività della città.

Come arrivare e come muoversi a Porto Cesareo
Arrivare a Porto Cesareo in auto significa seguire una delle tante strade provinciali che la collegano ad altri centri salentini come Lecce, Nardò, Avetrana, Veglie, Leverano, Torre Lapillo, Torre Sant’Isidoro, Gallipoli. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Copertino posta sulla linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est, mentre la stazione di Lecce è lontana una trentina di chilometri. L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, che dista dalla città circa 45 chilometri ed è ben collegato con gli aeroporti delle città italiane.
Porto Cesareo, per quanto riguarda il suo centro storico, può essere girata a piedi, mentre è necessario munirsi di un mezzo di trasporto (o approfittare dei pullman e delle navette) per raggiungere le spiagge, vista la grandissima estensione per decine di chilometri delle stesse; ideali sono i mezzi "leggeri" ed estivi come scooter, moto, quad e così via, anche perché i parcheggi per le auto, dopo le nove del mattino e nei mesi più caldi, sono quasi sempre pieni.

Porto Cesareo: cosa sapere e cosa visitare
Un mare straordinario, con acqua sempre trasparente e una spiaggia di ben 17 chilometri che attira ogni anno migliaia di giovani e famiglie: situata a poca distanza da Taranto e da Lecce, Porto Cesareo è oggi una delle mete più apprezzate del Salento, con il suo arcipelago di isolotti tra i quali spicca l’Isola Grande, meglio conosciuta come Isola dei Conigli.
Per le vacanze al mare salentino, Porto Cesareo è davvero una destinazione popolare, che alterna le sue lunghe distese di sabbia finissima con le dune naturali retrostanti, caratterizzate dalla macchia mediterranea. Lidi di grande qualità e stabilimenti completi di ogni comfort si affacciano sull’acqua dello Ionio, con fondali molto ricchi per gli appassionati di snorkeling, tanto che nel 1997 qui è stata istituita, soprattutto per l’immensa prateria sommersa di Posidonia oceanica, l’Area naturale marina protetta di Porto Cesareo. Davanti alle spiagge sabbiose, il fondale rimane basso per decine di metri, rendendo la località ideale per tutti i tipi di turisti, dai giovani alle famiglie. Sono sei le spiagge principali a Porto Cesareo: da sud verso nord, la spiaggia delle dune, le calette di Torre Chianca, la baia di Torre Lapillo, la caletta di Torre Castiglione, la spiaggia padula Fede e le spiagge di Punta Prosciutto.
Da un punto di vista architettonico, a Porto Cesareo spiccano soprattutto le opere militari, che vennero costruite per difendere la penisola salentina dagli attacchi via mare. Queste sono Torre Cesarea, Torre Lapillo, Torre Chianca e i ruderi di Torre Castiglione. Con la loro mole massiccia e squadrata caratterizzano il lido e ospitano uffici comunali, istituzionali e varie manifestazioni di ogni tipo. La più importante è la Torre Cesarea, costruita tra il 1568 e il 1570, alta 16 metri e ben visibile alle imbarcazioni anche a distanza di chilometri, e fatta edificare per volere di Carlo V. Le sue mura sono spesse quattro metri. Anche se oggi Porto Cesareo presenta il suo volto più moderno e vacanziero, in realtà la località ha una storia antica, che può essere approfondita con i vari siti archeologici che la contraddistinguono. Il primo è lo scavo di Scalo di Furno, a nord dell’abitato, dove è stato individuato un villaggio risalente all’Età del Bronzo nel 1963; il secondo è il curioso ritrovamento, nelle acque di fronte a Torre Chianca, di sette colonne parallele di marmo cipollino, alte 9 metri e probabilmente legate a un naufragio, a testimonianza dell’importanza per i traffici e il commercio marino della cittadina. Un altro episodio è quello del ritrovamento di un anello d’oro nelle acque del porto con alcune iscrizioni fenicie, e lo stesso fondale ancora oggi presenta cocci e pietre di antiche costruzioni in quantità.
Di grande interesse è l’Area naturale marina protetta Porto Cesareo, istituita nel 1997, delimitata da Punta Prosciutto a Nord e da Torre Inserraglio a sud, estesa fino a 7 chilometri dalla costa. L’area è di particolare interesse perché qui si trovano grandissime distese di Posidonia, cruciali per l’ecosistema, ma c’è anche una rilevante presenza di uccelli, tartarughe marine, una variegatissima fauna ittica e così via. Nelle zone del parco marino aperte all’immersione (la zona B e la zona C, mentre la zona A è riservata solo alle attività scientifica), è possibile ammirare - rigorosamente senza praticare pesca subacquea, che qui è severamente vietata – splendidi fondali con molluschi, pesci, crostacei e le tante tartarughe. Qui si trovano molte cale sabbiose, tra cui il bellissimo litorale di spiaggia sabbiosa che si estende da Punta Prosciutto fino a Torre Lapillo, con dune alte anche 6-7 metri. L’isola grande, o Isola dei Conigli, è il più importante degli isolotti che si trovano di fronte a Porto Cesareo, con oltre 200 specie vegetali differenti e di cui alcune si trovano soltanto su questi scogli.
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Cosa fare a Porto Cesareo: eventi, movida, shopping e cosa mangiare
Porto Cesareo è una località molto giovane, con una vita notturna assai intensa che si concentra per la maggior parte sui tantissimi lidi che a intervalli regolari si affacciano sulla costa, stabilimenti balneari che offrono tutti i possibili comfort durante il giorno per chi vuole fare il bagno e la sera offrono musica, cocktail e balli. Il Salento, comunque, è letteralmente costellato di discoteche e locali dove passare la serata e la notte, tutti a poca distanza (attenzione soltanto alle strade, che non sono molto illuminate nelle ore buie).
Lo shopping e la ristorazione si concentrano invece nell’abitato, in particolare per quanto riguarda, nel primo caso, gli articoli da mare, e nel secondo la cucina di pesce, con la caratteristica "quatara".
Eventi a Porto Cesareo
Per quanto riguarda gli eventi, molto spesso questi gravitano intorno a ciò che viene organizzato negli stabilimenti balneari, con tante offerte diverse per venire incontro ai diversi gusti dei vacanzieri. Da ricordare, invece, tra ciò che viene organizzato dal comune stesso, l’annuale Sagra del Pesce, organizzata dalla Pro Loco e appuntamento molto sentito tra stand, musica popolare, mostre, spettacoli; si tiene durante il mese di luglio e dura tre giorni.
La manifestazione religiosa più importante è invece quella in onore di Santa Cesarea, la patrona di Porto Cesareo, che si lega a un’antica tradizione: secondo la leggenda infatti una giovane chiamata Cesaria molto tempo fa tentò di scappare da un paese dell’entroterra salentino, inseguita da un uomo che voleva sposarla a tutti i costi. Cesaria si nascose tra gli anfratti della costa per non farsi trovare dagli inseguitori, ma venne scoperta; in suo soccorso arrivò però il male che con le sue onde travolse lo spasimante. Caratteristico anche l’appuntamento con il Palio dei Rioni, tra i dieci quartieri della città (ovvero la Strea, la Cina, la Corea, il Centro Storico, la Riviera di Levante, Torre Lapillo, Bacino Grande, Scalo di Furno, Punta Grossa, il Poggio) che si sfidano in una traversata a due manche con equipaggi di due vogatori.
Cosa mangiare a Porto Cesareo
La cucina di Porto Cesareo riprende i "classici" salentini con una decisa tradizione marina e peschereccia. Risotto alla pescatora, linguine ai frutti di mare, la famosa triglia di Posto Cesareo, alici marinate e così via costituiscono la maggior parte dell’offerta gastronomica del paese, in particolare con il pesce che viene acquistato nella via delle pescherie, cioè via Silvio Pellico. Non mancano comunque i prodotti di terra basati sugli ingredienti genuini che arrivano dalle vicine campagne. Un piatto molto tipico di Porto Cesareo è invece la quatara, nota anche come "quataru ti lu pescatore" o "uatara alla cisarola", in dialetto salentino, una tipica zuppa di pesce che prende il suo nome dalla caldaia in rama dove fino a pochi anni fa veniva preparata.
Tipico piatto povero dei pescatori, prende le mosse dalle zuppe che venivano preparate con gli scarti del pescato a bordo dei pescherecci salentini che rimanevano in mare per molti giorni, ed è oggi particolarmente prelibata nelle sue più felici varianti, tanto da aver ottenuto dal Ministero il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale. Tra i vini, naturalmente, non possono mancare, oltre ai bianchi del territorio, Primitivo e soprattutto Negroamaro.














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