Portoferraio: la guida completa e aggiornata
Guida Portoferraio, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Portoferraio è il principale comune dell’Isola d’Elba: con i suoi dodicimila abitanti è il centro più popoloso dell’isola ed è il secondo per estensione, più piccolo solo di Campo nell’Elba. Nonostante in linea d’aria esso è più vicino ai comuni di Piombino, Follonica e Grosseto rientra nell’area della Provincia di Livorno. Il territorio comunale abbraccia diverse frazioni e località minori quali Bagnaia, Magazzini, San Giovanni, Scaglieri, Viticcio e il piccolissimo isolotto di Montecristo. Una particolarità geografica sono le vie dell’isola: non sarà difficile per il turista riconoscere che il centro storico è lastricato di una pietra calcarea rossa, estratta a partire dal XVIII secolo dalle vicine cave di Punta Pina e Punta degli Scalpellini. Questa particolarità ha fatto guadagnare alla cittadina il nome di “Città rosa”.
Portoferraio ha un’origine antichissima, legata soprattutto alle attività estrattive e siderurgiche documentate già in epoca etrusco-romana. A questo si deve l’etimologia del suo nome, “Ferraio” una derivazione del nome “Ferraria”, presente in alcuni scritti alla fine del Duecento. Degna di nota è la presenza degli Ebrei, attestata a Portoferraio già in tempi antichi, forse perché attratti dai traffici mercantili legati alla vocazione siderurgica della città. Di questo passato (che portò alla costruzione durante il Settecento di un vero e proprio ghetto da dove gli abitanti non potevano uscire dopo l’una di notte), rimane la Via degli Ebrei, così chiamata a partire dall’Ottocento. Non ci sono rilevanti notizie a livello storico, almeno fino al Settecento: da tranquillo centro amministrato dal Granducato di Toscana, non appena le potenze europee più grandi (Inghilterra, Francia e Austria), si resero conto della sua posizione strategica, iniziarono le contese per il suo controllo. Fino ad arrivare al 1814, momento determinante perché, con il Trattato di Fontainbleau, Portoferraio passò sotto il governo della Francia e dunque di Napoleone Bonaparte, che scelse il comune per il suo esilio. Questo periodo è stato fiorente per la cittadina, che divenne capoluogo dell’isola e il più importante per il trasporto del ferro verso l’Italia "continentale". Il prestigio di questa epoca si è esteso anche a livello architettonico, con la realizzazione di importanti edifici, tra cui le due splendide residenze imperiali, Villa dei Mulini e Villa San Martino.
Sin dai tempi antichissimi, l’economia di Portoferraio si è legata all’estrazione del ferro. Proprio per questo motivo, dal momento che l’attività siderurgica è stata prevalente fino agli anni ’60 del secolo scorso, la vocazione turistica è stata secondaria rispetto allo sviluppo economico. Il primo stabilimento siderurgico è stato costruito nel ‘900 e gestito dalla società Ilva sia prima della Seconda Guerra Mondiale (quando alcuni impianti e altoforni sono stati distrutti), sia dopo. Questo sistema economico assicurò per il primo cinquantennio una relativa stabilità sia all’isola che agli abitanti di Portoferraio. Dall’inizio degli anni Settanta, l’industria del ferro ha cominciato a conoscere un primo periodo di crisi da cui poi non si è più ripresa: questo ha costretto la cittadina a riconvertire la sua economia da industriale a turistica, iniziando dal recupero e valorizzazione delle spiagge e dei suoi siti storici, tra cui le fortezze presenti sulla costa.
La punta di diamante dell’estate di Portoferraio è il Ferragosto Elbano: indimenticabili i fuochi d’artificio, anticipati da serate di musica e danze all’aperto. Facendo un passo indietro si arriva a maggio, mese che si contraddistingue sia per il Maggio Napoleonico, trenta giorni dedicati a Napoleone Bonaparte con mostre, concerti e appuntamenti culturali, che per il Mercato Europeo degli ambulanti: si tratta di tre giorni dove espositori di tutto il mondo espongono i loro prodotti enogastronomici e artigianali.
La cucina di Portoferraio trova la sua regina nella tonnina, un filetto di tonno conservato sotto sale. La gastronomia del comune elbano risente della sua appartenenza al territorio livornese: per questo motivo il re della tavola è il cacciucco, una zuppa di pesce molo particolare. Altro principe gastronomico è il baccalà, nella variante della “sburrita”, una cottura dove predominano gli aromi. La particolarità del terreno dell’isola d’Elba, così ricco di minerali, non ne fa un luogo particolarmente idoneo alla viticoltura: tuttavia è possibile abbinare al pesce un vino locale, l’Aleatico. I dolci sono quelli tipici della tradizione toscana: ricordiamo soprattutto i dolci secchi, come cantuccini e panpepato.
Il nome di Portoferraio deriva da un antica etimologia della notte dei tempi della lingua italiana: siamo alla fine del Duecento e per la prima volta in documenti d’archivio è presente il nome “Ferraria”, legato all’estrazione dei minerali ferrosi. Una notizia storica del tutto particolare è quella che vede Portoferraio legato a un passato mitico: l’odierna Spiaggia delle Ghiaie sarebbe il luogo dove, stando alle testimonianze dello storico Apollonio Rodio, sarebbero sbarcati Giasone e gli Argonauti alla ricerca della Maga Circe. Questo luogo è descritto come Porto Argo, che vuol dire “bianco”, per la colorazione che ancora oggi contraddistingue questo tratto costiero.
Portoferraio è un elegante connubio tra storia e mare. A testimonianza della prima, sono innanzitutto le fortificazioni medicee quali il Forte del Falcone, il Forte Stella e il Forte Inglese, simboli del passato militare e dell’importanza strategica della cittadina. Salendo dalla Darsena Medicea, ossia il porto cittadino, ci si inerpicherà nelle strade del centro storico: brulicante di gente e vivace soprattutto nei periodi estivi. Diverse sono le attrazioni che potrete visitare in città. Spiccano per importanza e storia le due residenze di Napoleone: la villa dei Mulini quella di San Martino. Da non dimenticare anche il Teatro napoleonico dei Vigilanti, la Pinacoteca Foresiana e il Museo Archeologico della Linguella. Tra le architetture religiose spicca la Chiesa della Misericordia. Le spiagge sono le rinomate bellezze naturalistiche di Portoferraio: la spiaggia delle Ghiaie, di Sansone e della Sorgente.
In questo itinerario naturalistico da non perdere è il parco termale di San Giovanni. Tutta l’area naturale che circonda Portoferraio rientra nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che comprende, oltre all’Elba, anche le isole minori di Giannutri, Capraia, Pianosa e il Giglio.















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