Rhemes Notre Dame: la guida completa e aggiornata
Guida Rhemes Notre Dame, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Rhêmes Notre-Dame, a più di 1700 metri di altitudine, si trova nel Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è il comune più meridionale di tutta la Val d’Aosta. La Val di Rhêmes appartiene al bacino idrografico destro della Dora Baltea, tra la Valsavarenche e la Valgrisenche, ed è contornata da diverse vette che costituiscono anche la meta di numerose ascensioni per i turisti, come la Grande Rousse, la Tsanteleina, la Grande Traversière e soprattutto la montagna-simbolo della valle, la Granta Parey. Le frazioni del paese sono Artalle, Brenand, Bruil (capolouogo), Carré, Chanavey, Chaudanne, Oreiller, Pellaud, Pont, Thumel.
Il clima di Rhêmes Notre-Dame è tipicamente alpino, cioè con inverni freddi e ricchi di neve, vista anche l’altitudine, ed estati brevi e fresche, con frequenti piogge e temporali.
La storia del paese è legata strettamente alla vicina Rhêmes Saint-Georgers: i due centri infatti nel Medioevo appartenevano alla giurisdizione di Chatel-Argent, cioè ai signori di Bard. Nei secoli successivi la zona entrò nel dominio di diverse famiglie, Sarriod, Roncas, Dépléoz e Brunel; infine, nel 1740, Rhêmes Notre-Dame entrò a far parte del ducato di Savoia. Nel 1928 Rhêmes Notre-Dame e Rhêmes Saint-Georges vennero riuniti in un unico comune, Rhêmes, ma nel 1946 i due centri tornarono autonomi.
Rhêmes Notre-Dame vanta da sempre la fama di essere uno dei luoghi più remoti e difficilmente accessibili della Val d’Aosta; questo ha permesso al paese di essere oggi molto apprezzato da chi è alla ricerca di tranquillità e relax in un contesto paesaggistico di grande bellezza, lontano dalla folla delle località con impianti sciistici di dimensioni maggiori o più semplici da raggiungere. In passato, il rischio delle frequenti valanghe tagliava fuori la valle per almeno sei mesi all’anno, e le frazioni finivano con l’essere sovente isolate l’una dall’altra. La prima carrozzabile venne costruita nel dopoguerra, e solo alla fine degli anni ’60 la strada ha cominciato a rimanere aperta per la gran parte dell’inverno. Oggi sono stati effettuati cospicui investimenti che permettono di raggiungere Rhêmes Notre-Dame in qualsiasi momento dell’anno senza alcun pericolo.
Per quanto riguarda l’economia, Rhêmes Notre-Dame si è basata sempre sull’allevamento bovino (con tanto di produzione lattiero-casearia), sull’artigianato del legno, sulla silvicoltura, ma da qualche anno è diventata una frequentata eppur tranquilla meta per la villeggiatura estiva e quella invernale. Tra i percorsi escursionistici estivi e la possibilità di praticare diversi sport invernali, in particolare lo sci alpinismo e lo sci di fondo con oltre 20 chilometri di tracciato, Rhêmes Notre-Dame vanta oggi negli alberghi il doppio dei posti letto dei suoi residenti, con una calda accoglienza riservata ai turisti. La zona comprende una ricca dotazione di ristoranti dove gustare la cucina tipica, con i sapori valdostani della selvaggina, dei caratteristici formaggi come la Fontina, per terminare con un sorso di grappa o di genepy.
Rhêmes Notre-Dame con il passare del tempo ha cominciato ad avere un calendario sempre più ricco di eventi, concentrati soprattutto nei mesi di maggior affluenza di turisti, in inverno e in estate, e nella frazione capoluogo di Bruil. Tra le tradizioni che ogni anno si festeggiano ci sono le escursioni guidate del Trek Nature Grand Paradis; la Festa della birra “a caduta” con i caratteristici boccali di vetro diversi per ogni edizione e tutti da collezionare, con stand gastronomici e animazione musicale, ad agosto; a luglio la Fiera dell’artigianato tradizionale valdostano, con l’esposizione di opere di artigiani provenienti da tutta la Valle d’Aosta. A giugno invece c’è il Motoraduno aperto a tutti i tipi di moto, con premi a tema, aperitivo per i bikers, gastronomia locale, musica live.






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