Spezzano Albanese: la guida completa e aggiornata
Guida Spezzano Albanese, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Spezzano Albanese, anche noto come Spixana in lingua arbëreshe, è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Cosenza e che conta poco più di 7.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 32,26 chilometri quadrati. Si trova in Calabria e sorge su una collina che domina sia la Piana di Sibari che la valle dell'Esaro, ad un'altitudine media di 320 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico Spezzano Albanese presenta temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrata soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 8.7° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 24.3° C.
Il primo nucleo abitativo che sarebbe diventato la Spezzano Albanese che conosciamo nasce attorno al XV secolo e viene fondato da popolazioni albanesi fuggite dalla propria terra a causa delle persecuzioni dei Turchi ottomani. Le prime abitazioni vennero costruite attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, espandendosi poi progressivamente fino ad occupare la collina di cui sopra.
Col passare dei secoli il comune pian piano crebbe sia dal punto di vista demografico ed urbanistico che da quello economico, vivendo una vera e propria fase di sviluppo soltanto a seguito della costruzione della strada che sarebbe diventata in seguito la statale SS19 "Delle Calabrie" (i cui lavori sono iniziati durante il periodo napoleonico).
La comunità albanese di lingua arbëreshe ha continuato a vivere in serenità all'interno del territorio comunale, crescendo fino ad assumere dimensioni tali da mettere a rischio la condizione culturale e linguistica del comune: oggi purtroppo la lingua albanese sul territorio rischia di perdersi specialmente tra le nuove generazioni, anche se va detto che esistono diverse associazioni culturali arbëreshe locali che si impegnano attivamente perché questo non succeda.
A ciò si aggiunga che la legge 482 del 15 dicembre 1999 ha proprio l'obiettivo di riconoscere ufficialmente la lingua albanese in Italia ed impegna le istituzioni nazionali a valorizzarla, permettendo ad esempio ai cittadini di utilizzarla all'interno dei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Proprio per questo la provincia di Cosenza ha dato il via ad un progetto che prevede l'istituzione di uno Sportello Linguistico in ciascun comune arbёreshe; sportello che deve essere dotato anche di informazioni di carattere storico, politico e sociale sulla comunità in questione. Un supporto doveroso, se consideriamo che, secondo dati ISTAT recenti, gli albanesi rappresentano quasi il 50% degli stranieri presenti sul territorio di Spezzano Albanese.
L'economia di Spezzano Albanese è dedita soprattutto all'agricoltura ed al settore secondario, soprattutto grazie ad una zona industriale situata nei pressi della ex strada statale SS19 al cui interno troviamo attività per circa 100 posti di lavoro complessivi.
Decisive per le casse comunali anche le Terme locali, importante risorsa del territorio utilizzata sin dai tempi più antichi: si consideri che l'utilizzo delle terme di Spezzano Albanese è stato autorizzato con un regio decreto dei primi anni del Novecento e che da allora accanto alle sorgenti è nato un vero e proprio parco termale attorno al quale si sviluppa un business di importanza vitale per la città.
Spezzano Albanese, anche noto come Spixana in lingua arbëreshe, è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Cosenza e che conta poco più di 7.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 32,26 chilometri quadrati. Si trova in Calabria e sorge su una collina che domina sia la Piana di Sibari che la valle dell'Esaro, ad un'altitudine media di 320 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico Spezzano Albanese presenta temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrata soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 8.7° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 24.3° C.
Il primo nucleo abitativo che sarebbe diventato la Spezzano Albanese che conosciamo nasce attorno al XV secolo e viene fondato da popolazioni albanesi fuggite dalla propria terra a causa delle persecuzioni dei Turchi ottomani. Le prime abitazioni vennero costruite attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, espandendosi poi progressivamente fino ad occupare la collina di cui sopra.
Col passare dei secoli il comune pian piano crebbe sia dal punto di vista demografico ed urbanistico che da quello economico, vivendo una vera e propria fase di sviluppo soltanto a seguito della costruzione della strada che sarebbe diventata in seguito la statale SS19 "Delle Calabrie" (i cui lavori sono iniziati durante il periodo napoleonico).
La comunità albanese di lingua arbëreshe ha continuato a vivere in serenità all'interno del territorio comunale, crescendo fino ad assumere dimensioni tali da mettere a rischio la condizione culturale e linguistica del comune: oggi purtroppo la lingua albanese sul territorio rischia di perdersi specialmente tra le nuove generazioni, anche se va detto che esistono diverse associazioni culturali arbëreshe locali che si impegnano attivamente perché questo non succeda.
A ciò si aggiunga che la legge 482 del 15 dicembre 1999 ha proprio l'obiettivo di riconoscere ufficialmente la lingua albanese in Italia ed impegna le istituzioni nazionali a valorizzarla, permettendo ad esempio ai cittadini di utilizzarla all'interno dei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Proprio per questo la provincia di Cosenza ha dato il via ad un progetto che prevede l'istituzione di uno Sportello Linguistico in ciascun comune arbёreshe; sportello che deve essere dotato anche di informazioni di carattere storico, politico e sociale sulla comunità in questione. Un supporto doveroso, se consideriamo che, secondo dati ISTAT recenti, gli albanesi rappresentano quasi il 50% degli stranieri presenti sul territorio di Spezzano Albanese.
L'economia di Spezzano Albanese è dedita soprattutto all'agricoltura ed al settore secondario, soprattutto grazie ad una zona industriale situata nei pressi della ex strada statale SS19 al cui interno troviamo attività per circa 100 posti di lavoro complessivi.
Decisive per le casse comunali anche le Terme locali, importante risorsa del territorio utilizzata sin dai tempi più antichi: si consideri che l'utilizzo delle terme di Spezzano Albanese è stato autorizzato con un regio decreto dei primi anni del Novecento e che da allora accanto alle sorgenti è nato un vero e proprio parco termale attorno al quale si sviluppa un business di importanza vitale per la città.
Spezzano Albanese, anche noto come Spixana in lingua arbëreshe, è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Cosenza e che conta poco più di 7.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 32,26 chilometri quadrati. Si trova in Calabria e sorge su una collina che domina sia la Piana di Sibari che la valle dell'Esaro, ad un'altitudine media di 320 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico Spezzano Albanese presenta temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrata soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 8.7° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 24.3° C.
Il primo nucleo abitativo che sarebbe diventato la Spezzano Albanese che conosciamo nasce attorno al XV secolo e viene fondato da popolazioni albanesi fuggite dalla propria terra a causa delle persecuzioni dei Turchi ottomani. Le prime abitazioni vennero costruite attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, espandendosi poi progressivamente fino ad occupare la collina di cui sopra.
Col passare dei secoli il comune pian piano crebbe sia dal punto di vista demografico ed urbanistico che da quello economico, vivendo una vera e propria fase di sviluppo soltanto a seguito della costruzione della strada che sarebbe diventata in seguito la statale SS19 "Delle Calabrie" (i cui lavori sono iniziati durante il periodo napoleonico).
La comunità albanese di lingua arbëreshe ha continuato a vivere in serenità all'interno del territorio comunale, crescendo fino ad assumere dimensioni tali da mettere a rischio la condizione culturale e linguistica del comune: oggi purtroppo la lingua albanese sul territorio rischia di perdersi specialmente tra le nuove generazioni, anche se va detto che esistono diverse associazioni culturali arbëreshe locali che si impegnano attivamente perché questo non succeda.
A ciò si aggiunga che la legge 482 del 15 dicembre 1999 ha proprio l'obiettivo di riconoscere ufficialmente la lingua albanese in Italia ed impegna le istituzioni nazionali a valorizzarla, permettendo ad esempio ai cittadini di utilizzarla all'interno dei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Proprio per questo la provincia di Cosenza ha dato il via ad un progetto che prevede l'istituzione di uno Sportello Linguistico in ciascun comune arbёreshe; sportello che deve essere dotato anche di informazioni di carattere storico, politico e sociale sulla comunità in questione. Un supporto doveroso, se consideriamo che, secondo dati ISTAT recenti, gli albanesi rappresentano quasi il 50% degli stranieri presenti sul territorio di Spezzano Albanese.
L'economia di Spezzano Albanese è dedita soprattutto all'agricoltura ed al settore secondario, soprattutto grazie ad una zona industriale situata nei pressi della ex strada statale SS19 al cui interno troviamo attività per circa 100 posti di lavoro complessivi.
Decisive per le casse comunali anche le Terme locali, importante risorsa del territorio utilizzata sin dai tempi più antichi: si consideri che l'utilizzo delle terme di Spezzano Albanese è stato autorizzato con un regio decreto dei primi anni del Novecento e che da allora accanto alle sorgenti è nato un vero e proprio parco termale attorno al quale si sviluppa un business di importanza vitale per la città.


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