Villa romana, il gioiello del parco archeologico di Marsala
Una testimonianza della Roma antica emersa dalle polveri del tempo racconta la storia nelle rappresentazioni dei suoi splendidi mosaici
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Affacciata sulle acque turchesi della Sicilia occidentale si trova una delle più preziose testimonianze custodite nel parco archeologico di Lilibeo di Marsala: la villa romana. Resti che si rivelano teatro di vita vissuta, quella di una ricca famiglia dell’epoca. Un’architettura del privilegio per la struttura e la posizione, l’antica meraviglia si racconta ancora nelle rare pietre superstiti e soprattutto nei splendidi mosaici che decorano i suoi spazi.
La villa, una domus lussuosa
La villa romana del parco archeologico di Lilibeo è un’importante testimonianza storica dell’antica Roma nella Sicilia occidentale. Si tratta di una sensazionale scoperta che risale al 1939, coordinata dall archeologa Iole Marconi Bovio. Gli scavi rivelarono una prima struttura del I-II sec a.C ed una successiva del I-II sec d.C. Si tratta di un’intera insula, delimitata da due strade lastricate; gli studiosi hanno attribuito la planimetria emersa ad una lussuosa abitazione pianificata intorno ad un atrio tetrastilo ed a un vasto peristilio. Quel che risulta straordinario è che la domus presenta al suo interno un complesso termale di grandi dimensioni, abbellito da splendidi mosaici policromi. Negli anni ’60 vennero scoperte altre zone della domus nella parte sud-est. Si tratta di ulteriori ambienti termali, un tepidarium e un calidarium con decorazioni pavimentali a mosaico. Le ricerche vennero svolte anche negli anni ’70 e al contempo furono effettuati una serie di restauri delle preziose testimonianze emerse nei decenni di scavo.
La villa come un libro di storia antica
La particolarità della villa romana di Marsala è quella di descrivere la storia antica nella sua planimetria, nella rappresentazione dei suoi mosaici, ma soprattutto nelle sue stratificazioni, reperti in sequenza che combaciano con eventi storici documentati dalle fonti, come per esempio il devastante terremoto che nel 365 d.C. sconvolse tantissime zone del Mediterraneo. Sono infatti emersi due differenti livelli di costruzione corrispondenti a due diverse fasi edilizie: una più antica, risalente al II sec. a.C., e una più recente, databile tra la fine del II sec. e i primi del III sec. d.C.
I mosaici, arte della pazienza che resiste ai secoli
La villa romana custodisce splendidi mosaici che testimoniano il grado di raffinatezza e di evoluzione delle maestranze di architetti e di artigiani. Tessera dopo tessera, un mondo minuzioso di particolari, coreografie armoniche e meravigliose. Tra gli imperdibili la testa di Medusa, da ammirare anche la decorazione musiva del frigidarium. Bellissimo e narrativo il mosaico delle quattro stagioni, un grande rettangolo i cui angoli interni presentano le personificazioni delle stagioni.
La grandezza della villa e le ricche decorazioni sono una panoramica sulla storia antica ma anche la testimonianza del periodo di floridezza e prosperità di cui godette per lungo tempo l’antica Lilibeo.
Il parco archeologico, la storia della città di Lilibeo
Visitare la villa romana e tutto il parco archeologico è un’occasione unica per conoscere Lilibeo, l’anima antica di Marsala, oggi una città rinomata per il suo famoso vino ma che rivela un passato di storie di contese. Il sito archeologico si estende per 28 ettari e occupa l’area dove un tempo sorgeva l’antica città cartaginese prima, e romana poi. La città di Lilibeo venne fondata in seguito all’esodo dei superstiti di Mozia, l’isola a poca distanza che venne barbaramente distrutta nel 397 a.C. da Dionisio, il tiranno di Siracusa. I resti di questo centro fortificato vennero alla luce dopo millenni, con la campagna di scavi avviata negli anni ’70 ed attualmente ancora in corso.
Come arrivare
È possibile arrivare al Parco archeologico di Lilibeo-Marsala percorrendo l’itinerario pedonale adiacente alla strada romana Plateia Aelia, un tratto suggestivo da fare, aperto gratuitamente al pubblico con ingresso da Piazza della Vittoria (Porta Nuova) o dal Lungomare Boeo.

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