Musei del Castello Sforzesco a Milano
Musei a Milano: Musei del Castello Sforzesco
Marco Casse' ©iStockphoto.com Marco Casse' ©iStockphoto.com
Il polo espositivo dei Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano è una delle più ricche collezioni artistiche della città e permette un viaggio nella storia alla riscoperta dell’arte, delle tradizioni e dei saperi dell’uomo, un luogo della cultura a tutto tondo.
Nelle varie aree del Museo del Castello di Milano è possibile ammirare un excursus dell’arte in tutte le sue forme. Nella Corte Ducale si trovano le raccolte d’arte antica, la Pinacoteca, il museo dei mobili con la raccolta delle sculture lignee. La Rocchetta ospita il Museo degli strumenti musicali, delle ceramiche, oreficerie, avori e gli Arazzi del Trivulzio.
Nel Museo del Castello Sforzesco hanno sede anche la Biblioteca d’arte, la Trivulziana e il Gabinetto dei Disegni, è inoltre possibile ammirare una vasta collezione archeologica e numismatica, la raccolta delle stampe “Achille Bertarelli”, con oltre un milione di stampe e volumi, e l’Archivio fotografico civico, testimonianza inenarrabile di una società in costante trasformazione, quella della dinamica Milano.
INDICE
- Le aree espositive
- Museo d'Arte Antica
- Museo dei mobili, raccolta di sculture lignee
- La Pinacoteca
- Raccolta dell'Arte Applicata
- Le altre aree del museo del Castello Sforzesco
Le aree espositive
Museo d’Arte Antica
Il percorso al Museo del Castello Sforzesco inizia dalle sale affacciate sulla Corte Ducale dedicate al Museo d’Arte Antica. Aprono il percorso cronologico manufatti che vanno dal IV al XI secolo.
Tra i preziosi cimeli che attraversano i secoli spicca il “Mausoleo di Bernabò Visconti”, scolpito nel 1363 da Bonino da Campione per il signore di Milano. Ammirate la scultura che lo ritrae a cavallo tra la Sapienza e la Fortezza, ma soffermatevi anche sui dettagli del sarcofago dove sono incise le “Storie della Passione”.
Da non perdere la sala 6, dove sono esposti i rilievi della Porta Romana del 1171 che narrano il “Rientro dei milanesi in città dopo la cacciata del Barbarossa e Ambrogio che scaccia gli Ariani”. Dedicate del tempo anche ad ammirare la Sala delle Asse che conserva la decorazione a fresco della volta ideata da Leonardo nel 1498. Si tratta di un capolavoro che simula uno spazio aperto, la più importante opera decorativa di epoca sforzesca.
Continuate il vostro percorso immerso nei tesori dell’arte antica attraverso le sale della Ponticella, dette “negre” poiché in questi locali il Moro trascorse il periodo di lutto per la moglie, e nelle sale dei Ducali cosiddetta per l’esposizione degli stemmi di Galeazzo Maria Sforza.
Seguendo l’itinerario, si accede alla Cappella Ducale dove si trova la “Madonna del Coazzone”, ovvero il nome volgare della treccia di capelli, e la splendida volta dove è raffigurata la “Resurrezione”, opera di Bonifacio Bembo e Stefano de’Fedeli.
Il Museo dell’arte antica del Castello Sforzesco ospita inoltre la sala delle Colombine dove nella volta impera ancora il motto dei Visconti:
“A’ bon droit”, “A buon diritto”.
Infine la sala Verde che espone la raccolta d’armi e la sala degli Scarlioni per la decorazione a losanghe che vivifica lo spazio.
Quest’ultima ospita il Monumento funebre a Gaston de Foix, scultura tardo rinascimentale realizzata dal Bambaia, e una delle opere più famose di tutto il polo espositivo del Museo del Castello Sforzesco: la Pietà di Rondanini, l’ultima opera di Michelangelo lasciata incompiuta, una variante della Pietà con la Madonna in piedi che sorregge il corpo inerme del figlio.
Museo dei mobili, raccolta di sculture lignee
Quest’area del museo consiste in quattro sale interamente riallestite nel 2004, dove sono esposti i mobili e le sculture in legno che partono dal XV fino ad arrivare al XXI secolo.
Non solo una collezione per appassionati, qui si racchiudono gli albori del design, una delle vocazioni di Milano, importanti per conoscere ancora più a fondo questa sua identità. Non perdete le opere dell’ebanista lombardo Giuseppe Maggiolini e l’opera del Corretto di Torrechiara del XV secolo.
La Pinacoteca
La galleria dei dipinti del Castello Sforzesco racchiude una vasta collezione che parte dal gotico fino al ‘700 con capolavori di Filippo Lippi, Antonello da Messina, Tiziano, Correggio, Mantegna, Tiepolo, Canaletto, e dei maggiori esponenti della scuola lombarda come Leonardeschi e Crespi.
Soffermatevi sui capolavori che animano queste sale: “San Benedetto” di Antonello da Messina, la “Madonna in gloria tra santi” di Mantegna e la “Madonna dell’umiltà” di Filippo Lippi.
Il museo espone anche una preziosa collezione di ritrattistica dal ‘400 al ‘700 con opere del Tiziano e del Tintoretto. Nel Salone della Cancelleria si trova una significativa esposizione che raccoglie i capolavori eseguiti durante un periodo buio della storia della città: “i pittori della peste”.
Alla fine del percorso della Pinacoteca, si ammirano le opere degli artisti veneti del ‘700 come Tiepolo, Bellotto, Guardi, e le vedute del Canaletto, capolavori come fotografie che immortalano la Serenissima dell’epoca.
Raccolte dell’arte applicata
Dalla Rocchetta si ha accesso al Museo degli strumenti musicali che conserva esemplari dal XVI al XX secolo, delle ceramiche, delle oreficerie, degli avori italiani ed europei dal XII al XX secolo.
Nella sala della Balla si trovano gli incantevoli Arazzi di Trivulzio, disegnati dal Bramantino ed eseguiti dalla manifattura di Vigevano tra il 1503 - 1509, autentici capolavori dell’arte tessile italiana.
Le altre aree del Museo del Castello Sforzesco
Nei sotterranei della Corte Ducale del Castello sono allestite le collezioni archeologiche e numismatiche, con particolare rilevanza dei periodi preistorico ed egizio.
Per completare la visita al Museo del Castello Sforzesco di Milano, non perdete la Biblioteca d’arte, la Trivulziana, il Gabinetto dei Disegni, la raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” e l’Archivio Fotografico Civico.

Voto complessivo