Piazza Maggiore, cuore di Bologna
Grande, imponente e piena di storia: Piazza Maggiore a Bologna è il punto da cui iniziare una visita storica e architettonica della città.
Piazza Maggiore Shutterstock.com
È il cuore pulsante della città di Bologna, luogo che ha visto succedersi storia, manifestazioni, eventi, lotte e che è stato parte integrante dello sviluppo della città.
Circondata da alcuni fra gli edifici più antichi di Bologna, Piazza Maggiore è un simbolo e uno degli esempi più antichi del concetto di piazza in Italia.
La storia di Piazza Maggiore, la piazza più importante di Bologna
Costruita a partire dal 1200, fu uno dei primi esempi di piazza nella nuova accezione che il termine prese subito dopo la caduta dell’Impero Romano. Fino a quel momento i luoghi di aggregazione, di ritrovo e di scambio erano i fori e le basiliche.
I cittadini sentirono il bisogno di avere un luogo in cui mercanteggiare e ritrovarsi e scelsero questo punto della città, che divenne quindi una zona nevralgica. All’epoca la città contava circa 50.000 abitanti: tutti dovevano avere la possibilità di assistere agli eventi pubblici e per questo venne scelta quest’area che, grazie alle demolizioni delle costruzioni precedenti, divenne grande abbastanza per accoglierli tutti. Anche se la costruzione della piazza iniziò nel 1200, essa prese la forma che mantiene attualmente a partire dal 1400.
Inizialmente non aveva l’appellativo di Piazza Maggiore: da metà ’800 fino al 1943 fu intitolata a Vittorio Emanuele II; dal 1943 al 1945 fu Piazza della Repubblica; dal 1945 è stata denominata con il nome con cui oggi è conosciutissima.

Cosa c’è in Piazza Maggiore
Con uno sguardo in senso orario partendo dal palazzo più a nord, troviamo:
- Il Palazzo del Podestà
- Il Palazzo dei Banchi
- La Basilica di San Petronio
- Il Palazzo dei Notai
- Il Complesso dei Palazzi del Comune
- Il Palazzo Re Enzo e la Fontana del Nettuno.
Il Palazzo del Podestà è l’edificio storico più antico: come avvisa lo stesso denominativo era sede del podestà e fu costruito insieme alla piazza, come palazzo in cui eseguire le funzioni pubbliche. Sopra di esso si erge la Torre dell’Arengo che ospita il campanazzo una delle più grandi campane della città, che dal 1453 richiamò la cittadinanza in occasione di avvenimenti politici e sociali.
Dopo poco tempo, fra il 1244 e il 1246, venne aggiunta una nuova costruzione come ampliamento che in breve venne conosciuta come il Palazzo di Re Enzo: Enzo era figlio di Federico II di Svevia e venne fatto prigioniero nella battaglia di Fossalta. Passo ventitré anni della sua vita in questo palazzo come prigioniero e per questo motivo, oggi, il palazzo è conosciuto come sua dimora.
La Basilica di San Petronio, anche essendo incompiuta è una delle chiese più grandi d’Europa e anche la più grande di Bologna. Nel suo campanile nel ’500 venne realizzato un particolare sistema di montaggio che consente il concerto simultaneo (o 'doppio') delle quattro campane con una rotazione a 360°. Questa specifica arte campanaria 'alla bolognese' si tramanda ancor oggi di padre in figlio.

Il crescentone di Piazza Maggiore
Al centro della piazza è stato costruito il cosiddetto “crescentone”, un rettangolo in granito bianco e rosa, rialzato di 15 cm dalla strada, che ha funzione pedonale. Il suo nome deriva dalla famosa e squisita focaccia bolognese, la crescente.
La piattaforma porta dei segni visibili di danni che sono stati realizzati o in occasione della liberazione da parte degli americani, quando il 21 aprile 1945 sfilarono con dei carri armati, camminando anche sul crescentone o da una fiera agricola, che in questo caso vide la piattaforma attraversata da mietitrebbie.

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