Minorca, la piccola perla delle Baleari
Tutto ciò che devi sapere su Minorca: guida completa su storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare e cosa non perdere dell'isola
Minorca (con il suo nome catalano Menorca) è un'isola appartenente alle Baleari, la più orientale del gruppo; è separata da Maiorca da un canale.
Minorca è un’isola meravigliosa: tra quelle dell’Arcipelago delle Baleari è la più piccola ed è anche la meno caotica, per questo è considerata la più accogliente e adatta a tutti. Il grande afflusso turistico degli ultimi anni è stato infatti messo un po’ a freno in favore di una maggiore tutela verso l’ambiente: Minorca ospita una splendida vegetazione mediterranea, incantevoli spiagge ma anche città eleganti e pittoreschi villaggi lungo la costa e nell’entroterra. È stata considerata Patrimonio dell'Umanità UNESCO per la riserva della biosfera.
Andateci se vi piace: panorami marini, eventi e divertimenti, spiagge incontaminate
Per quanto tempo: una settimana.
Il periodo migliore: estate.
Da sapere
- Cosa sapere su Minorca: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Minorca: il territorio e la storia
- Come si vive a Minorca: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere a Minorca
Cosa sapere su Minorca
Minorca è l’isola più tranquilla delle Isole Baleari. Negli ultimi anni i turisti hanno capito il valore di questa meta che, seppur ormai molto frequentata, ha mantenuto un aspetto selvaggio e la propria identità. Una vacanza qui è l’ideale per chi cerca relax al mare, ama la natura e la cultura, ma anche praticare sport acquatici e non solo.

Merita di essere visitata per la bellezza dei suoi paesaggi, in particolare per le sue fantastiche spiagge. Offre a ogni turista relax, divertimento e buona cucina. Il simbolo di Minorca, oltre alle spiagge, è la Ciutadella, l’antica capitale dell’isola. Da esplorare a piedi, Ciutadella è un posto completamente diverso da qualsiasi altro sull’isola: piccole piazze, palazzi sontuosi, antichi monasteri, chiese e gallerie d’arte. Salendo al Mirador è possibile ammirare la sua particolare struttura urbana, frutto dell’incrocio tra la cultura araba e quella medievale. Il palazzo più bello è Palacio de Vivó con la facciata neoclassica.
Minorca è celebre, come risaputo, per la bellezza delle sue spiagge, tra cui Cala Turqueta, piccola ma dal mare cristallino. La spiaggia di Platja Macarella fa parte di un'area naturale e presenta la sabbia bianca, mentre Cala Mitjana è molto più selvaggia. Da visitare anche le spiagge di Cala Blanca, già citata, Cala Galdana e Cap de Cavalleria: una spiaggia incontaminata caratterizzata da sabbia rossa e mare turchese.
La capitale Mahon offre infatti molti tesori storico – artistici, come la Chiesa gotica di Santa Maria e la Chiesa del Carmen. Da vedere a Minorca il Museo di Mahon che racconta la storia delle diverse dominazioni che ha vissuto l’isola.
Un altro punto di interesse turistico è il Porto di Mahon, uno dei porti naturali più grandi d'Europa. Infine: vacanza con bambini a Minorca? Per loro c’è l’Aquacenter Water Park, un parco acquatico con scivoli, piscine e giochi. D’altronde Minorca è family-friendly.
Dove si trova Minorca
Geografia di Minorca
Minorca e un’isola della Spagna e fa parte dell’Arcipelago delle Baleari, che si trova a largo del Mar Mediterraneo, a est della costa spagnola. Riconosciuta come Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1993, è divisa in otto comuni e il suo territorio è caratterizzato da una gran varietà, tra mare, montagne, colline, pianure e spiagge sia rocciose che sabbiose. Per lo più è incontaminata, soprattutto nella zona nord dove vanta un aspetto selvaggio, mentre a sud sorgono le tipiche distese di sabbia bianca. Situata a est di Maiorca, si estende per circa 48 km ed ha una larghezza massima di 16 km.

Minorca presenta una costa piuttosto frastagliata, specialmente a nord. I rilievi interni sono modesti e non superano quota 400 metri sul livello del mare, con il Monte Toro.
Storia di Minorca
Reperti archeologici dimostrano che l’isola fu abitata da popolazioni antiche come i Greci, i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Bizantini e gli Arabi. La storia di Minorca inizia prima del 252 a.C.; in quell'anno l'isola venne invasa dai cartaginesi divenendo una colonia punica. I Romani arrivarono a Minorca nel 125 a.C. diffondendo il Cristianesimo e favorendo anche lo sviluppo di agricoltura e commercio con la comunicazione tra le diverse isole, la Spagna e l’Italia.
Dopo il dominio dei Vandali, dei Bizantini e degli Spagnoli, arrivò nel 1232 Giacomo I d’Aragona, che trasformò l’isola in una regno autonomo. Nel 1708, durante la guerra di successione spagnola, Minorca fu conquistata dalla flotta inglese e il dominio britannico fu confermato, insieme a quello sulla rocca di Gibilterra, con il Trattato di Utrecht del 1713, che pose fine alla guerra di successione spagnola. Minorca divenne governatorato britannico e, dopo la dopo la guerra anglo-spognola, la sua appartenenza alla Gran Bretagna venne confermata anche dal Trattato di Siviglia.
Solo in seguito, nel 1802 e con la Pace di Amiens, l'isola tornò alla Spagna. Dal 1983, invece, è divenuta una comunità amministrativa autonoma.

Come si vive a Minorca
Le Isole Baleari sono famose per la loro eterna primavera. Il clima di Minorca è infatti tipicamente mediterraneo con una media delle temperature che oscilla intorno ai 27 gradi in estate. Gli inverni sono brevi e miti con scarse precipitazioni. Il periodo migliore per andare a Minorca è quello tra maggio e ottobre, ma se si preferisce un clima meno caldo meglio scegliere giugno e settembre.
Come sono i prezzi a Minorca? Più alti rispetto al resto della Spagna, complice il flusso turistico. Essendo una destinazione più tranquilla nella quale si limitano le costruzioni in cemento, l'offerta di alloggi non è molto ampia: i prezzi si alzano e quindi è meglio prenotare con anticipo. I prezzi partono dai 40 euro anche in ostello o in hotel di bassa categoria. Che località scegliere? Il capoluogo Mahon è vantaggioso perché offre molto e da qui partono le escursioni più interessanti, ed inoltre è vicino all’aeroporto e ad alcune bellissime spiagge. Dalla parte opposta si trova Ciutadella: ideale per giovani e coppie, è vicina a calette e spiagge come Cala Blanca. La costa nord è indicata per chi ama l’avventura, piuttosto frastagliata ed esposta ai venti, mentre quella sud, poco ventosa, ospita spiagge, cale e baie paradisiache come Cala En Turqueta e la spiaggia di Santo Tomàs.
La moneta ufficiale è l’euro ed i prezzi medi della vita a Minorca si aggirano intorno ai 40 euro in due per un pasto in un ristorante medio, 50-60 in uno di fascia alta, mentre prendere un caffè costa 1,20 euro e un pacchetto di sigarette 5 euro.

La cucina di Minorca è ovviamente a base di pesce e frutti di mare, ma non mancano prodotti di terra come la carne e il formaggio Doc di Mahón. Da assaggiare la caldereta de langosta, una zuppa fatta con le aragoste. Tra i dolci l’ensimadas, una spirale costituita da sfoglie ripiene, e l’amargos con mandorle macinate e zucchero.?La bevanda storica dell’isola è il Gin Xoriguer, liquore prodotto dalla distillazione di uve e aromatizzato con bacche di ginepro. Per spendere poco mangiando bene ci sono le tipiche Tapas, servite nei deliziosi Tapas Bar. Ampia la scelta tra ristoranti tradizionali, di pesce, italiani, vegetariani e vegani.
La principale risorsa economica è il turismo, sviluppato grazie alla presenza di bellissime spiagge. Molto conosciuto è anche l'artigianato, soprattutto per la bigiotteria e per la costruzione di scarpe; sono molto famose le avarcas dette anche menorchine. L' agricoltura non è molto sviluppata; lo è invece l'allevamento di mucche, dal cui latte si ricava il famoso formaggio di Mahon.
Come arrivare e come muoversi a Minorca
Ci sono voli per Minorca dall’Italia? Arrivare sull’isola è sicuramente più facile nel periodo estivo, quando sono previsti voli diretti, anche se spesso è necessario fare comunque scalo a Maiorca, Ibiza o Barcellona prima di atterrare al piccolo aeroporto di Mahon, situato nella zona sudorientale dell’isola, a circa 4,5 Km dal centro cittadino. L’alternativa è il traghetto che parte da Barcellona e Valencia.
Il modo migliore per muoversi a Minorca è in auto. Si può noleggiare all’aeroporto, così come lo scooter, anche se la mancanza di illuminazione nei punti più estremi dell’isola rende le strade un po’ pericolose. Una valida alternativa sono gli autobus, efficienti mezzi pubblici che viaggiano fino a tarda notte raggiungendo quasi tutte le zone di Minorca.












Voto complessivo 6