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Boschi fatati e zoo d’avventura: ecco dove far felici i bambini!  

Parchi, natura e fantasia: queste 5 destinazioni tutte italiane faranno divertire voi e i vostri bambini come nessun altro luogo al mondo

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Il tempo trascorso con i propri bambini è prezioso e limitato, e come tale non va mai sprecato. Una regola fondamentale da incidere nel vademecum del buon genitore, o almeno provarci, pur con la consapevolezza di quanto sia difficile gestire e conciliare famiglia, lavoro, casa, obblighi e doveri e chi più ne ha più ne metta.

Ma è vero quel che si dice: ogni bambino da grande non ricorderà se la sua casa fosse in ordine quanto piuttosto il tempo trascorso con mamma e papà, nel gioco e nel divertimento spensierato. E allora immergetevi dentro il loro mondo fiabesco e fate loro vivere delle esperienze che ricorderanno per molti anni: ecco alcuni suggerimenti su gite a portata di bimbo per una giornata a contatto con la natura, gli animali…e le fate!

Bosco ‘incantato’ del Sasseto, conoscere le fate che abitano l’Alta Tuscia

Un bosco incantato tra elfi, fate e streghe a pochi chilometri da Roma? Esiste sul serio e si tratta del Bosco Monumentale del Sasseto, nel comune di Acquapendente (in provincia di Viterbo), definito non a caso dal ‘National Geographic’ ‘ il bosco di Biancaneve’, famoso per essere stato il set del film ‘Il racconto dei racconti’.

L’atmosfera fiabesca non manca di certo tra alberi con tronchi che sembrano muoversi e prendere vita, massi ricoperti di muschi e felci, laghi e ruscelli, il profumo dei fiori e l’aria frizzantina: qui le favole prendono letteralmente vita. Quindi non spaventatevi se vi ritroverete improvvisamente al cospetto di personaggi poco ‘umani’, troll, fatine, elfi e folletti che vi accompagneranno in questa avventura da sogno.

Boschi fatati e zoo d’avventura: ecco dove far felici i bambini!

Quella che andrete a vivere con i vostri bimbi non sarà sicuramente una ‘noiosa’ passeggiata nella natura perché sarà la natura stessa ad animarsi al vostro passaggio con le diverse rappresentazioni itineranti organizzate all’interno del Bosco del Sasseto proprio per le famiglie in visita. E allora preparatevi a seguire l’elfo Alfin e il suo flauto sulle tracce di un re, di una fata e di una strega, ad incontrare i protagonisti del racconto itinerante ‘Il bosco incantato’ che compaiono all’improvviso tra gli alberi e i cespugli ricordando a tutti la magia della natura da difendere sempre.

E poi c’è anche la ‘Fata Smemorina’, una simpatica fatina un po’ sbadata che vi farà da guida all’interno del bosco tra alberi animati, caverne paurose e tronchi abitati da animali misteriosi. Per quanto sembrerà costruito apposta, in realtà è tutto merito di madre natura che di fiabe è maestra: la foresta nasce da un’antica eruzione vulcanica che ha portato alle varie rocce laviche ricoperte di muschio verdissimo e alla nascita, tra questi massi, di alberi centenari alti oltre venticinque metri.

Il bosco ha un fascino unico con la sua vegetazione rigogliosa dove convivono l’olmo, il faggio, il leccio, l’albero della manna e altre trenta specie di alberi che lo rendono un tesoro di biodiversità. Si può accedere al Bosco del Sasseto solo su prenotazione con biglietto d’ingresso e la visita dura due ore e avviene esclusivamente con accompagnamento.

Il Parco Giocabosco, vicino Brescia si può essere gnomi per un giorno

Un mondo incantato popolato da fate e folletti e immerso nel verde. A Gavardo, in provincia di Brescia, si trova il Parco Didattico Giocabosco, un progetto nato e pensato nel 2005 appositamente per i bambini (e per gli amanti delle favole di ogni età) con l’obiettivo di sperimentare, insieme alle rispettive famiglie, il rapporto con la natura e con il mondo degli animali all’insegna del rispetto e dell’amore verso il bosco e le creature che lo abitano.

L’educazione ambientale impartita in forma di gioco e attraverso la fantasia: il Giocabosco è un magico bosco di querce abitato da una simpatica famiglia di gnomi e fate trasferitisi qui dopo essere scappati da altre foreste scomparse a causa dell’inquinamento e del disboscamento.

Boschi fatati e zoo d’avventura: ecco dove far felici i bambini!

Sono proprio loro a fare da ‘cicerone’ ai bambini in questo fantastico viaggio dentro il parco e così, una volta indossato cappello rosso e giubbotto blu da elfo, si parte alla scoperta di piante, animali e suoni del bosco, sarà l’aiuto e la consapevolezza dei cinque sensi ad aiutarli nel percorso per riconoscere, ad esempio, i rumori degli animali o i profumi dei fiori.

E poi ci sarà modo di fare amicizia con gli animali liberi nel parco come conigli, pony (con la possibilità di cavalcarli), galline e le colombe delle fate. Dopo pranzo si parte con i laboratori creativi o i vari giochi presenti, dal labirinto alla casa sull’albero. E a fine giornata ogni bambino, prima di crollare stanco e felice in macchina nel ritorno verso casa, riceverà il riconoscimento di ‘Guardiano del Bosco’.

Giocabosco è aperto su prenotazione la domenica e i festivi e il numero delle famiglie ospitate in ogni giornata è limitato. La gita è adatta per una famiglia con bambini dai 3 agli 8 anni.

Bosco magico di Febbio, una gita ‘da favola’ nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano

In provincia di Reggio Emilia c’è una tappa da non perdere per vivere una giornata in famiglia all’insegna del divertimento. Ecco il Bosco magico di Febbio, un parco innovativo ricco di attività per grandi e piccini – immerso nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano e situato a 1500 metri di altezza, in cima al Monte Cusna – caratterizzato da sentieri e itinerari naturalistici.

Boschi fatati e zoo d’avventura: ecco dove far felici i bambini!

La natura fa da scenario a quello che è il tema portante del bosco, ovvero il mondo delle fiabe, basti vedere i giochi gonfiabili (che sfiniranno i vostri piccoli a suon di salti) e le creature fantastiche che lo popolano. Arrivati a Febbio si prende la seggiovia che porta al ‘Sentiero Fatato’ e allo ‘Zoo delle Carezze’ dove è possibile conoscere piccoli animali che non disdegnano le carezze dei passanti: capre, anatre, porcellini d’India e coniglietti diventeranno subito amici con i vostri bimbi.

Il percorso d’avventura prevede diverse tappe, dalla radura dei druidi al teatro amici, dal castello dei cavalieri alla locanda nel bosco, tutto è a portata di bambino. Per i più piccoli c’è il programma ‘Kid’s Club’ con giochi educativi e attività artistiche, i più grandi potranno sperimentare un percorso più lungo e godersi il lago di Axcalibur e la Saga di Re Artù.

Ogni tanto, qua e là, ci si può imbattere in un elfo o in un cavaliere o, per i più fortunati, anche nel mago Merlino pronto a mostrare le sue prodezze magiche. Infine godetevi il meritato riposo sul prato dissetandovi con l’acqua fresca e potabile del Cusna.

Leggi anche Il santuario italiano che sembra un castello delle fiabe.

Parco della Preistoria, alla ricerca del dinosauro perduto in Lombardia

Alzi la mano chi non conosce un bambino appassionato di dinosauri! Il tema della preistoria è, a furor di popolo, tra i più gettonati e appassionanti nelle conversazioni dei piccoli ometti, e allora perché non organizzare un incontro ravvicinato? Nel Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda è possibile ed è a soli 25 km da Milano, immerso in cento ettari di bosco secolare.

Boschi fatati e zoo d’avventura: ecco dove far felici i bambini!

Il percorso nel verde, tra laghetti di contorno e una vasta foresta di latifoglie con meravigliose specie botaniche, si anima di circa cinquanta ricostruzioni a grandezza naturale appartenenti a diverse specie preistoriche: pesci, anfibi, rettili, dinosauri di ogni sorta (dal gettonato T Rex al brontosauro), mammiferi e uomini primitivi. Una bella compagnia quindi, un vero e proprio paradiso per i bambini più appassionati che potranno conoscere da vicino l’aspetto di un mammut o del nostro antenato australopiteco.

Ma nel Parco della Preistoria è possibile vedere anche animali ‘veri’ che popolano la foresta, piccoli mammiferi come il coniglio selvatico, la lepre, lo scoiattolo, il ghiro, che vivono liberi nel bosco – e se si è fortunati si possono avvistare anche la volpe e il riccio – ad altri amici animali che sostano invece all’interno di recinti come asini, cavalli, capre e pecore.

Non dimenticate di visitare il Museo Paleontologico dove, attraverso pannelli didattici e reperti fossili presentati dal dinosauro Darwin, sarete catapultati nelle diverse ere del pianeta Terra. I bambini impareranno divertendosi, quale esperienza migliore?

Città della Domenica, è in Umbria il primo family park d’Italia

Una giornata spensierata da trascorrere in famiglia in mezzo alla natura e agli animali. Semplice ma di successo la missione della Città della Domenica, il primo parco tematico italiano (grande oltre 45 ettari) vicino Perugia, diventato una delle attrazioni più conosciute dell’Umbria. Dalla dimensione rilassante del paesaggio si passa alla Fattoria Didattica con gli scenari tematici dentro i quali sono ambientate alcune delle fiabe italiane più famose, passando per il villaggio di Pinocchio o il Castello della Bella Addormentata.

Boschi fatati e zoo d’avventura: ecco dove far felici i bambini!

La ‘Disneyland d’Italia’, così venne ribattezzata la Città della Domenica nel 1963, anno della sua inaugurazione, facendosi da subito riconoscere per la calda dimensione familiare che si respirava al suo interno. Negli anni il progetto è cresciuto con numerose proposte didattiche e soprattutto con l’attenzione per gli animali: qui vivono in libertà daini, mufloni, scoiattoli, oltre a varie specie di volatili come la civetta delle nevi, ma anche canguri, renne e lama.

La mascotte ufficiale del parco resta comunque l’asinello bianco dell’Asinara, i suoi occhioni azzurri sono stati salvati dall’estinzione grazie all’impegno della Città della Domenica. Da non perdere il Rettilario – sicuramente più apprezzato dai bambini che dagli adulti – al cui interno sono stati realizzati habitat consoni ad accogliere alligatori, caimani, e serpenti tra i più grandi e velenosi del mondo.

Fobie a parte, visitando il parco si ha la sensazione di passeggiare in un bosco incantato tra i personaggi e luoghi delle fiabe – la casa della nonna di Cappuccetto Rosso o la casetta di Biancaneve – e giochi da provare come il labirinto in legno, il cavallo di Troia o il missile lunare.

Programma alla mano (viene fornito all’ingresso) è possibile visitare la Città della Domenica a piedi oppure a bordo del caratteristico ‘Primo trenino dei Parchi d’Italia’ che percorre l’area fermandosi nelle stazioni tematiche di interesse: scendendo al ‘Villaggio Medioevale’ potrete assistere allo spettacolo di sbandieratori e balestrieri, il vecchio West e i suoi cowboy vi aspettano alla stazione ‘Fort Apache’ mentre alla ‘Fattoria’ saranno gli animali a darvi il benvenuto.

 
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