Capitale italiana della cultura 2022: trionfa Procida, l'isola del Postino
Battuta la concorrenza agguerrita di Bari, Volterra e L'Aquila. Franceschini: "Un segnale per il futuro del turismo in Italia"
È l'isola dove è stato girato il celebre Postino di Massimo Troisi, ma anche delle casette colorate e delle piccole calette riparate da alti muri rocciosi. Ma è anche la destinazione che ha sbaragliato la concorrenza agguerrita per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della cultura 2022.
Stiamo parlando di Procida, la più piccola delle isole che compongono l'Arcipelago campano, a un tiro di schioppo dal capoluogo regionale. Un piccolo angolo di paradiso e di colori, scelto dai turisti per le sue atmosfere rilassate dove sentirsi proprio a casa. E d'estate, con le calde giornate che illuminano le sue spiagge, è la meta perfetta per una vacanza al mare.
Ora, questo ambitissimo riconoscimento - che nel 2020 e 2021 è toccato a Parma, la capitale italiana della gastronomia - passerà alla piccola isola campana, come segno della rinascita del turismo nostrano, quando forse saremo usciti del tutto dall'emergenza COVID-19.
Un riconoscimento straordinario

Procida capitale italiana della cultura 2022. Con l'annuncio di Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo oggi la notizia è ufficiale. La piccola isola della Campania ha battuto una concorrenza decisamente importante, che includeva - tra le altre - mete storiche come Cerveteri, Ancora, Bari, L'Aquila, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra.
Il riconoscimento ha un'importanza non solo simbolica, ma anche economica: come successo nel 2019 con Matera, che in quell'anno ha portato avanti anche il ruolo di capitale europea della cultura, l'isola riceverà un finanziamento statale del valore di 1 milione di euro. Con questi soldi, l'amministrazione comunale potrà portare avanti progetti di valorizzazione, rilancio e sviluppo del turismo locale.
Proprio il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, ha accolto la notizia con entusiasmo: "È una enorme gioia che rappresenta credo un sentimento di tanti borghi italiani. Procida è la metafora di tante comunità che hanno riscoperto l'entusiasmo e l'orgoglio per i loro territori. Siamo onorati per questa straordinaria opportunità per una piccola isola".
Soddisfazione anche da Franceschini, per il quale questa nomina è "un segnale per guardare al futuro".
Procida: un'isola dalle mille sfumature

Non è un'isola come le altre, e te ne accorgi appena arrivi con l'aliscafo (40 minuti da Napoli) o con il traghetto (poco più di un'ora). Procida ti lascia senza parole: è piccola ma dagli spazi enormi, incredibilmente accogliente e dai colori che sembrano essere sempre stati lì.
La 'scalata' all'Abbazia di San Michele Arcangelo, con il suo straordinario affaccio panoramico, ti permette di ammirare tutta la natura del Golfo di Napoli, compreso quel Vesuvio che d'inverno è ricoperto da un lieve e romantico strato di neve.
L'architettura procidana è quella delle case con archi, un disegno ricorrente sia nell'entroterra che sui vari lungomari della città-isola. E poi le case arcobaleno a Marina Chiaiolella, il porticciolo turistico che su Instagram è un vero acchiappa-like. Ma se volete una full-immersion naturale, non potete rinunciare alle spiagge.
Le più famose? Sicuramente la Chiaiolella, con la sua sabbia scura e quella del Postino, che prende il nome dal film che racconta la storia di Pablo Neruda, in una versione "italianizzata". Ed è proprio qui che si incontra un curioso contrasto, tra la gioia del mare e la vicinanza con il cimitero locale, entrambi accessibili dalla stessa scalinata. Una meta frequentata ma dai ritmi placidi, dove concedersi qualche ora di puro rilassamento.
Fuori stagione, poi, le calette di Procida sono solo "belle da vedere". E allora perché non passeggiare verso l'Isola di Vivara, collegata all'isola madre da un comodo ponte pedonale? Qui il poco caos che troviamo in centro scompare, e i suoni della natura regalano una colonna sonora emozionante.
Assolutamente da visitare anche le piccole chiesette, tutt'intorno alla Marina Grande, dove c'è anche Via Roma, la strada dello shopping. La Casa di Graziella, poi, racconta le abitudini tipiche della Procida di fine Ottocento. Un'isola ricca di sapori autentici, nella quale ritrovare soprattutto il limone, ingrediente immancabile per insalate, primi e secondi piatti e per il limoncello.
Il video dell'annuncio ufficiale (da Il Sole 24 Ore)
