L'infinita bellezza della saudade: 4 mini-tour in Portogallo, tra città e oceano
Un viaggio nell'identità della terra portoghese: Porto, Lisbona, Coimbra e Algarve
Paesaggi incontaminati, brezza oceanica, tradizioni popolari, cucina tipica e prezzi super economici. E poi non dimentichiamo città sublimi come Lisbona o Porto e dell’ottimo clima durante tutto l’anno. Insomma, il Portogallo ha tutte le carte in regola per attirare milioni di turisti da tutto il mondo, italiani compresi. Anzi, nella gente di qui i nostri concittadini si riconoscono per ospitalità e solarità.
Molti non sanno che è possibile visitare il Portogallo in lungo e in largo, da Nord a Sud, impiegando poche ore di viaggio (il nostro Stivale, al confronto, è molto più ‘lungo’) e attraversando scenari completamente diversi tra loro, dalla cupa e misteriosa Porto ai colori suggestivi della costa dell’Algarve. Partite con un bagaglio leggero perché al vostro ritorno vi porterete dietro un carico di saudade – la tipica ‘nostalgia’ portoghese – difficile da smaltire!
Porto e la Valle del Douro

Atmosfera incantevole in una città da godere ammirando il fiume che l’attraversa e sorseggiando il suo vino che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Se Lisbona è solarità, Porto è senza dubbio meditazione con tradizioni da città nordica e mercantile arroccata in cima alle colline: si può visitare tranquillamente a piedi, senza temere i vari saliscendi.
Negli ultimi anni la ‘decadenza’ che la caratterizzava ha lasciato spazio a una modernizzazione urbanistica con vecchio e nuovo mondo uniti all’insegna del fascino, dalla Casa da Mùsica all’antica Cattedrale da Sé. Dall’altro lato del fiume c’è Vila Nova de Gaia che ospita le cantine produttrici del famoso vino Porto il cui sapore unico è dato dalla lunga maturazione: sono circa venti – etichette note come Sandeman o Poças Junior - ed è impossibile non partecipare ad almeno un tour guidato di degustazione.
È tutta la Valle del Douro, la regione di Porto, ad offrire uno scenario naturale ed un clima unico in Europa, prende il nome dal fiume che nasce in Spagna per poi sfociare nell’Atlantico tra Porto e Gaia diventato il canale principale per trasportare le botti di vino. Ma in tutta la zona non mancano anche gli ulivi, gli agrumi e le mandorle oltre a svariate fattorie dove immergersi nella natura. Se si punta a tornare in città sono due le tappe da non perdere nel nord del Portogallo: Braga e Guimarães, vicine tra di loro e visitabili anche nello stesso giorno.
Braga è una città dinamica ma anche molto attaccata alle tradizioni religiose, non mancano le chiese – vedi la cattedrale in centro – e diversi santuari sparsi sulle colline che la sovrastano. Non perdetevi Bom Jesus con i suoi giardini e vista mozzafiato sulla città così come il santuario di Sameiro.
Guimarães è famosa per essere la città natale del primo re del Portogallo, qui è possibile scoprire le radici del paese in un concentrato di cultura, storia, arte e gastronomia che vi farà immergere nella tradizione portoghese più autentica.
Da Lisbona a Cascais passando per Sintra

Sole tutto l’anno (o quasi), buon cibo e quell’aria ‘mediterranea’ che vi farà sentire a casa. E pensare che anche Lisbona ha i suoi sette colli (che si affacciano sul Tago, equivalente lusitano del Tevere) e svariati quartieri storici – Castelo, Alfama, Bairro Alto, Chiado e Belém – che ne disegnano la storia. Alfama è il cuore romantico e più autentico della città dove passeggiare lentamente fino al Castelo de São Jorge e godersi le piccole botteghe artigianali, le vedute panoramiche sulla città e una sardinha alla brace o un ottimo bacalhau nelle sue mille versioni.
Il quartiere Chiado è oggi tra i più ricchi ed eleganti di Lisbona, mentre un tempo era il ritrovo di intellettuali e artisti; se amate la vita notturna il Bairro Alto è la zona che fa per voi, se siete più tipi da shopping puntate su Baixa senza dimenticare un giro su viale Avenida da Liberdade con i suoi storici palazzi. Tappa obbligatoria in città è il quartiere di Belem con l’omonima torre e il Monastero dos Jeronimos ma soprattutto una delle pasticcerie più famose di tutto il Portogallo dove assaggiare i Pasteis de Belém, dolci tipici di pasta sfoglia e crema pasticcera la cui ricetta è top secret: ve ne innamorerete!
Sintra, la residenza reale del Portogallo

A mezz’ora di auto da Lisbona merita una visita Sintra, un tempo zona residenziale dei reali. Non mancano infatti i palazzi storici da visitare, uno tra tutti lo stravagante e coloratissimo Palacio Nacional da Pena il cui stile romantico l’ha reso famoso in tutto il mondo ma tocca prepararsi visto che si trova in cima ad una collina e circondato dai boschi (per i più pigri c’è anche un autobus). Altra meta imperdibile restando nei dintorni di Lisbona è senza dubbio Cabo de Roca, un punto a strapiombo sul mare con vista mozzafiato su tutta la zona costiera. Se vi state chiedendo perché è una tappa così famosa è semplice, si tratta del punto più occidentale dell’Europa che qui ‘finisce’ e oltre l’Oceano Atlantico ci sono le coste americane.
Cascais, la spiaggia dei portoghesi

E dove vanno i lisbonesi nei weekend? Tutti a Cascais, una piccola bomboniera balneare a trenta minuti di treno dalla capitale dove è possibile rilassarsi passeggiando tra i suoi vicoli caratteristici o fare un bagno nelle acque azzurrissime (e freddissime).
Si respira ancora l’atmosfera da villaggio di pescatori – fate un salto al mercato del pesce Lota e al Museu do Mar - anche se oggi la dimensione turistica ha preso piede con hotel, negozi e ristoranti. Sono tre le spiagge di Cascais ma la più bella è sicuramente Praia do Quincho, selvaggia e lunghissima, meta preferita da chi ama il surf e il windsurf perché qui le onde grandi non mancano così come il vento dell’oceano.
Coimbra e Aveiro, piccoli gioielli portoghesi

Storia e cultura sono di casa a Coimbra, splendida città universitaria al centro del Portogallo di cui è stata in passato anche capitale del Regno (ne è testimonianza l’antico Palazzo Reale). Qui è il fiume Mondego a fare da cornice per una fotografia romantica e suggestiva di un luogo che mantiene e conserva tutte le tradizioni del Portogallo, dalla cucina alla musica. Basti pensare che proprio qui si producono gli strumenti originali per il fado, la musica popolare tipicamente portoghese che si suona qui e a Lisbona. Godetevi un tramonto dalla sua Torre dell’Orologio che segna il tempo ogni ora.

A metà strada tra Coimbra e Porto c’è un’altra chicca da non perdere, Aveiro, anche conosciuta come la ‘Venezia del Portogallo’ visto che l’attraversano molti canali e altrettante gondole che qui si chiamano moliceiros, un tempo usate per la raccolta delle alghe. Scoprite il centro storico con gli edifici in stile art nouveau – c’è anche un museo dedicato – oppure fate un giro in bici (gratuite per i turisti) esplorando i dintorni e la zona di Costa Nova con le sue case in legno.
Perdersi nella natura selvaggia dell’Algarve

Da qui i portoghesi partirono per scoprire il nuovo mondo, e qui si arriva oggi per scoprire la parte più selvaggia e affascinante del sud del Portogallo. L’Algarve vanta clima mite e soleggiato tutto l’anno, villaggi tradizionali nell’entroterra e mare da sogno con spiagge sabbiose ‘stile deserto’ e coste più rocciose adatte sia per famiglie con bambini che per chi ama gli sport acquatici.
Questa parte del Portogallo sembra ancora preservata dal turismo di massa e ci sono molti luoghi che sembrano quasi essersi fermati nel tempo. Come Lagos con le mura del XIV secolo e le case bianche adornate di azulejos, o Faro, capoluogo della regione.

Se invece amate la folla puntate su Albufeira, la principale cittadina balneare dell’Algarve, che ha purtroppo risentito della cementificazione a sproposito tra villette a schiera, bar e ristoranti. Fate una sosta nel piccolissimo villaggio di Sagres che vi regalerà uno dei panorami più belli dell’Algarve.
E infine, concludete il vostro viaggio a Portimaõ, che unisce tutta la calma serafica del Portogallo a un clima vivace, ma mai eccessivo. Questa località, frequentatissima dagli inglesi, è anche luogo di villeggiatura e buen retiro per i pensionati. E non stupitevi se sentirete parlare italiano: le sue spiagge sono un vero e proprio calderone di provenienze diverse.
