Spagna e Francia aboliscono le tratte aeree brevi. La rivincita del treno arriverà anche in Italia?
Via ai viaggi con durata inferiore alle due ore e mezza: l’alta velocità ferroviaria è sufficiente e inquina meno. In Italia rischierebbero i collegamenti tra Roma, Napoli e Bologna
Con una decisione a sorpresa, la Spagna del premier socialista Pedro Sanchez ha introdotto anche nel paese iberico una limitazione ai viaggi in aereo che sicuramente farà discutere. Seguendo l’esempio di quanto promesso da Emmanuel Macron, presidente della Francia, il governo di Madrid vieterà le rotte aeree di durata inferiore alle due ore e mezza, ma solo a condizione che esistano già dei collegamenti ferroviari in grado di coprire la stessa distanza con tempi uguali o inferiori.
Spagna 2050 è il piano di resilienza e rivoluzione ecologica che, sulla scia del #NextGenerationEU, vuole dare finalmente un’impronta Green alla crescita dei paesi europei. Per farlo, però, c’è bisogno di un radicale cambio di rotta nelle abitudini quotidiane di tantissimi di noi. A cominciare dai viaggi in aereo che, complice l’avanzata delle compagnie low-cost, ha affollato i cieli come mai prima d’ora.
Nel 2020, con la pandemia che ha letteralmente messo a terra gran parte dei collegamenti in Europa e nel mondo, abbiamo assistito all’effetto positivo che il crollo del traffico aereo ha avuto sull’inquinamento. Nonostante la progressione tecnologica abbia fatto passi da gigante, infatti, gli aerei rappresentano oggi il 2% delle emissioni di gas serra e il 12% delle emissioni di CO2 registrate in tutto il mondo.
Non solo quindi un approccio nuovo alla mobilità, ma anche l’effettiva necessità di porre un freno a viaggi che, visto il coefficiente di inquinamento e la possibilità di mezzi alternativi, possono essere sostituiti senza problemi per i passeggeri.
Madrid-Barcellona: il treno ha soppiantato l’aereo

Un po’ come la Roma-Milano o la Parigi-Marsigilia, anche la Spagna ha la sua direttrice di traffico più frequentata: è la Madrid-Barcellona, che unisce la capitale del paese alla principale città della Catalogna.
Dal 2003, anno di inaugurazione della linea AVE (Alta Velocidad de España) che unisce Madrid, Zaragoza, Lleida, Tarragona, Barcellona, Girona e Perpignan (in Francia), il treno ad alta velocità ha rivoluzionato i trasporti in Spagna. Oggi il paese è leader in Europa per le ferrovie ad alta velocità, con quasi 20mila chilometri di collegamenti che permettono di viaggiare tra Madrid, Siviglia, Valencia, Santiago, Toledo e non solo.
Dalle 6 ore degli anni Ottanta, oggi per viaggiare tra le due più grandi città spagnole ci vogliono meno di tre ore, coprendo una distanza di 621 chilometri a velocità spesso superiori ai 300 km/h. Considerando anche che i due aeroporti principali, Barajas ed El-Prat, sono fuori dal centro cittadino è facile capire come in Spagna l’uso del treno sia più conveniente ed ecologico rispetto all’aereo.
Nelle ultime settimane, poi, sulla relazione Madrid-Barcellona è stato introdotto il nuovo servizio Avlo, un treno alta velocità low-cost che collega le due città con biglietti che costano anche 7 euro, un prezzo decisamente stracciato. L’arrivo di Ouigo, la compagnia a basso costo di SNCF (le ferrovie francesi), sulle rotte spagnole renderà ancor più strategica la scelta del treno.
Francia e Italia, due casi simili a confronto

Anche in Francia si sta levando una vera e propria crociata contro le rotte aeree brevi, grazie a una decisione del governo che, se sarà approvata definitivamente, porterà a una vera e propria rivoluzione dei viaggi.
Con i suoi TGV, da decenni i cugini d’Oltralpe sono leader nel trasporto su ferro ad alta velocità, sia nelle direttrici nazionali che internazionali. I collegamenti SNFC si spingono infatti fino a Londra, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona e Milano.
La legge francese vuole impedire l’apertura, o la continuità, di rotte più brevi di 2,5 in aereo. Cosa significa? Per viaggiare tra Parigi-Orly e Lione, Nantes, Bordeaux e Strasburgo bisognerebbe unicamente viaggiare in treno, autobus o automobile.
L’obiettivo ambientalista non riguarderà invece le rotte internazionali, per rispondere alle norme europee sulla concorrenza. Sarebbero così salvi i voli tra Parigi, Bruxelles, Londra. E in Italia?
Il nostro paese, complice anche l’organizzazione storica delle tratte da parte di Alitalia, è famoso per i suoi voli eccessivamente brevi, come quelli che uniscono Roma a Firenze, Pisa, Bologna e addirittura Napoli.
Vi basterà fare un paragone: il volo Roma-Napoli (ce ne sono due al giorno, tutti i giorni, tra Fiumicino e Capodichino) dura 55 minuti. A questi però vanno aggiunti i circa 45 minuti per viaggiare dal centro della Capitale al suo aeroporto, e i 20 minuti per unire lo scalo partenopeo alla stazione di Napoli-Garibaldi, per un totale di quasi due ore.
In compenso, i treni ad alta velocità coprono la distanza tra Roma Termini e la stazione di Napoli in appena un’ora, partendo e arrivando in pieno centro città. Lo stesso avviene anche per i viaggi tra l’Urbe e i capoluoghi di Toscana ed Emilia-Romagna, che possono essere raggiunti in circa due ore con un comodo, e più facile, trasporto in treno.
